Categorie: milano

fino al 4.VII.2009 | Ingar Krauss | Milano, Suzy Shammah

di - 29 Giugno 2009
L’abbiamo conosciuto e apprezzato nei pallidi ritratti di adolescenti del Nord. Nella sospensione degli sguardi e dei segni dei giovani che affollano le carceri minorili dell’ex orso sovietico, in quella serie di scatti del 2004 che sarebbe splendida appendice per Wanted, il gustoso saggio di Ando Gilardi dedicato allo stile e all’estetica delle foto segnaletiche.
Lo ritroviamo, oggi, a scavare nel profondo Oriente, in quelle terre di nuovi pirati – per alcuni: di colf – che sono le Filippine. Con Davao, Ingar Krauss (Berlino, 1965) conferma i tratti di uno stile che affascina. Conferma la capacità di giocare con l’elemento tempo, di stressare la posa fino all’estremo, fino a rendere una quasi impercettibile sensazione di movimento.
E lo fa scegliendo una strada tecnicamente pazzesca, considerati i tempi della manipolazione digitale selvaggia: ovvero trattando a olio le immagini prese in bianco e nero, inseguendo tutte le nuance delle terre, dei verdi e dei bruni; tentando di restituire il livore dell’umidità, il peso pestilenziale dell’aria stantia della foresta, la dimensione totalmente acquatica di quelle terre e di ogni espressione di vita che le percorre attraverso una punta di pennello lanciata su fotografia.
Con il miracolo che avviene nel muscolo teso del pugile, nel gallo sottomesso al braccio del padrone, nel volgersi del bovino invischiato nel fango: eccolo, il movimento, impercettibile eppure reale. Ecco il fremito del tendine, appena sottolineato da un’ombra; ecco il dondolio delle piume, indotte dall’intenzionalità dello sguardo; ecco l’acqua nera impastata di terra farsi gocce grasse, appese ancora un attimo alla pancia dell’animale prima di staccarsi e franare come pioggia.
La mente torna ai primi anni ’80, alla serie dei newyorkesi di periferia scattata da Jamel Shabazz, all’occhio che compone ritratti di gente ordinaria che vive luoghi extra-ordinari. L’estremo di allora, i portoricani in posa da finti duri e i bambini afro assiepati per gioco a spingere carrelli, è oggi metabolizzato. L’asse si sposta più lontano: dal punto di vista geografico, nella mitizzazione di un Oriente dagli aromi imperialisti; dal punto di vista narrativo, nella richiesta di Krauss di esacerbare le mosse, le posizioni, gli sguardi.
In una teatralizzazione equilibrata e coinvolgente: quasi fossimo davanti a un “manierismo” della fotografia. Manierismo à la Hauser: ovvero inteso come “perdita del centro”, risposta a un’alienazione dell’individuo che si rivela moltiplicata dalla sensibilità di artista.

articoli correlati
La personale da Shammah nel 2007

francesco sala
mostra visitata il 30 maggio 2009


dal 7 maggio al 4 luglio 2009
Ingar Krauss – Davao
Galleria Suzy Shammah
Via San Fermo / via Moscova, 25 (zona Moscova) – 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 14-19
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229061697; fax +39 0289059835; info@suzyshammah.com; www.suzyshammah.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Nelle delicate opere di Raffaele Santillo si condensa la gioia dell’attimo

Alla Galleria Ceravento di Pescara, in mostra le opere di Raffaele Santillo, pitture che sembrano raccontare la nostra stessa esistenza,…

26 Marzo 2026 13:00
  • Arte contemporanea

Dall’industria alla galleria: Antonio Colombo ci parla di oggetti, archivi e immaginario

Dal mondo dell’impresa alla galleria, fino al progetto del Colombo’s Archive: Antonio Colombo ripercorre il suo percorso e racconta la…

26 Marzo 2026 11:30
  • Fumetti e illustrazione

Il ritratto fotografico ritoccato ad arte: la mostra alla Galleria Nuages di Milano

Il ritratto fotografico incontra l’illustrazione, in questa originale mostra alla Galleria Nuages di Milano: 26 artisti reinterpretano gli scatti di…

26 Marzo 2026 10:30
  • Archeologia

Nella Necropoli di Luxor sono stati scoperti 22 sarcofagi con mummie e iscrizioni

Nuova scoperta nella necropoli tebana di Luxor: tornano alla luce 22 sarcofagi con mummie e iscrizioni e papiri che offrono…

26 Marzo 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Paolo di Giosia

Ricordo, memoria, racconto, emozione, poesia, dettagli… sono gli elementi che da sempre contraddistinguono la mia fotografia

26 Marzo 2026 8:58
  • Progetti e iniziative

Venice Gallery Weekend: la città si riattiva tra mostre, colazioni e case private

Tre giorni, tre sestieri, una costellazione di gallerie: il Venice Gallery Weekend torna a mettere in rete la scena cittadina,…

26 Marzo 2026 0:02