Categorie: milano

fino al 5.IV.2009 | Vanessa Beecroft | Milano, Pac

di - 30 Marzo 2009
Nel 2001, in odore di G8, è intervenuta con una performance spiazzante al Palazzo Ducale di Genova. Nel 2004, interpretare alla sua maniera la guerra in Sudan al terminal 5 del J.F.K. di New York le è valso il provvido intervento della security. Naturale che, per la sua prima performance ufficiale in terra meneghina, Vanessa Beecroft (Genova 1969; vive a Los Angeles) abbia attirato una curiosità spasmodica. Pruriginosa, quando non addirittura morbosa, considerato che l’artista in questione cammina da tempo (in buona compagnia: basti pensare a Jeff Koons) in quel campo minato da qualcuno chiamato arte, mentre da altri vince l’etichetta di fenomeno mediatico, escamotage commerciale, puro e semplice regno della boutade.
Va subito detto che la partita giocata a Milano tra aficionados (tanti) e detrattori (almeno altrettanti) finisce, come ogni big match che si rispetti, con uno scialbo pareggino. Che però, alla fine, accontenta tutti. I critici e, a maggior ragione, gli ipercritici: il tanto atteso VB65, un site specific elaborato su misura per il Pac, non tira come dovrebbe, con sommo gaudio di quanti – e non sono pochi – aspettano il crollo della Beecroft come un adolescente la notte di Capodanno. La tavolata di ventidue uomini di colore in doppio petto che, svogliati, spiluccano brandelli di pollo arrosto dovrebbe, nelle intenzioni espresse dagli organizzatori, indurre a riflettere sul rapporto consumi-costumi, su cosa sia da intendere oggi come equilibrata integrazione. Un ceffone in pieno volto, insomma, tanto che per l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, “il pubblico non potrà che essere emotivamente coinvolto”.

Se consideriamo l’atarassia una forma di coinvolgimento passionale, possiamo anche dargli ragione. La scintilla in realtà non scatta e serpeggia il cicaleccio fastidioso del “tutto qui?”. Troppo poco per una che, non più tardi di sei mesi fa, ha visto battere da Christie’s una sua fotografia (tirata in sei esemplari) a oltre 40mila dollari.
La sovraesposizione mediatica per il nuovo che avanza (sarebbe forse più appropriato dire: che caracolla) ha spento l’attenzione sul grosso dell’esposizione: sedici video che raccontano una selezione dell’intero percorso performativo dell’artista, dai (quasi) esordi opportunamente rimasterizzati e presentati nella nuova veste in prima mondiale (VB16) fino all’azione inscenata all’ultima Biennale di Venezia (VB61) e a VB62, performance palermitana datata 2008.

Un viaggio intenso e importante, quasi totale; un invito che merita di essere accettato, a prescindere dalla superficialità di VB65. Come merita uno sguardo senza pregiudizi la simulazione di wunderkammer che apre l’esposizione: sedici riproduzioni fotografiche nel consueto grande formato, frame decontestualizzati e per questo eternati in una dimensione estetica algida e feroce.
Tutti a loro modo soddisfatti, all’uscita. C’è pane per i denti d’ognuno. Ed è forse questa l’unica vera provocazione.

articoli correlati
La performance della Beecroft al PAC? Neanche a un concerto di Bob Dylan
Con Wolfgang Tillmans a Villa Medici
video correlati
Vanessa Beecroft alla Gamec di Bergamo

francesco sala
mostra visitata il 16 marzo 2009


dal 16 marzo al 5 aprile 2009
Vanessa Beecroft – VB65
a cura di Giacinto Di Pietrantonio
PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro, 14 (zona Porta Venezia) – 20121 Milano
Orario: lunedì ore 14.30-19.30; da martedì a domenica ore 9.30-19.30; giovedì fino alle ore 22.30
Ingresso: intero € 5; ridotto € 3/2
Catalogo Electa
Info: tel. +39 0276009085; fax +39 02783330; www.comune.milano.it/pac

[exibart]

Articoli recenti

  • Design

È morto Giancarlo Piretti, l’ideatore della sedia pieghevole Plia

Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, all’età di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…

20 Gennaio 2026 12:29
  • Arte contemporanea

Ogni opera ha sempre il suo tempo interiore: intervista a Namsal Siedlecki

In occasione di SUBLIME, personale di Namsal Siedlecki visitabile presso Flip Project, a Napoli, abbiamo incontrato l’artista per farci raccontare…

20 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

Tre artisti trasformano la metropolitana di Londra in un museo diffuso

Anche nel 2026, la metropolitana di Londra si riconferma un museo diffuso con Art on the Underground, il programma che…

20 Gennaio 2026 10:30
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 20 al 25 gennaio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 20 al 25 gennaio, in scena nei teatri…

20 Gennaio 2026 9:30
  • Fiere e manifestazioni

BOOMing Contemporary Art Show torna a Bologna nel segno della riconciliazione

Dal 5 all’8 febbraio Palazzo Isolani apre le sue porte all’arte radicale e urgente della riconciliazione, protagonista indiscussa della nuova…

20 Gennaio 2026 0:02
  • Arte moderna

Dentro Il Quarto Stato: Pellizza da Volpedo e la costruzione di un’immagine collettiva

Un’esposizione monumentale, in corso fino al 25 gennaio 2026, riporta Pellizza da Volpedo alla Galleria d'Arte Moderna di Milano. Dai…

19 Gennaio 2026 19:20