Categorie: milano

fino al 6.I.2009 | Bonacolsi l’Antico | Mantova, Palazzo Ducale

di - 7 Novembre 2008
Neri come l’ebano e lucidi come specchi, coi loro fisici ora possenti ora sensuali, ritratti sempre in pose plastiche. Classici, che più classici non si può. Sono gli eroi e le eroine di Pier Jacopo Alari Bonacolsi (1460[?]-1528), scultore alla corte dei Gonzaga, che all’arte antica s’ispirò fino a identificarsi con essa, e come l’Antico passò alla storia.
Strana vicenda la sua. Celebrato al suo tempo, scompare quasi subito dagli annali, al punto che il pettegolo e onnisciente Vasari neanche lo cita. La sua vita, certo, non fu avventurosa, spesa a servire tre generazioni di marchesi e conclusasi nell’agiatezza, con tanto di incarico di direttore dei porti e dei mulini, in un’aurea mediocritas protoborghese. Ancorato alle terre padane, fece solo due viaggi: a Padova per studiare Donatello e a Roma per carpire i segreti della statuaria imperiale. Semi-illetterato, riuscì a diventare l’arbiter elegantiarum di Isabella d’Este. E per lei riprodusse in miniatura quei capolavori che – come lo Spinario, l’Apollo del Belvedere e il Laooconte – rappresentavano il sogno proibito in tutte le corti.
Lo hanno accusato di copiare. Ma l’Antico non si limitava a farlo pedissequamente, bensì si sforzava di riprodurre degli originali la forza espressiva. Sforzi che, purtroppo, dai moderni non furono compresi, così la sua opera è stata giudicata “arida, sobria e inanimata” (W. von Bode), “fredda, formale, accademica” (H. R. Weihrauch), persino “noiosa” (N. Gramaccini). Ecco perché la prima monografica a lui dedicata è l’occasione per tentarne una ricollocazione critica. Che permette all’Antico di affrancarsi dal confronto con Mantegna e col Riccio, perso sul piano espressivo.
La mostra mantovana consente di cogliere elementi di originalità e fascino. Si passa dai possenti e virili volumi mantegneschi (Ercole e Anteo, 1519) alle aggraziate forme dell’arte romana (Venere accosciata, 1519-20), dalla calligrafica precisione miniaturistica (i medaglioni di Ercole) alla certosina interrogazione dei busti antichi in marmo, reintegrati nelle parti mancanti con spirito filologico maniacale. Ci sono gli otto busti che raffigurano vari imperatori, tra cui Giulio Cesare e Augusto, messi a confronto con i presunti modelli in marmo. Oltre alla solita perizia tecnica, va notata la capacità di rendere la psicologia dei personaggi, al punto che sembrano balzar fuori dalle pagine di Svetonio.
Il pezzo più emozionante, però, è il busto di Arianna (1520-22), oggi al Kunsthistorisches Museum. Ci piace immaginare che nel 1608 Claudio Monteverdi, nello scrivere l’Arianna per le nozze di Francesco Gonzaga, abbia visto quest’opera, sia rimasto colpito dall’espressione assorta, la testa piegata, la velata mestizia della fanciulla, presa già da Bacco ma ancor sognante il fedifrago Teseo, e si sia ispirato a essa per lo struggente Lamento. Come scrisse Ovidio, le copiose lacrime non potevano alterarne la bellezza. L’Antico se ne ricordò, e trasfigurò il dolore in rassegnazione. Con una grazia, levigata e malinconica, che rivedremo due secoli e mezzo dopo nel Canova.

elena percivaldi
mostra visitata il 14 settembre 2008


dal 12 settembre 2008 al 6 gennaio 2009
Bonacolsi l’Antico.Uno scultore nella Mantova di Andrea Mantegna e di Isabella d’Este
a cura di Filippo Trevisani
Palazzo Ducale – Castello di San Giorgio
Piazza Sordello, 40 (centro storico) – 46100 Mantova
Orario: da martedì a domenica ore 9-19
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Catalogo Electa
Info: tel. +39 0412411897; museo@mantovaducale.it; www.mantovaducale.it

[exibart]

@http://www.twitter.com/elenapercivaldi

Redattore eventi di Exibart.com

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Fondazione Bevilacqua La Masa: online il bando per la 108ma Collettiva Giovani Artisti

È online il bando per partecipare alla 108ma edizione della Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia,…

24 Febbraio 2026 14:27
  • Mostre

Novecento, 50 anni dopo: la mostra sul film di Bernardo Bertolucci a Parma

Al Palazzo del Governatore di Parma, aprirà una mostra dedicata a Bernardo Bertolucci e a Novecento: l'esposizione rileggerà il film…

24 Febbraio 2026 13:09
  • Teatro

Alice in Wandering: la fragilità delle malattie neurodegenerative sale sul palco

La compagnia KNK Teatro debutta all’Arena del Sole con un lavoro tra autobiografia e immaginario, per raccontare fragilità, smarrimento e…

24 Febbraio 2026 12:06
  • Arte contemporanea

Tracey Emin: cinque citazioni per entrare nel suo universo artistico

In attesa dell’imminente apertura della mostra alla Tate Modern di Londra, cinque frasi di Tracey Emin ci guidano nella sua…

24 Febbraio 2026 10:56
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 24 febbraio all’1 marzo

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 24 febbraio all'1 marzo, in scena nei teatri…

24 Febbraio 2026 9:24
  • Mostre

La curva e l’intensità del segno: Mauro Staccioli in mostra a Firenze

Tra meditazione e materia si protrae fino al 24 aprile alla Galleria Il Ponte di Firenze la mostra di Mauro…

24 Febbraio 2026 0:02