Categorie: milano

Fino al 7.I.2001 | Dal Premio alla Pinacoteca | Lissone (Milano), Civica Galleria d’Arte Contemporanea

di - 4 Dicembre 2000

Finalmente una degna sistemazione per ridare lustro e ricordare il Premio Lissone. In città è, infatti, stato costruito un nuovo edificio, uno spazio ben organizzato dove la luce fa da padrona nel valorizzare le opere esposte: la Civica Galleria d’Arte Contemporanea.
Accanto alla collezione permanente delle opere vincitrici dello storico Premio, svoltosi dal 1946 al 1967, un ampio spazio è destinato ad accogliere lo sviluppo di un progetto articolato in tre momenti: un cammino espositivo che tenta di ripercorrere gli anni trascorsi dalla fine del prestigioso Premio ad oggi, a cura di Flaminio Gualdoni.

In questa prima tappa possiamo vedere artisti impegnati, a partire dalla seconda metà degli anni 50, in un nuovo confronto con il reale, ponendo una maggiore attenzione al dato visibile e all’esperienza sensibile senza cadere nell’aspetto didascalico della rappresentazione.
Questo tipo di ricerca accomuna Attilio Forgioli, Giancarlo Ossola , Piero Leddi e Mino Ceretti.
A partire dalla seconda metà degli anni ’50, la ricerca pittorica di Ceretti si rivolge ad analizzare il rapporto con il visibile su di un piano soggettivo. Un atteggiamento comune a diversi artisti in quegli anni che viene indicato come “realismo esistenziale”, dove l’esperienza pittorica nasce in un continuo confronto tra la singola condizione esistenziale e l’esperienza con il reale.
In modo analogo nella prima meta degli anni ’60 lavorano Ossola , Forgioli e Leddi con una ricerca che si inserisce nell’ambito della figurazione, dove prevale l’evocazione poetica dell’esperienza.
Analizzando le opere esposte, tutte di datazione abbastanza recente, possiamo riscontrare a mio avviso come in artisti quali Ossola e Leddi, così come nei due scultori presenti Bodini e Perez, sia presente un certo carattere narrativo, totalmente assente nei lavori di Ceretti.

Diverso è il caso degli altri artisti in mostra: Emilio Tadini, i cui lavori ricordano la pungente satira fumettistica, Lucio del Pezzo, dove protagonisti sono gli elementi ritagliati e ridotti ai minimi termini, volumi essenziali che applicati su superfici dal colore nitido e intenso creano composizioni dal sapore metafisico, e Fernando de Filippi.
Quest’ultimo, assieme a Paolo Baratella , si inserisce all’interno del dibattito italiano che, nella seconda metà degli anni ’60, interpreta il fenomeno della pop art come strumento di denuncia critica del reale.
Nelle opere presenti in mostra non c’è una ricerca di contenuto, protagonista è l’immagine che non rappresenta , ma presenta se stessa come un’icona dal sapore poetico.
Si affianca a questo progetto espositivo la collezione permanente, sicuramente degna di nota, che raccoglie le opere vincitrici del Premio Lissone.
Si possono ammirare opere dove prevale l’aspetto informale, il gesto e la materia pittorica che rompono i limiti della forma. E’ il caso degli italiani Vedova, Moreni e degli stranieri Karel Appel e Antoni Tàpies, solo per citarne alcuni presenti nella collezione.

Seguono artisti quali Piero Dorazio con le sue textures di luce e colore, Mario Schifano con un monocromo numerato e altrettanti artisti di fama internazionale.

Elena Arosio




Fino al 7 gennaio 2001
Dal Premio alla Pinacoteca
Lissone Civica Galleria d’Arte Contemporanea, via Padania 6, Tel. 039.7397271
Orari da Martedì a Domenica dalle 10.00 alle 12.00 / dalle 15.00 alle 18.00
Ingrasso libero
Catalogo: Silvana Editoriale a cura di Flaminio Gualdoni, costo al pubblico £ 35.000





[exibart]

Visualizza commenti

  • Complimenti finalmente una degna sistemazione a un premio di cui si era perso la memoria.Andrò al più presto a vedere questa nuova struttura spero confacente a queste meritevole opere,cosi ben inquadrate da questo,a mio parere,articolo

  • Finalmente Lissone si sveglia!!!!
    Grazie ad elena per le precise descrizioni, che m'invogliano ad andare a fare un giro .. in provincia..

  • Dopo una iniziale titubanza nel recarmi a Lissone, ho piacevolmente riscontrato un elevato livello delle opere esposte che denotano buone prospettive di sviluppo della galleria recentemente ristrutturata e che offrirà alla cittadinanza momenti e luoghi di crescita culturale.
    Complimenti!!!

  • Tutte le iniziative legate all'arte sono sempre ben accolte. Sono attirata, oltre che dal cammino espositivo, dal gioco di luci studiato per dare maggior risalto alle opere.

  • Appena inaugurata già desta un mucchio di polemiche sul costo di realizzazione e sulle spese.Ma possibile che con tutti i soldi che spendono per iniziative del .... quando,finalmente,fanno qualcose di bello e utile si alzano le solite voci di zoticoni ignoranti ? Grazie a voi che parlate di questa struttura che secondo me, dovrebbe essere un vanto per la ns. cittadina.W L'Arte.

Articoli recenti

  • Cinema

Golden Globe 2026, il palmarès: premi a Paul Thomas Anderson e Adolescence

Il cinema d’autore e le grandi serie dominano i Golden Globe 2026: tra spille in memoria di Renée Macklin Good…

12 Gennaio 2026 9:20
  • exibart.prize

exibart prize incontra Alice Voglino

I materiali sono parte del mio pensiero.

12 Gennaio 2026 9:00
  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00
  • Mostre

A Roma, Linda Karshan esplora il respiro come unità di misura artistica

Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano

11 Gennaio 2026 11:30