Categorie: milano

fino all’8.III.2008 | Alberto Garutti | Brescia, Massimo Minini

di - 28 Febbraio 2008
È dedicata alla città di Brescia e alla stessa sede ospitante la nuova mostra di Alberto Garutti (Galbatie, 1948; vive a Milano). Cinque le opere, i “soggetti disegnati”, trame ornamentali e narrative, a creare un tessuto connettivo con la realtà sociale circostante.
Lo svelano i delicati fogli monocromi, veri States of Purpose, tangibili dichiarazioni d’intenti che il visitatore è tenuto ad accettare come ricordo. Come pure le didascalie, titoli integrati alle cornici sul fondo. Quella di Linea di 1 chilometro e 116 metri, fino al Municipio, ad esempio, dove una vitale “accozzaglia” di segni evoca un fitto paesaggio, una composizione di futurista memoria di oggetti urbani, fili elettrici, rotaie di tram, strade. È la briosa vitalità del reale, la verità dell’esistenza umana che l’artista milanese vuole sofisticatamente indagare e svelare con uno sguardo “critico, etico e amoroso” che, come da lui stesso dichiara, costituisce il vero fine dell’arte.
Impulso comunicativo e relazionale anche alla base dei suoi lavori d’arte pubblica degli ultimi anni, quando lo spazio cittadino diventa l’anticonvenzionale luogo ideativo ed espositivo. Come in Nati Oggi, intervento sull’illuminazione legato al tema ancestrale della nascita, concepito per Bergamo e successivamente riadattato ad altre città del mondo. Una versatilità del significato, quindi, che sottende anche queste opere grafiche, rinnovati graffiti urbani. Non più esibiti all’esterno, sul lato manifesto degli edifici, ma addolciti, ridimensionati nella domesticità, incorporati nel tradizionale formato del dipinto a parete. Qui è l’interno, l’interiorità dell’edificio il nucleo energetico dell’incontro tra spettatore e opera. La galleria è allora una riproposizione in tono minore della già rifiutata istituzionalità soffocante del museo? Oppure diviene rifugio intimistico nel privato della quotidianità abitativa?
La struttura espositiva diviene piuttosto l’aristotelica verità del mezzo, il fulcro dell’interazione tra il singolo individuo e la collettività. Non atrofizzabile però nella specificità di una sede particolare, ma proiettata universalmente verso la vastità e la totalità del vivere. La linea, il disegno sono dunque la proiezione bidimensionale di un filo: lo stesso di nylon che abbiamo visto al Magazzino d’Arte Moderna di Roma nel 2004. Una sorta di legaccio che colma una lontananza, che annulla la separazione. Ricorda all’uomo il suo essere parte di una pluralità, per non rinchiudersi in una rischiosa solitudine.
È l’arte, nella semplicità ed elementarità della forma grafica, a divenire la nobile ancella della memoria. Da non intendere come legame con un oppressivo passato, bensì come consapevole adesione al presente.

articoli correlati
Garutti al Magazzino d’Arte Moderna di Roma

eleonora boglioni
mostra visitata l’11 febbraio 2008


dal 7 febbraio all’otto marzo 2008
Alberto Garutti
Galleria Massimo Minini
Via Apollonio, 68 – 25128 Brescia
Orario: da lunedì a venerdì ore 10.30-19.30; sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 030303034; fax +39 030392446; info@galleriaminini.it; www.galleriaminini.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • scusate qualcuno mi spiega che cosa sono le opere esposte che non ho visto la mostra e non sono riuscito a capirlo?
    thks

Articoli recenti

  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30