Categorie: milano

fino all’8.VI.2007 | Valery Koshlyakov | Milano, Galleria Nina Lumer

di - 6 Giugno 2007

Il Paesaggio Idilliaco di Valery Koshlyakov (Salsk, Russia, 1962) non è un rifugio, semmai un’utopia. Se è vero che l’arte da un certo punto in poi ha cominciato a guardarsi dentro, a farsi irrimediabilmente auto-referenziale, a parlarsi addosso, è anche vero che nel caso dell’artista russo, quella che appare una fuga dalla realtà è piuttosto una risposta propositiva al presente. In questo modo Cecilia Casorati legge nella riedizione del classicismo di Koshlyakov l’atteggiamento del poeta-filosofo che si risolleva dalla pesantezza del mondo ed esprime fiducia nel pensiero razionale in grado di guidare alla soluzione. Così Koshlyakov si arrocca a modo suo sulle matrici della tradizione, attingendo con un guizzo all’iconografia aulica che assume la consistenza evanescente del virtuale. Certo l’attaccamento ai temi della Grecia classica è un tratto comune negli artisti che hanno visto crollare un Paese e un’Ideologia e che sentono una sorta di nostalgia per qualcosa che non hanno direttamente vissuto se non mediato e corrotto dalla cultura bizantina.
Il mondo classico viene disseppellito da Valery Koshlyakov nella galleria Nina Lumer sotto forma di frammenti, icone raccolte dagli archivi della storia, paesaggi che scolorano e si attualizzano in capricci e collage attraverso una mostra che, seppur allestita con opere prodotte nell’ultimo anno (l’installazione addirittura in loco poco prima dell’apertura), ha un valore retrospettivo sul suo lavoro. Include la pittura colossale su supporto di cartone che da sempre lo caratterizza, le installazioni architettoniche di nuovo in cartone, e quadri realizzati con gli spray, tecnica a cui si è avvicinato di recente e con la quale ha dato vita tra l’altro a eloquenti teste mitiche. Ma ciò che predilige e su cui fonda il proprio lessico è la visione architettonica, che entra direttamente in contatto con l’esistenza.
Linguisticamente, ma solo superficialmente, affine a pittori degli anni Sessanta come Raymond Hains e Jacques Villeglé elabora un discorso personale che genera senso ma non un messaggio, in cui mescola segni svincolati da un sistema di relazioni significante/significato che indicano meramente se stessi, come il segmento di nastro adesivo lasciato appeso e penzolante alla parete.
Fulcro dell’esposizione è una grande installazione instabile, una fragile struttura fatta di scatoloni sulla quale passeggiano i filosofi che, tratteggiati con mantelli ricavati da sacchi della spazzatura e una mimica stilizzata ma riconoscibile, sospingo il passo del visitatore tra le rovine di un’antica civiltà e ne guidano lo sguardo. La monumentalità della costruzione lascia immediatamente spazio alla leggerezza e il Paesaggio idilliaco si rivela essere infine un paesaggio effimero ricavato da materiali, come carta e polistirolo, destinati a vita breve. Inconsistente, vaporoso, deperibile. Fatto per essere fruito nell’immediato e morire: “insisto nel fare arte per i miei contemporanei”, dice l’artista. Il processo creativo gli interessa più del risultato e lo conduce a partorire un’ostinata e illuminata provvisorietà.

martina gretel
mostra visitata il 1 giugno 2007


dal 10 maggio all’8 giugno 2007 – Valery Koshlyakov
Galleria Nina Lumer, Via Carlo Botta, 8 – 20135 Milano
t +39 0289073644 – info@ninalumer.itwww.ninalumer.it
da martedì a venerdì:15.00/19.30 – mattina e sabato su appuntamento
Ingresso gratuito


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperà alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30
  • Beni culturali

L’Ecce Homo di Antonello da Messina va in tour: L’Aquila prima tappa

Dopo l’acquisto per 14,9 milioni di dollari da parte dello Stato, l’Ecce Homo di Antonello da Messina sarà esposto in…

21 Febbraio 2026 10:18
  • Fotografia

Agli Scavi Scaligeri riapre il Centro di Fotografia: gli archivi di LIFE raccontano gli sport inverali

Gli Scavi Scaligeri tornano accessibili con un progetto inedito dagli archivi LIFE: un percorso con oltre cento immagini degli sport…

21 Febbraio 2026 9:30