Categorie: Moda

Il menswear show di Prada progettato da AMO di Rem Koolhaas

di - 28 Gennaio 2021

Lo scorso 17 gennaio il debutto di Miuccia Prada e Raf Simons nel menswear maschile ha fatto parlare. Dalla collaborazione tra AMO, studio di ricerca parallelo di Rem Koolhaas, e Prada è infatti nato l’ambiente astratto dove è andata in scena la sfilata.

Durante la fashion week maschile autunno inverno 2021/2022 di Milano, Miuccia Prada e Raf Simons hanno presentato la loro nuova collezione. Al posto delle sfilate pre COVID-19, decisamente più affolate e solitamente organizzate negli spazi di Fondazione Prada, siamo ora in un non-luogo. Dalle parole di Giulio Margheri, uno degli architetti di AMO, si evince infatti la volontà di «creare l’illusione di un luogo senza fine».

Le stanze progettate da AMO per la sfilata Prada

Non è la prima volta che lo studio AMO collabora con Prada. Nel corso degli anni hanno ideato molti spazi per le sfilate della casa di moda ma, questa volta, come nella Spring 2021 Ready-To-Wear, si è riflettuto molto sulle sensazioni provocate da questo momento storico. In questa occasione, in particolare, sono state progettate quattro stanze. Ogni stanza con forme, colori e varietà di materiali. La dimensione di non-luogo è stata caraterizzata perciò da muri e pavimenti in finta pelliccia, marmo, resina e cartongesso. L’idea del passaggio del tempo è al centro di questo concept: «Il progetto si è evoluto in una sequenza astratta di spazi in grado di riflettere i momenti più intimi del giorno e i loro tratti distintivi», spiegano da AMO. Lo spazio è anche stato ricostruito in 3d e si può esplorare da questo sito.

La stanza esagonale accompagnata da un pavimento soffice
La stanza viola e verde dal pavimento in marmo
La stanza circolare in blu e marmo bianco aveva la particolaritĂ  di conservare le impronte dei modelli al loro passaggio sul pavimento soffice in finta pelliccia.

I materiali utilizzati

Nella sessione Q&A, avvenuta dopo la sfilata, Miuccia Prada ha sottolineato l’importanza dell’architettura nel corso di questa sfilata: «L’architettura ci ha aiutato a descrivere la sensazione di straniamento. Un luogo astratto dove non si è nè all’ interno nè all’esterno…di tattilità e di sensualità», ha spiegato la stilista milanese. La particolarità dei materiali, oltretutto, «aggiunge complessità allo spazio che, allo stesso tempo, rimane uno scenario astratto per il protagonista», ha aggiunto Margheri.

I materiali utilizzati sul set saranno infatti riciclati o riutilizzati in molti modi, per il riallestimento di pop-up store Prada, per future installazioni del brand in giro per il mondo e, in parte, donate a Meta, progetto di economia circolare con base a Milano, che si occuperà di immaginare nuove destinazioni d’uso. Meta collabora già con La Réserve des Arts, associazione che mette a disposizione di professionisti e studenti del settore culturale i residui delle materie prime e delle decorazioni impiegate per le sfilate.

Articoli recenti

  • Mercato

Singapore è il luogo ideale per una fiera internazionale

Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…

19 Gennaio 2026 13:48
  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30
  • AttualitĂ 

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto piĂą di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30