SHOP UP IN FABBRICA BINI PH. GHERARDO GAETANI
Uno spazio dove fare rete e in cui designer indipendenti possono unire le forze e farsi conoscere attraverso canali più diretti e accessibili. Crocevia di idee e cultura legata alla moda: tutto questo è Fabbrica Bini, un progetto che unisce moda e design nato da un’idea di Gentucca Bini. Oggi alla terza edizione, amplia la propria struttura e il proprio team di lavoro diventando un appuntamento fisso, con scadenza regolare e rappresenta un nuovo modo di fare retail con un approccio sostenibile dal designer al consumatore. Lo Shop Up torna a Milano fino al 19 novembre 2023, con una novità: un’edicola speciale dedicata all’editoria indipendente.
Il nome di questo luogo speciale prende ispirazione dall’edificio che lo ospita: l’ex sede milanese della fabbrica Superga, uno straordinario esempio di architettura industriale. Gentucca Bini ne ha curato la ristrutturazione come architetto e ora vive e lavora nello spazio. Fabbrica Bini nasce nel 2021 e ospita laboratori di progettazione, nonché aree di vendita e di esposizione. Lo shop up, ormai arrivato alla terza edizione, si è trasformato in un appuntamento fisso che propone una nuova esperienza di retail, più sostenibile. Gentucca ha dato vita a uno spazio creativo multifunzionale, un hub culturale che fa da atelier per i suoi progetti e ospita eventi in linea con la sua filosofia e il suo approccio al lavoro e alla vita. Fabbrica Bini vuole dare voce a una molteplicità di progetti, collaborazioni, produzioni e ricerche lontane dai tradizionali processi di lavoro dell’industria della moda e del design.
Come racconta la stessa Gentucca Bini a exibart: «Ho pensato alle necessità dei brand indipendenti come me, soggetti a troppi passaggi che incidono spesso in maniera importante sul prezzo finale del prodotto e all’opportunità impagabile di fare network condividendo le spese e i guadagni, concentrandosi in un unico luogo in cui essere indipendenti, abbattendo i vari passaggi della filiera che fanno aumentare costi e di conseguenza i prezzi del prodotto sul mercato rappresenta una necessità, oltre che un’apertura a nuove strategie lavorative». Il progetto è adesso cresciuto grazie al coinvolgimento di diverse figure di riferimento nel mondo della moda e della distribuzione che hanno dato vita a un team di lavoro completo per sviluppo l’iniziativa. Ma questo è solo l’inizio. Nel prossimo futuro, il format Fabbrica Bini si aprirà ad altre discipline e prodotti, mantenendo sempre una forte filosofia tra identità e sostenibilità del progetto, con l’intenzione di coadiuvare un nuovo sistema in cui tutti partecipano al successo e diffusione di un nuovo modo di produrre e consumare.
Quest’anno la selezione di brand – in continua espansione – comprende la moda sostenibile di Lara Chamandi, le borse Biagini e MALAGA4, gli abiti di Vivetta, i bijoux di Le Petit Chat, l’homewear di Alonpi, le giacche di Carlotta Canepa, le ceramiche di Bitossi Home. Nel lungo elenco dei brand presenti compaiono anche Exati, Mantù, Orocrudo, Pairi Daeza, Phaeonia, Rue Herold, Sergio Colantuoni e Viola Pisenti. Immancabili, ovviamente, le creazioni di Gentucca Bini. Qui la moda si contamina con la fotografia e l’editoria, come nel caso di “The Bench”, un progetto di Studio Hamor che racconta la collezione frammenti di Biagini che sarà presentato in Fabbrica Bini.
Per la prima volta verrà allestito anche un angolo dedicato all’editoria indipendente: un’edicola con una selezione di libri, riviste che rappresentano un modo di valorizzare la qualità e non la quantità. Tra le proposte: Archivio, Alla Carta, Bellissimo, The Greatest, Linkiesta Etc, Sali e Tabacchi, Toilet Paper, CAP74024, Contorno, The Collector e, ovviamente, anche MANINTOWN. Lo shop up di FABBRICA BINI sarà aperto al pubblico dalle 10 alle 20, fino al 19 novembre.
FABBRICA BINI
Fino a Domenica 19 Novembre | 10:00 – 20:00
Giorno di chiusura: Mercoledì 15 Novembre
Fabbrica Bini – Viale le Giovanni da Cermenate, 18- 20141 Milano
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