Categorie: Moda

Her Dior: un manifesto di sorellanza firmato Maria Grazia Chiuri, tra moda e arte

di - 19 Marzo 2025

«E se le donne governassero il mondo?». La domanda, ricamata su un arazzo dell’artista Judy Chicago per la sfilata Dior del 2020, rappresenta anche il filo rosso che attraversa il documentario Her Dior di Loïc Prigent, pubblicato in occasione della Giornata Internazionale della Donna 2025 e visibile integralmente su Youtube. Richiamando esplicitamente il termine “herstory”, usato dalla poetessa e attivista Robin Morgan per indicare una storia scritta da una prospettiva di genere, il film racconta gli otto anni di Maria Grazia Chiuri alla guida della maison, un percorso fatto di collaborazioni con artiste, intellettuali e attiviste, mettendo in evidenza il contributo delle voci femminili nel mondo della moda.

Ma prima di diventare un documentario, Her Dior è stato anche un libro. Pubblicato l’8 marzo 2021, Her Dior: Maria Grazia Chiuri’s New Voice raccoglie le immagini di 33 fotografe che hanno collaborato con la maison dal 2016, firmando scatti per Dior Magazine, i-D, Tank e Purple, tra gli altri.

Her Dior: il femminismo in passerella

Her Dior indaga il metodo di lavoro della stilista, basato su un dialogo continuo con il femminismo contemporaneo. Era il 2016 quando, alla sua prima sfilata come Direttrice Creativa di Dior, Chiuri mandò in passerella una t-shirt bianca con la scritta We Should All Be Feminists. Il messaggio, ispirato al saggio di Chimamanda Ngozi Adichie, risuonva come una dichiarazione di intenti. Da quel momento, la couture si è intrecciata con la militanza, dagli arazzi di Judy Chicago all’alfabeto del corpo di Tomaso Binga, fino ai ritratti ribelli di Mariella Bettineschi.

Da Linda Nochlin a Niki de Saint Phalle, Chiuri ha portato in passerella interrogativi e risposte tratti della storia dell’arte. Nel 2019 ha dedicato una collezione alla celebre domanda di Nochlin, Why Have There Been No Great Women Artists?, mettendo in scena una critica al mito del genio maschile. La stagione successiva ha reso omaggio a Niki de Saint Phalle, un’artista che scelse la scultura monumentale – un linguaggio tradizionalmente maschile – per affermare la propria visione.

L’ultimo capitolo è andato in scena nel settembre 2024, quando l’artista SAGG Napoli ha interpretato la sfilata Dior in una performance ispirata alle amazzoni. Con il cuore in una mano e l’arco nell’altra ha ribadito un concetto chiave per Chiuri: la moda è estetica e politica.

Sorellanza, un’eredità da condividere

La sorellanza è il cuore di Her Dior. Non solo tra artiste e designer ma anche tra generazioni. E forse è questo il messaggio più potente del documentario: la moda può essere uno strumento di trasformazione, a patto di entrare in contatto critico con la realtà e con la società.

Articoli recenti

  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

I Peccatori: sedici nomination e nessun miracolo

Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…

14 Marzo 2026 10:00