Categorie: Moda

Kimono, riflessi d’arte tra Europa e Giappone: la mostra al Museo del Tessuto di Prato

di - 17 Maggio 2023

Fino al 19 novembre 2023, il Museo del Tessuto di Prato ospita la mostra “Kimono, Riflessi d’arte tra Giappone e Occidente”. Il progetto mira a indagare le contaminazioni creative e culturali intervenute tra Europa e Giappone, prevalentemente dalla fine dell’Ottocento alla prima metà del Novecento, ponendo l’attenzione sulle relazioni economico-culturali che hanno poi favorito la fusione tra arte e moda. In esposizione una serie di dipinti, xilografie, cartoline d’epoca, stampe e tessuti provenienti da importanti collezioni private e da inedite raccolte del Museo. Elementi cardine del percorso sono, soprattutto, i 50 kimono maschili e femminili appartenenti all’esclusiva raccolta privata di Lydia Manavello, realizzati in seta operata, ricamata o stampata.

«La mostra – spiega il Presidente della Fondazione Museo del Tessuto Francesco Nicola Marini – rappresenta un omaggio che il Museo del Tessuto di Prato vuol rendere alla straordinaria perizia che caratterizza la secolare tradizione tessile del Paese del Sol Levante, offrendo ai nostri visitatori la possibilità di conoscere un ricchissimo patrimonio, altrimenti destinato alla fruizione esclusivamente privata».

L’indumento più iconico del Sol Levante

L’origine del kimono risale al periodo Nara, cronologicamente collocato tra il 710 e il 794, quando il Giappone si trovava a vivere un rapporto travagliato con la Cina, facendo proprie le usanze e i costumi del luogo, tra cui anche un indumento tipico della popolazione Han. La silhouette è apparentemente semplice con una tipica forma a T, dalle linee dritte sinuosamente avvolte attorno al corpo e maniche molto ampie.

Kimono significa letteralmente “cosa da indossare”: dietro questa semplice traduzione si nasconde un mondo fatto di simboli e di segni che narrano la meravigliosa e straordinaria tradizione giapponese. Si tratta di un indumento che è stato in grado di aprire un dialogo tra tradizione e modernità, tra Oriente e Occidente, tra generazioni e generi, guidato da una strada soltanto: la creatività. I tessuti pregiati si trasformano in “quadri”, dove ogni dettaglio impresso racconta il periodo storico, la condizione sociale e il gusto di chi lo ha indossato, rappresentando dunque una vera e propria biografia, un reperto storico, come uno specchio in grado di narrare perfettamente i trascorsi e le vicende.

Il percorso espositivo, l’arte tra Giappone e occidente

Accanto al già noto fenomeno del Giapponismo, ovvero il modo in cui l’arte europea di quel periodo ha recepito e reinterpretato il linguaggio espressivo e decorativo dell’arte giapponese, la mostra si sofferma soprattutto sull’illustrazione del processo opposto, definito da alcuni Occidentalismo, nell’ambito del quale anche l’oggetto più iconico della cultura del Sol Levante, il kimono, risente dell’influenza della cultura e dell’arte figurativa occidentale.

Il percorso della mostra si apre con una prima sezione che enfatizza la ricezione da parte degli artisti europei degli sviluppi formali delle arti giapponesi e, di contro, quella degli artisti nipponici, i quali restituiscono i caratteri espressivi dell’arte occidentale del periodo, interpretandola in manufatti profondamente radicati nella tradizione. In particolare, attraverso un video suggestivo, i quadri degli impressionisti e poi dei post-impressionisti dialogano perfettamente con le stampe giapponesi.

La seconda sezione, preceduta da un approfondimento sulle complesse tecniche tessili e decorative tradizionali, espone 50 straordinari kimono suddivisi per soggetti e decorazioni, alcuni con importanti riferimenti alle avanguardie europee da Matisse a Klimt, dai futuristi a Kandinsky. Infine, un originale nucleo enfatizza soggetti legati al tema delle maggiori innovazioni tecnologiche dell’industria europea e del periodo bellico legato alla Seconda Guerra Mondiale.

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