La centrale geotermoelettrica di Lardarello, Pisa, scenario di "Woman Body Love". Ph: Paolo Scassa
Nella grande arena le modelle cominciano a sfilare al tramonto, mentre il sole scivola sulle torri di raffreddamento, generando un’atmosfera metafisica.
In alto, il perimetro dello scheletro industriale racchiude il cielo dentro un cerchio azzurro, in perfetta simmetria con la passerella.
I corpi incedono lentamente, quasi in equilibrio per sostenere i grossi orecchini d’oro, dischi che risuonano con la rotondità del sole, della luna, dell’arena o del tempo. Ma anche con i volti degli spettatori.
Sugli abiti sono presenti dei grossi fiori ricamati che sembrano suggerire l’importanza delle piccole virtù come la gentilezza e l’altruismo, ma anche della forza necessaria per emergere, sbocciare e infine fiorire.
Non c’è omologazione né standard nei corpi che attraversano lo spazio, perché – come racconta lo stilista Stefano De Lellis, “progetto le cose per il corpo, non i corpi per le cose, per riflettere così sull’essenza e sul significato più che sulla forma”. E il corpo è infatti il grande protagonista dell’evento che si è tenuto sabato 23 luglio a Larderello, in una location d’eccezione.
Ci troviamo in uno dei luoghi più fasti di questi nostri tempi, all’interno della Centrale3 di Larderello di Enel Green Power, una centrale geotermoelettrica nel Comune di Pomarance (PI) che produce elettricità con il calore naturale della terra e che per le sue caratteristiche di rinnovabilità e compatibilità ambientale potrebbe essere protagonista di una vera transizione ecologica.
Quest’anno il Comune di Pomarance insieme a Enel Gree Power Evento ha scelto il designer Stefano De Lellis per un fashion show intitolato Woman Love Body; “body” nella sua duplice accezione, di indumento, ma anche e soprattutto di corpo, cioè di porzione di materia che si relaziona con altra materia e con ciò che la circonda. E De Lellis, che ha origini pomarancine, pur mantenendo la sua base a Milano, non ha mai reciso il legame con la sua terra d’origine e lo ha dimostrato scegliendo di far sfilare, a fianco di modelle professioniste, dieci donne di Pomarance, di diversa età e fisicità, testimoni di una bellezza slegata dai canoni imposti dalla pubblicità, dai media e dai social. Allora, se è vero che ognuno di noi indossa il proprio corpo, non rimane che guardarci con un po’ più di affetto, di simpatia, e amare il nostro corpo e quello degli altri.
E infatti De Lellis regala un fiore.
Il cinema d’autore e le grandi serie dominano i Golden Globe 2026: tra spille in memoria di Renée Macklin Good…
I materiali sono parte del mio pensiero.
Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…
Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…
A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…
Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano