OUVERTURE of Something that Never Ended è la mini serie in sette episodi diretta da Gus Van Sant, con cui Alessandro Michele, direttore artistico di Gucci, ha deciso di presentare la nuova collezione. Interamente girata a Roma, questa mini serie verrà proiettata in occasione del GucciFest, che si terrà dal 16 al 22 novembre interamente online, su YouTube/Fashion, sul canale Youtube Gucci, su Weibo e, infine, sulla piattaforma creata ad hoc per l’occasione. Durante questa settimana si potrà scoprire giorno per giorno la collezione del brand fiorentino rendendo questa esperienza unica nel suo genere.
La protagonista di questa miniserie è Silvia Calderoni: attrice, performer e artista che vedremo impegnata in una routine surreale nel corso della settimana. Proprio lei, in questo percorso lungo sette giorni, incontrerà personalità di spicco che orbitano intorno al mondo Gucci, tra cui Darius Khonsary, Lu Han, Florence Welch, Ariana Papademetropoulos, Harry Styles e molti altri.
Francois Pinault, il proprietario di Gucci, è uno dei più importanti collezionisti d’arte al mondo e anche il suo brand, soprattutto con la direzione di Michele, è molto legato all’ambito. La contaminazione è visibile nelle collaborazioni della casa di moda con artisti internazionali ma anche con emergenti, per esempio quella con Josh Blaaberg. Michele ha anche selezionato 15 designer emergenti che, proprio durante il GucciFest, arricchiranno il festival digital con i fashion films dedicati alle loro nuove collezioni.
Sarà che Alessandro Michele si sta muovendo, insieme ad altre istiuzioni della moda, verso nuove modalità di comunicazione. Certo, con l’arrivo della pandemia molte cose sono cambiate. In molti, fra i colleghi di Michele, hanno deciso di far sfilare le proprie collezioni a porte chiuse, eventualmente in streaming.
Il fashion system, una delle più redditizie fra le industrie creative, non ruota più intorno alla stagionalità, per esempio. Sulla scia di Appunti dal Silenzio, una raccolta di pensieri pubblicata da Michele, il brand ha deciso di prendere le distanze dalle istanze dettate dalla distribuzione ufficiale.
La rivoluzione in atto però non riguarda solo l’emergenza sanitaria ma anche altre tematiche di tipo sociale e di sostenibilità. Il mondo sta cambiando e quello della moda con lui.
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Gucci who?
Sono contenta di vedere che Gucci stanno provando sempre di essere più creative!