Ninfeo Villa Giulia, foto courtesy Villa Giulia
Al Museo Nazionale Etrusco ETRU di Villa Giulia a Roma fino al 2 novembre resterà in mostra The Eternal Duality. Là dove scorre l’acqua, tra storia e rinascita. Un dialogo tra passato e presente grazie alla personale di Keita Miyazaki e le sue nove sculture autoportanti, il progetto è il frutto di un impegno congiunto tra istituzioni e partners per la valorizzazione del patrimonio storico-artistico attraverso differenti linguaggi capaci di dialogare senza limiti o confini, stimolando nuove visioni ed emozioni.
La mostra curata da Pier Paolo Scelsi e Ilaria Cera, con la direzione artistica di Riccardo Freddo della galleria Rosenfeld, vede la presenza organizzativa di una giovane associazione Loveitaly, il cui scopo è coinvolgere ed avvicinare un pubblico giovane appassionato all’arte contemporanea, alla riscoperta di luoghi storici, nell’intento di prendersene cura e reinterpretarlo in chiave contemporanea.
The Eternal Duality. Là dove scorre l’acqua, tra storia e rinascita è un ponte tra spiritualità orientale e mitologia occidentale, un incontro armonico tra il rinascimentale e il contemporaneo site–specific delle sculture autoportanti di Keita Miyazaki, in cui l’acqua è l’elemento d’unione e il simbolo universale che collega culture e periodi storici diversi. Questa preziosa linfa risgorga dopo un restauro dell’intero complesso del Ninfeo, dalla fontana con il dio Apollo, alle sculture raffiguranti il Tevere e l’Arno.
L’acqua come sottofondo, come voce e movimento alle imponenti opere di Keita Miyazaki ed è dall’acqua del terribile tsunami che colpì il Giappone, di cui l’artista futestimone degli eventi catastrofici nel 2011, che riemersero i pezzi di lamiera con cui sapientemente l’artista, modella e rielabora. La mostra gioca sull’eterno dualismo tra il bene e il male, il prima e il dopo, tra distruzione e rinascita.
Keita Miyazaki (classe 1983), nato a Tokyo, studia fusione artigianale dei metalli alla Tokyo University of the Arts e impara che la materia può essere completamente fusa e riutilizzata senza lasciare traccia della precedente reincarnazione. A Londra, durante il master in scultura al Royal Collage of Art, l’artista incorpora nelle sue opere pezzi di lamiere di auto. Come “yokai” (fantasmi), i rifiuti per l’artista, descrivono un capitalismo globale pericoloso e potenzialmente catastrofico.
Per la mostra nel Ninfeo di Valle Giulia, primo teatro delle acque di Roma, Keita Miyazaki traccia con le sue colorate opere, un percorso ottimistico, adottando un approccio archeologico alla crisi attuale grazie al sapiente bilanciamento di oggetti pesanti, in cui ancora si percepisce il dolore del fortuito ritrovamento dopo la catastrofe, con la leggerezza di origami fatti di carta speciale resistente alle intemperie. Ancora una volta una dicotomia fatta di una forte fragilitĂ e di una voglia di riscatto, verso una nascita post-apocalittica composta dacreature bizzarre, la cui radicalitĂ al suolo, contrasta con la dinamica tensione di parti aggettanti e fluttuanti, imperfette e poetiche.
Queste composizioni, in un certo verso classiche per come occupano lo spazio, ben si inseriscono in un contesto austero, sbocciando sgargianti, tra muri monocromi dei quattro spazi dando vita a una dimensione storica in cui il linguaggio riesce a parlare lingue diverse, libero da barriere storiche, politiche e filosofiche.
Era all'asta a New York per 10-15 milioni di dollari. Ma alla fine lo Stato italiano avrebbe trattato con la…
Dopo oltre 30 anni di attivitĂ , la Mnuchin Gallery, una delle esperienze piĂą riconoscibili di New York, annuncia la chiusura:…
Ospitata in un appartamento veneziano in fase di transizione fino al 1 marzo, l’esposizione riunisce opere di Stefania Serio, Kyle…
Dal bene monumentale al bene comune, la condivisione del patrimonio è il fil rouge delle celebrazioni per il ventennale del…
Si chiude il sipario sulla fiera di Bologna, sulla prima edizione diretta da Davide Ferri, dal titolo “Cosa sarà ”. Ecco…
Cronache visive della commedia umana tra splendore e decadenza. Una riflessione sulla pittura di James Stewart e la sua messa…