Categorie: Mostre

Appunti per una pittura interspecifica: Barbara Cammarata in mostra a Catania

di - 10 Aprile 2025

Il primo incontro con la pittura di Barbara Cammarata può essere destabilizzante. Non è strano avere l’impressione di trovarsi davanti una pittura apparentemente stampata. Si tratta di uno di quei casi in cui, per comprendere pienamente il lavoro dell’artista, diventa necessario conoscerlo interamente, averne una visione d’insieme nitida, che sappia inquadrare le opere in un modo britannico di usare il colore e parlare al mondo. In tal modo, oltre alla decifrazione di questo immaginario colorato, sgocciolante e alterato, è possibile individuare una geografia coerente dei linguaggi adoperati dall’artista, nei quali si anima una pulsione politica, perché politico è lo spirito del lavoro di Cammarata, mimetizzato tra la sensibilità femminea e spirituale con cui affronta ideali antispecisti, sociali e ambientalisti.

Barbara Cammarata, ROW ROW ROW YOUR BOAT, 2025

An interspecies journey, curata da Cesare Biasini Selvaggi e Patrizia Monterosso e ospitata fino a giugno negli storici padiglioni della Fondazione Brodbeck di Catania, rappresenta l’esempio di mostra antologica che permette di accedere al mondo e – in special modo – ai significati che sono nell’opera di Cammarata. Organizzata in un percorso che coinvolge i primi due padiglioni della fondazione, la mostra si suddivide in due atti. Un primo momento introduce al lavoro dell’artista, mostrando gli interessi installativi e verso la ricerca cromatica. Ovvero il punto di partenza, l’origine del suo dipingere fatto da campiture predisposte da accostamenti di tonalità di bianco e nero, pronte a trasformarsi in cromie brillanti, raggiunte tramite la sovrapposizione dei colori primari, lasciate soltanto prevedibili in opere forti per costruzione e concetti, come nel caso di Row, row, row your board, il ritratto di un essere interspecifico, con il corpo d’uomo e la testa di leone, vestito solo di un paramento cerimoniale, immerso in una vegetazione fitta e intento a ricongiungersi spiritualmente con la natura che gli è stata sottratta.

Barbara Cammarata, FEEL WHAT I FEEL, 2015, copriletto da corredo e spilli (ph. Andrea Valisano)

Sospeso di fianco alla grande tela Feel what I feel il baldacchino di un letto ricamato dagli stessi spilli che si sospendono sopra la testa di chi lo attraversa, trasformati in una soffice lanugine, intima e dal sensuale impatto tattile. È chiaro che l’artista si muova libera tra i linguaggi, utilizzando il medium in modo consapevole e mirato a dichiarare i suoi valori intriseci.

Catania. Fondazione Brodbeck – Barbara Cammarata

Il secondo padiglione rappresenta l’ideale punto di contatto tra il mondo conosciuto e quello ripensato dall’artista. Un mondo brillante, forse stravagante e grottesco, che sembra appartenerci perché l’Uomo stesso è grottesco nel suo deformare le società e il mondo. Tale luogo ci circonda, ne vediamo gli orizzonti mentre lo si attraversa – un’esperienza resa possibile dall’importante progetto d’allestimento firmato dallo Studio ANALOGIQUE, che ha permesso ai dipinti di staccarsi dalla parente, invadere lo spazio e generare un’orchestra di panorami sul mondo dell’artista.

Barbara Cammarata, ROCK A BYE BABY, 2022, ph. Alfio Garozzo

Si svelano i passaggi successivi a quella pittura preparatoria – seppur autosufficiente – che spiegano l’iniziale sensazione dello stampato poiché procedimento pittorico di Cammarata è similare a quello della stampa, ma con l’assoluto controllo premeditato di ogni tonalità, che producono figure, scolature di tipo compositivo e luci di origine siciliana. A queste si uniscono sculture tessili, realizzate con gli indumenti custoditi della figlia, che assumono il ruolo di vegetazioni o esseri idealmente fuoriusciti dalle tele da cui sono circondati.

Barbara Cammarata, An interspecies journey, veduta della mostra, Catania. Fondazione Brodbeck, 2025, ph. Alfio Garozzi

La modalità con cui Barbara Cammarata affronta tematiche attuali, vive nel senso del tempo e della pulsione che le anima, può apparire giocoso ma riporta denunce ferme all’ideale specista che l’Uomo continua a promuovere; un modo solo apparentemente frivolo con cui sostiene la riappropriazione originaria della natura, la convivenza egualitaria con gli esseri che la popolano e la consapevolezza di se stessi. Porre l’essere umano al livello dell’animale e della natura, non vuol dire per Cammarata ridurne il rispetto, bensì attribuirgli finalmente un valore sensibile e virtuoso con cui realizzare una nuova società, attenta alla conservazione di quell’ambiente-casa in cui conviviamo con altri esseri viventi e di cui dovremmo rispettarne maggiormente il diritto all’esistenza.

Barbara Cammarata, An interspecies journey, veduta della mostra, Catania. Fondazione Brodbeck, 2025, ph. Alfio Garozzi

Articoli recenti

  • Mostre

…dove tu stai, anche io sarò: Giuseppe Pietroniro in mostra a Bologna

Fino all'1 aprile LABS Contemporary Art ospita "…dove tu stai, anche io sarò", la prima personale di Giuseppe Pietroniro presso…

23 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Un futurista nella classicità: le opere di Depero al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

Fino al 2 agosto 2026, Milano accoglie un progetto espositivo assai particolare: opere della tarda produzione di Fortunato Depero esposte…

22 Marzo 2026 18:05
  • Arte contemporanea

Da ArtNoble Gallery l’uranio impoverito diventa opera: la mostra di Fabio Marullo

A Milano, Fabio Marullo in mostra da ArtNoble Gallery. Dipinti, installazioni e persino un canarino esplorano il rapporto tra uomo…

22 Marzo 2026 17:30
  • Mercato

A Milano c’è un’asta interamente dedicata all’arte della chiave

Chiavi, lucchetti, serrature, forzieri e scrigni attraverso i secoli, dal Medioevo all’Ottocento. Da Cambi Casa d’Aste, la Collezione Leopoldo Conforti…

22 Marzo 2026 14:31
  • Arte contemporanea

Prada SS26: Jordan Wolfson firma la nuova campagna

Prada torna (ancora) all’arte contemporanea per costruire il proprio immaginario visivo: per la campagna Primavera/Estate 2026, Miuccia Prada e Raf…

22 Marzo 2026 13:50
  • Arte contemporanea

Franco Farina e la poetica del riutilizzo: così la materia torna a parlare

Tra la lezione del restauro e la pratica dell'ikebana, per Franco Farina il riuso non è una provocazione ma un…

22 Marzo 2026 11:30