Categorie: Mostre

Asteroid City: l’ultimo film di Wes Anderson diventa una mostra alla Fondazione Prada di Milano

di - 26 Settembre 2023

A pochi anni dalla nascita del Bar Luce e dall’esposizione Il Sarcofago di Spitzmaus e altri tesori, curata con la compagna Juman Malouf, il regista Wes Anderson torna negli spazi di Fondazione Prada con una mostra che esplora il “dietro le quinte” del nuovo film Asteroid City, presentato al Festival di Cannes e in uscita il 28 settembre nelle sale cinematografiche italiane. Wes Anderson–Asteroid City: Exhibition, che trova il suo spazio nella galleria Nord della Fondazione dal 23 settembre 2023 al 7 gennaio 2024, si propone come un viaggio immersivo nel Sud-Ovest americano degli anni Cinquanta attraverso le scenografie del film, progettate da Adam Stockhausen, vincitore del Premio Oscar con The Grand Budapest Hotel (2014).

Immagine della mostra “Wes Anderson – Asteroid City: Exhibition”, Fondazione Prada, Milano. Foto: Delfino Sisto Legnani – DSL Studio. Courtesy: Fondazione Prada

Asteroid City, l’universo immersivo di Wes Anderson nel deserto di Chinchón

Nella duplice veste di film western e di fantascienza, Asteroid City narra le vicende di una cittadina che, nel 1955, assiste ad una sconvolgente apparizione durante i festeggiamenti di un gruppo di bambini, vincitori di un premio di scienze, invitati nell’Osservatorio del piccolo paese. L’evento, smentito dall’esercito americano, porta a una quarantena che scatena negli abitanti reazioni diversificate. La straordinarietà della pellicola, girata in Spagna a Chinchón durante l’estate del 2021, sta nell’aver costruito la città ex novo nel deserto, così come ha affermato il produttore associato Ben Adler «È stata volontà precisa di Wes di non girare in un teatro di posa ma di costruire una cittadina e ciò ha consentito agli autori e ai tecnici di immergersi completamente in questo universo», permettendo agli attori di vivere a pieno l’ambientazione per i tre mesi delle riprese.

Immagine della mostra “Wes Anderson – Asteroid City: Exhibition”, Fondazione Prada, Milano. Foto: Delfino Sisto Legnani – DSL Studio. Courtesy: Fondazione Prada

La seconda chance degli oggetti di scena

L’idea della mostra nasce durante il mese di luglio, in concomitanza con la scelta di proiettare nel Cinema Godard di Fondazione Prada l’anteprima di Asteroid City. Le diverse sezioni dell’esposizione, accompagnate ognuna da una traccia audio che richiama le scene specifiche del film, sono arricchite dalle scenografie e dagli oggetti usati sul set, a cui è stata data una seconda vita all’interno delle installazioni. Peculiare è l’attenzione ai dettagli minuziosamente dipinti a mano dal team internazionale, che segue il regista durante le riprese dei diversi film, ed esposti in mostra. Pacchetti di sigarette, mappe, opuscoli, insegne, confezioni di gomme da masticare, persino i pupazzi mossi in stop motion, nati grazie ad Andy Gent, già noto per i suoi interventi in Fantastic Mr Fox (2009) e L’isola dei cani (2018). In mostra anche i costumi originali indossati dagli attori durante le riprese, disegnati da Milena Canonero che collabora da anni con Anderson, il modellino del treno merci e la cabina telefonica. Per tutta la durata dell’esposizione anche un nuovo drink, l’Asteroid Martini, nato da un’idea di Wes Anderson e del Bar Luce, che rende omaggio al distributore di cocktail, installato nella prima sala della galleria Nord.

Immagine della mostra “Wes Anderson – Asteroid City: Exhibition”, Fondazione Prada, Milano. Foto: Delfino Sisto Legnani – DSL Studio. Courtesy: Fondazione Prada
Immagine della mostra “Wes Anderson – Asteroid City: Exhibition”, Fondazione Prada, Milano. Foto: Delfino Sisto Legnani – DSL Studio. Courtesy: Fondazione Prada

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

È morto Remo Salvadori, artista della contemplazione e della materia

Scultore della percezione e dello spazio, Remo Salvadori è morto a 79 anni: una carriera internazionale, tra la Biennale e…

19 Maggio 2026 19:32
  • Arte contemporanea

Roma Gallery Weekend 2026: un viaggio tra le gallerie della capitale

Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…

19 Maggio 2026 17:22
  • Mostre

Nel Padiglione della Repubblica di San Marino, la pittura di Mark Francis diventa un “mare di suono”

Per la 61. Biennale d’Arte, l’artista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…

19 Maggio 2026 16:45
  • Progetti e iniziative

Nel 2027 la Corea dedicherà un’intera Biennale al proprio alfabeto

Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dell’Hangeul trasformerà la città di Sejong in un museo a cielo aperto,…

19 Maggio 2026 16:15
  • Mostre

Il viaggio cosmico e poetico di Yuri Catania, in una mostra a Val Mara

Astronauti, paesaggi alpini e giardini notturni nella mostra personale di Yuri Catania visitabile presso la Casa comunale Val Mara di…

19 Maggio 2026 14:23
  • Architettura

Coesistenza, pratiche sociali e giardini cinesi: ecco come sarà La Biennale Architettura 2027

Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…

19 Maggio 2026 13:21