Emiliano Ponzi, illustratore Italiano noto internazionalmente per i suoi tratti inconfondibili, carichi di ironia e poesia, dai colori pieni e surreali, sarà a Pietrasanta, con una mostra che segna il suo passaggio dal digitale alla pittura. Il visual artist, originario della provincia tra Reggio Emilia e Ferrara, classe 1978, ha avviato negli anni collaborazioni con pubblicazioni nazionali e internazionali come il New York Times, The New Yorker, PenguinBooks, la Feltrinelli, Newsweek e molti altri. Un’avventura professionale divisa fra Milano, dove lavora in uno studio non lontano dai Navigli, e New York, dove passa mesi interi a disegnare. Il tratto di Ponzi non è mai ingombrante, l’atmosfera è onirica e delicata, anche se i temi affrontati sono importanti: un’illustrazione che va incontro al metafisico e lo accoglie.
“In principio era la fine” è il titolo della mostra, a cura di Maria Vittoria Baravelli, visibile presso la galleria Marcorossi di Pietrasanta fino al 21 maggio 2033. In questa esposizione, la pittura, la tecnica artistica più antica e analogica per eccellenza, diventa protagonista del lavoro dell’illustratore: i suoi disegni, creati abitualmente in digitale, si tramutano infatti in opere pittoriche di grandi dimensioni. Il cambio di tecnica modifica sostanzialmente il suo lavoro, non solo per la dimensione, ma anche perché il lavoro con il pennello ha stimolato la sua voglia di rinnovamento. Un ritorno alle origini, attraverso l’esplorazione, per raccontare un creatore contemporaneo.
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