Categorie: Mostre

Diana Aparo e Cristian Avram: doppia proposta da Boccanera, a Trento

di - 20 Settembre 2025

Dopo diciotto anni di attività, Boccanera Gallery conferma il suo ruolo come spazio di sperimentazione e piattaforma di dialogo internazionale, e inaugura il programma autunnale con una doppia proposta che porta i nomi di Diana Aparo e Cristian Avram.

Dentro a Uomini e leoni, prima mostra assoluta di Diana Aparo, ci troviamo tutti coinvolti in un confronto intimo, chiamati a dialogare con presenze ambigue e inquiete, sospese tra visione e memoria. Nei suoi quadri Diana Aparo gli uomini osservano immobili, mentre intorno a loro tutto si trasforma: figure, elementi e personaggi – da bambine che tengono un martello in mano a leoni evanescenti, o uomini ben vestiti – affiorano da una soglia altra rispetto alla coscienza, come provenissero ciascuno da un tempo diverso, che non coincide con quello degli altri.

Martello e leoni sono due figure ricorrenti: il primo è per l’artista un simbolo di orientamento, più che di minaccia o distruzione. È un rimando all’inconscio e al percorso personale – «a volte è necessario rompere qualcosa, per superare le paure, per crescere e maturare» – mentre i leoni, evocati già nel titolo – sono l’emblema dell’universo femminile. Questi non hanno peso, si muovono tra macchie e vuoti, nelle zone in cui il colore si ritira, sono spiriti totemici, che non ruggiscono ma vegliano con la consistenza delle visioni che sfuggono e dei sogni che ritornano inattesi, chiedendo forma.

Diana Aparo, Il Martello La Bambina, 2025. Olio su lino, 170x140cm. Courtesy l’artista e Boccanera Gallery

Cristian Avram invece, presentato per la prima volta nella Project Room trentina nel 2018, è al suo terzo solo show, dopo la mostra Dreams never end e Look out, see in (Milano, 2023). La nuova mostra, The journey’s end, si pone come un viaggio intimo tra memoria, immaginazione e pittura e nasce proprio da un viaggio in treno, lo scorso maggio, che ha offerto all’artista uno spazio sospeso, dedicato alla contemplazione, ai ricordi e alle visioni.

«Dal finestrino del treno – racconta Avram – era come guardare un film, un continuo saltare avanti e indietro nel tempo, interrotto di tanto in tanto da un improvviso cambiamento del paesaggio che mi riportava al presente. Quel finestrino assomigliava molto a una tela; le mie visioni somigliavano alle macchie di colore che cerco con tanta attenzione di disporre in perfetto ordine sul quadro. Guardando il futuro e il paesaggio in movimento, vedevo dipinti: alcuni che stavano per nascere, altri già esistenti, che ora cominciavo a collocare in un contesto nuovo e inatteso».

Cristian Avram, Levels, 2025. Olio su tela, 131x70cm. Courtesy l’artista e Boccanera Gallery

Articoli recenti

  • Mostre

Tutta l’opera di Gerhard Richter nella grande retrospettiva alla Fondation Louis Vuitton di Parigi

Una mostra monumentale ripercorre oltre sessant’anni di sperimentazione pittorica, dai primi lavori figurativi alle grandi astrazioni che hanno reso Richter…

10 Gennaio 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Da FOROF a Roma Alicja Kwade altera i confini della percezione e del tempo

Alicja Kwade trasforma FOROF, lo spazio di sperimentazione fondato da Giovanna Caruso Fendi. Le opere dialogano con l’architettura storica e…

10 Gennaio 2026 16:25
  • Mercato

Di fatto, Heritage Auctions è la terza casa d’aste per fatturato al mondo

A Dallas, continua a fissare nuovi traguardi nel settore cinematografico, sportivo e dei fumetti. E chiude il 2025 con un…

10 Gennaio 2026 16:16
  • Mostre

Nella pratica di Hella Gerlach, la scultura è una continua relazione con il corpo

In mostra alla Galleria Acappella di Napoli, l'artista tedesca Hella Gerlach presenta una serie di sculture sensibili e instabili, che…

10 Gennaio 2026 12:10
  • Mostre

L’eterno ritorno della nostra natura: Paolo Canevari alla Pinacoteca di Città di Castello

Alla Pinacoteca di Città di Castello, Paolo Canevari mette in dialogo la materia contemporanea esausta con i capolavori della storia…

10 Gennaio 2026 12:10
  • Arte contemporanea

Il nuovo progetto di MSCHF ci fa scegliere tra un vitello vivo o 1200 hamburger

Un animale messo all’asta, un voto ponderato dal mercato e una scadenza finale: il nuovo progetto di MSCHF mette nelle…

10 Gennaio 2026 11:10