Categorie: Mostre

Food Sound: al MUSE di Trento si può scoprire il suono nascosto del cibo

di - 8 Marzo 2025

Fino all’11 gennaio 2026, il MUSE – Museo delle Scienze di Trento ospita una mostra innovativa che invita il pubblico a scoprire una dimensione inaspettata dell’esperienza alimentare. Food Sound. Il suono nascosto del cibo, a cura di Vincenzo Guarnieri con Chiara Quartero, è un progetto audace e originale che esplora il ruolo fondamentale che i suoni rivestono nella nostra alimentazione, dalla stimolazione dell’appetito all’influenza sugli acquisti dei generi alimentari, un tema affascinante ma in gran parte inesplorato.

Food Sound. Il suono nascosto del cibo, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Trento. Ph. Michele Purin

L’idea della mostra è nata anni fa da Vincenzo Guarnieri: «Ho ascoltato il racconto di alcuni bambini in visita in un’azienda di patatine fritte. Il rumore delle friggitrici a loro sembrava il pianto di altri bambini. (…) Ho avuto l’intuizione che i suoni potevano essere impiegati efficacemente per promuovere consapevolezza sul cibo». La ricerca scientifica sta producendo infatti una mole crescente di studi che svelano la connessione invisibile tra il nostro senso dell’udito e quello del gusto. Il percorso proposto si è avvalso per questo della consulenza di un comitato scientifico e della supervisione Massimiliano Zampini, responsabile del CIMEC di Trento (Centro Interdipartimentale Mente/Cervello).

Con un innovativo approccio narrativo scientifico-poetico, il pubblico ha l’opportunità di immergersi in un’esperienza sensoriale che può trasformare la nostra comune percezione del cibo. La mostra è pensata come un percorso che sfrutta cuffie supra Guide SPHERIC, capaci di attivarsi automaticamente secondo la posizione del visitatore e trasmettere suoni binaurali e ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response). Questi dispositivi offrono così un’esperienza immersiva tridimensionale e realistica che consente ai visitatori di sfruttare suoni reali, ma anche immaginari o evocativi, per sperimentare in prima persona la relazione tra cibo e suono. La componente sonora è resa protagonista anche grazie a un allestimento che induce all’ascolto: ambienti ricostruiti, colori, luci e ombre accompagnano il visitatore in una riflessione profonda.

Food Sound. Il suono nascosto del cibo, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Trento. Ph. Michele Purin

Il progetto, che spazia su cinque sezioni tematiche, si configura come un’esperienza coinvolgente in cui il pubblico diventa parte attiva della narrazione, sia in una fruizione individuale, sia in una dimensione partecipativa e di condivisione con gli altri. Ogni ambiente della mostra è progettato per attivare una risposta sensoriale, capace di “risvegliare” il nostro rapporto subconscio con il cibo attraverso il suono.

La prima sezione, Prologo, introduce il concetto di suono e udito, invitando i visitatori a esplorare come il nostro cervello rielabora i suoni, usando effetti sonori, luci e proiezioni scenografiche che simulano le onde sonore. Da qui si passa alla Cucina, dove i visitatori possono immergersi nei suoni quotidiani di una cucina: il tintinnio di pentole, il fruscio delle forbici e il crepitio degli alimenti che cuociono. In questo ambiente, la percezione del cibo si arricchisce di una dimensione acustica che è spesso sottovalutata, ma che, come dimostrano studi scientifici, influisce significativamente sul nostro appetito.

Food Sound. Il suono nascosto del cibo, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Trento. Ph. Michele Purin

La sezione La strada dei ristoranti esplora il ruolo dei suoni nei vari ambienti gastronomici, dalla trattoria tradizionale al ristorante stellato, dal fast food fino ai ristoranti futuristici o al buio. Ogni ambiente ha il suo soundscape personalizzato, creando un’atmosfera che guida le scelte e la percezione del cibo. Il visitatore ha anche l’opportunità di “degustare” una pietanza con le orecchie, scambiando impressioni e sensazioni con gli altri commensali. Un momento di condivisione che arricchisce l’esperienza sensoriale.

Food Sound stimola anche la riflessione su come il marketing alimentare sfrutti sempre di più questi meccanismi per influenzare i consumatori. Nel Mercato delle illusioni i visitatori sono invitati a compiere delle scelte alimentari basate esclusivamente sul suono. Questo esperimento prende spunto da ricerche scientifiche che dimostrano come l’udito giochi un ruolo fondamentale nella formazione delle nostre preferenze. In particolare, si indaga come il packaging, i suoni associati al cibo e le ambientazioni acustiche possano modificare il nostro rapporto con il prodotto, facendo emergere il potere del suono nel marketing agroalimentare.

Food Sound. Il suono nascosto del cibo, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Trento. Ph. Michele Purin

Infine, la sezione Sussurri scientifici offre un angolo di riflessione intima e rilassante, dove i visitatori possono sedersi e ascoltare tracce ASMR che raccontano le scoperte neuroscientifiche emerse nelle altre sezioni. Questo spazio riflette l’intento della mostra di fornire un’esperienza personale, che stimola una consapevolezza più profonda del nostro legame con il cibo e i suoi “suoni nascosti”.

Food Sound è un invito a “ascoltare” il cibo. Configurandosi come un progetto di grande valore scientifico, svela un aspetto dell’esperienza alimentare finora non considerato, contribuendo a una maggiore consapevolezza sulle dinamiche che regolano il nostro rapporto con il cibo e sulle potenzialità del suono come strumento di influenzamento e stimolo.

L’invito è chiaro: non si tratta solo di ciò che mangiamo, ma anche di come lo ascoltiamo. La mostra si arricchirà nel corso dell’anno di numerosi appuntamenti collaterali per approfondire i temi della mostra da diversi punti di vista. Con svariate modalità di coinvolgimento, da conferenze a performance esperienziali fino a eventi interattivi e giocosi, Food Sound intende rivolgersi a tutti i target di pubblico per divulgare i risultati e le scoperte delle ricerche scientifiche legate a questo tema.

Food Sound. Il suono nascosto del cibo, MUSE – Museo delle Scienze di Trento, Trento. Ph. Michele Purin

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