Piatto, Slovacchia. 1738
A partire dal 25 agosto, i più importanti pezzi della collezione privata di Miklós von Bartha dedicata all’arte folkloristica della Transilvania verranno presentati per la prima volta in una grande mostra alla Kulturstiftung Basel H. Geiger di Basilea.
Testimoni delle peculiarità locali, 186 sono i pezzi d’arte in esposizione: tessuti un tempo sfoggiati come federe o tendaggi decorativi realizzati nella regione del Kalotaszeg fra il diciannovesimo e il ventesimo secolo; ceramiche risalenti al tardo diciassettesimo e diciottesimo secolo, quali piatti e brocche dal ruolo ornamentale ed oggetti dagli accesi cromatismi, che si differenziano per un’ampia gamma di motivi floreali, animali e astratti.
Acquistati per la maggior parte in Ungheria e raggruppati nel corso degli ultimi 50 anni da Miklós von Bartha, gli oggetti appaiono ancora oggi moderni e senza tempo grazie alle decorazioni e alla ricchezza cromatica, che riflettono sia il gusto che lo stile di vita dei nostri tempi, lasciando traccia, per le generazioni future, di una pratica artigianale ormai estinta.
Testimonianza del design popolare della Transilvania, la rara collezione di tessuti e ceramiche Ungariche e Sassoni, ha ispirato anche la designer di moda e interni JJ Martin, che ha offerto la propria collaborazione per l’ideazione di una delle stanze della mostra.
Avvenuto per la prima volta in una piccola sala da colazione fra le montagne svizzere, l’incontro tra JJ Martin e von Bartha ha portato la designer di moda alla creazione di una nuova collezione del suo marchio La DoubleJ, in cui riecheggiano proprio gli ornamenti e la ricchezza cromatica della collezione Bartha.
Usando lo spazio espositivo come spazio sperimentale, JJ Martin creerà invece, per questa occasione, un ambiente immersivo, incorporando opere provenienti dalla Transilvania e costruendo così uno spazio dell’aspetto onirico, e dedicato al dialogo tra passato e presente.
Visitabile sino al 6 novembre 2022, il progetto incarna “una preziosa testimonianza del potere dei colori, delle forme e dei motivi della tradizione e della posizione di fondamentale influenza che l’eredità artistica popolare continua a dimostrare nell’ambito del lifestyle e del design odierno”, come afferma il direttore della KBH.G Raphael Suter.
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