Categorie: Mostre

Iacopo Pinelli, Sui corpi galleggianti – Shazar Gallery

di - 21 Maggio 2021

“Un grido taciuto, un silenzio”. Un verso che già sentito ma che è assai pertinente per quel che riguarda l’operato artistico di Iacopo Pinelli (Gavardo,1993), giovane artista nato in Lombardia ma marchigiano d’adozione, in mostra fino al 12 giugno da Shazar Gallery, spazio espositivo del centro storico di Napoli.

Il parallelismo con il celebre verso di Cesare Pavese è facilmente riconducibile a quegli inevitabili controsensi e sofferenze del vivere moderno: un mondo che ci incoraggia a gridare e ad esprimerci con tutti i mezzi a nostra disposizione, con l’idea che tutto è possibile, perfetto e raggiungibile senza apparente sforzo.  Ma spesso all’atto pratico del vivere, non tutti hanno modo di esprimere sé stessi appieno, nuotando in una direzione precisa e coerente del mare delle opportunità, ma al contrario, spesso ci si vede costretti a galleggiare nelle difficoltà del quotidiano, sigillate e ben celate dietro l’effimera abbondanza e al precario benessere. L’individualismo sfrenato della società liquida, inoltre, non offre grandi risposte in questo senso ma al contrario rende il singolo umano, e le rispettive comunità, più deboli e vulnerabili.

Iacopo Pinelli, Sui corpi galleggianti, misure variabili, cemento, Shazar Gallery, Napoli, 2021

Nello specifico il lavoro di Pinelli si dimostra subito interessante per questa forte metafora che mette a nudo una società decadente e “pesante”. Ombrelloni, braccioli, tavole da Surf e altri oggetti da spiaggia conducono la mente del fruitore ad una spensieratezza dietro il quale però può nascondersi ansia, angoscia o anche inspiegabile pesantezza dell’essere.

La leggerezza delle idee, può dunque tramutarsi inevitabilmente in piombo, ferro, cemento: l’artista infatti ha giocato con le qualità della materia; esso si esprime trasformando nei suoi lavori il leggero in pesante, il morbido in coriaceo, l’incurvabile in flessibile. Non c’è provocazione o dispetto, quanto piuttosto una poetica trasparente e silenziosa, un racconto che svela le debolezze della società in maniera sincera e concreta.

Iacopo Pinelli, Sui corpi galleggianti, veduta della mostra, Shazar Gallery, Napoli, 2021

Inoltre Pinelli riflette sulla relazione tra l’io e la sua percezione del tempo all’interno della società delle immagini. Un tempo oltreumano, che ci vede sempre iperconnessi, abituati a cambiamenti costanti e repentini.

La lentezza e la cura dei momenti spaventano la società, che appunto sotterra questi sentimenti sotto una marea di illusori edonismi, bellezze superficiali e pensieri talvolta tanto banali quanto facilmente sostituibili.

Iacopo Pinelli, 528, ferro, gommapiuma e legno, 2021

Per cogliere le bellezze della vita è quindi fondamentale affidarsi ad un certo tempo. E’ seguendo questo principio che Pinelli riscopre la tecnica fotografica del Rayogramma, in cui è la stessa materia a imprimere la propria immagine su di un supporto sensibile, con l’aiuto della luce. Nascono così le sue “pitture di sole”, ognuna intitolata con il numero di ore precise, le stesse impiegate per la loro “nascita”. Un tempo finalmente apprezzato, celebrato al punto da dover essere protetto attraverso l’utilizzo estetico di robuste armature di ferro.

Qui i rapporti tra i due materiali, ferro e gommapiuma, diventano proiezione metaforica di quei preziosi scrigni dove l’immagine, il pensiero, l’idea diviene oggetto tangibile e protetto, concreto e sostenuto. Un corrispondenza ottimale tra interno ed esterno, l’ennesimo grido taciuto.

Articoli recenti

  • Mostre

Esercizi di frammentazione: Lorna Simpson a Punta della Dogana

Dopo il MET di New York, la ricerca di Lorna Simpson arriva a Venezia con la sua più grande personale…

12 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

I mille volti della donna nella pittura del Barocco

Dal 3 aprile al 28 giugno 2026, la Galleria BPER di Modena presenta La virtù e la grazia. Figure di…

11 Aprile 2026 19:55
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Ai Weiwei, aspettando la mostra al MAXXI L’Aquila

In attesa del debutto di "Aftershock" al MAXXI L'Aquila, ripercorriamo cinque punti chiave per decodificare l'universo di Ai Weiwei: l’artista…

11 Aprile 2026 19:00
  • Progetti e iniziative

Leandro Erlich a Colle di Val d’Elsa, la sabbia come paesaggio del tempo

L’UMoCA di Colle di Val d’Elsa accoglie un progetto firmato da Leandro Erlich: tre installazioni in sabbia trasformano lo spazio…

11 Aprile 2026 13:30
  • Mostre

Bongiorno, Colagrossi, Magni, tre linee di pittura che si intersecano

Nel Complesso del Pio Sodalizio dei Piceni, a Roma, va in scena una mostra che mette in dialogo le sperimentazioni…

11 Aprile 2026 12:20
  • Fotografia

Exposed Torino, tutta la fotografia da vedere in città: la mappa di oggi

Entra nel vivo la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival: con Untitled Association scopriamo la mappa degli appuntamenti da…

11 Aprile 2026 11:30