Categorie: Mostre

Il paesaggio non è verde: a Livorno, una mostra sul dialogo tra natura e città

di - 7 Novembre 2024

Cosa significa verde urbano, realmente? Sembrerebbe un ossimoro e in effetti lo è e questa figura retorica ambigua agisce nella profondità della nostra concezione degli spazi e delle specie animate e inanimate che li popolano e li attraversano. Su questo ambito scivoloso del linguaggio, che determina molte prospettive della nostra esistenza, è incentrata Il paesaggio non è verde, mostra collettiva in apertura il 9 novembre al SAC – Spazio Arte Contemporanea di Livorno. Visitabile fino al 23 novembre, l’esposizione presenta le opere delle quattro artiste vincitrici del Premio SAC, uno dei riconoscimenti speciali del Combat Prize 2024: Melissa Arena, Asya Dell’Omodarme, Teresa Satta, Giulia Vanelli. Il progetto, a cura di Bianca Basile, è organizzato dall’Associazione Blob Art ETS, in collaborazione con il Comune di Livorno, Fondazione Livorno e la Regione Toscana, nell’ambito di Toscanaincontemporanea2024.

Verde Brillante
Verde Brillante
Verde Brillante

Il titolo della mostra propone una riflessione sulla complessità del termine “verde urbano”, sfidando l’idea che i paesaggi cittadini possano essere ridotti a una sola tinta. Come rileva Annalisa Metta nel suo saggio Il paesaggio è un mostro, l’espressione “verde urbano” si è affermata in tempi relativamente recenti, omologando una pluralità di elementi vitali e non, come animali, vegetali, minerali e corpi d’acqua, che insieme definiscono i luoghi in cui viviamo. Ogni paesaggio è un universo di relazioni, una trama fatta di soggettività e memorie individuali.

La collettiva mira a esplorare proprio questa complessità, mettendo in dialogo le opere delle quattro artiste. Attraverso una molteplicità di linguaggi visivi e concettuali, la mostra ci invita a oltrepassare l’idea del paesaggio come sfondo “naturale” e ad abbracciare la sua natura ibrida e profondamente umana.

Il progetto coinvolge, inoltre, il pubblico più giovane in due workshop, pensati come esperienze laboratoriali che mettono al centro l’interazione tra l’essere umano e il paesaggio. Nel primo incontro, Tracce – Ossidazioni tra pittura e fotografia, programmato nella mattina del 15 novembre, le artiste Melissa Arena e Asya Dell’Omodarme guideranno i partecipanti in un’esperienza di creazione in cui i materiali del paesaggio urbano diventano gli strumenti dell’opera. Attraverso l’ossidazione, una tecnica off-camera che impiega gli acidi di sviluppo su carta fotografica, ogni elemento naturale o artificiale porterà tracce uniche. Come una metamorfosi, il processo crea immagini che non sono né pura pittura né fotografia, ma qualcosa di ambiguo e sfumato, esattamente come i paesaggi che popolano le nostre città.

Nel secondo workshop, Attraversare il paesaggio, che si terrà la mattina del 22 novembre, Giulia Vanelli e Teresa Satta accompagneranno i partecipanti in una riflessione collettiva sulle piante che caratterizzano i percorsi quotidiani urbani. Ognuno porterà una parte di pianta scelta per il proprio significato personale e affettivo, un modo per riconnettersi con i luoghi vissuti e intrecciare le proprie storie con quelle degli altri. Attraverso collage, disegni e brevi testi, questo incontro culminerà in una fanzine collettiva, una sorta di “erbario urbano” dove ogni esemplare botanico racconta, insieme, la storia di chi lo ha scelto e del paesaggio che abita.

Il paesaggio non è verde ci apre una dimensione polifonica, dove le sfumature del paesaggio urbano riflettono la ricchezza delle nostre percezioni e delle nostre esperienze emotive. È un invito a riconoscere il paesaggio come uno specchio in cui convivono storia personale e cultura collettiva, una fusione in continuo divenire tra natura e urbanità.

Articoli recenti

  • Mostre

Il diario visivo di Nina Ćeranić in mostra a Venezia

Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…

14 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

È stata scoperta l’identità di Banksy

Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…

13 Marzo 2026 23:16
  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26