Categorie: Mostre

Il rituale per immagini di Olmo Erba, in mostra sulla exibart digital gallery

di - 4 Novembre 2025

Un corteo di maschere e spettri, santi e buffoni, tra l’aldilà e il quotidiano, attraversa lo spazio digitale di exibart digital gallery. Con Charivari, mostra a cura di Daniele Perra e visibile in esclusiva sulla piattaforma espositiva online di exibart, Olmo Erba sovrappone il fiabesco contemporaneo a una matrice arcaica, traducendo elementi del folklore e del rito in linguaggio simbolico molto vicino a un sogno ricorrente, con l’accompagnamento di un paesaggio sonoro ambiguo, composto dallo stesso artista insieme a Eleonora Molignani.

Charivari: l’archeologia sporca di Olmo Erba in mostra

«La Storia è andata in loop e sembra mordersi la coda nella circolarità di un eterno presente, permettendomi di estendere il raggio d’azione non solo nello spazio ma anche nel tempo, per ritagliare e “acconciare” lo zeitgeist di ere differenti a mia immagine e somiglianza», scrive l’artista, dichiarando così la sua poetica: un dialogo con il passato che si attualizza attraverso la riscrittura. «Vedo nel Medioevo una chiave tramite cui tentare l’accesso al substrato germinale della cultura occidentale e un antidoto per esercitarvi un influsso salvifico, opponendo al nichilismo contemporaneo l’idea di un cosmo ordinato e volto a un fine ultimo, alla lotta di classe la stabilità del focolare domestico, al tempo della nevrosi imperante quello dell’armonia con i cicli naturali», spiega ancora Erba.

Olmo Erba, Cardinale, Acquerello su carta Fabriano 300 g. applicata su tavola di legno, cm 40 x 40, 2023

Charivari è un termine che rimanda a un’antica usanza contadina europea, una processione rituale e punitiva, chiassosa e apotropaica, teatro in movimento di una visione in cui convivono ironia e orrore, escatologia e farsa. Figure irsute e grottesche, defunti riesumati, spiriti penitenti e diavoli colorati si accalcano in una sfilata di reincarnazioni collettive. In questa processione del ludibrio, il folklore si fa materia concettuale e drammaturgica. Olmo Erba ne ricompone i frammenti come un archeologo visionario: raccoglie simboli, gesti e reliquie del mondo rurale e li dispone in nuove costellazioni, tra pittura, fotografia, suono e performance. Ne deriva una “archeologia sporca”, che restituisce alla memoria la sua fisicità perturbante, riportando alla luce un inconscio collettivo che abita ancora la cultura occidentale.

Ogni figura è doppia: il vivo e il morto, la maschera e il volto, l’interprete e il personaggio. Come in una danza medievale di scheletri e contadini, Erba costruisce un teatro della memoria in cui convivono l’alto e il basso, la tragedia e la parodia, il sacro e il profano.

Biografia

Classe 1997, Olmo Erba vive e lavora a Bergamo, dove dirige Crocicchio art space. Diplomato al Biennio Specialistico in Pittura all’Accademia di Belle Arti G. Carrara, la sua ricerca indaga il confine tra paura e meraviglia, tra l’infanzia e la storia, tra la vita e la rappresentazione. Attraverso pittura, fotografia, suono e performance, Erba ricompone le rovine del passato in un linguaggio che unisce l’intimo e il collettivo. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, presso NContemporary, GAMeC, Ex Monastero del Carmine, Il Triangolo Art Gallery e Accademia Albertina.

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

New York in corteo: semiotica e politica nei cartelli della protesta No Kings

Decine di migliaia di persone sono scese per le strade di New York per partecipare alla marcia No Kings: la…

2 Aprile 2026 11:30
  • Arte contemporanea

La Galleria Christian Stein riapre i suoi spazi ex-industriali alle porte di Milano

La storica galleria Christian Stein celebra 60 anni riaprendo gli spazi ex-industriali alle porte di Milano: non un semplice magazzino…

2 Aprile 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Levante Prize 2026: il bando per giovani artisti tra Italia e Oriente

Accademie italiane e istituzioni internazionali presentano la seconda edizione del Levante Prize, il concorso dedicato a studenti e giovani artisti,…

2 Aprile 2026 9:57
  • Mostre

A Venezia, una collettiva rilegge l’eredità di Brancusi in una palazzina firmata Scarpa

Galerie Negropontes inaugura la sua stagione veneziana con un’esposizione che celebra l'opera di Constantin Brancusi dentro uno dei capolavori di…

2 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Leggere Beirut tra le rovine: memoria, rivolta e bellezza nell’arte contemporanea libanese

Beirut al centro della mostra Shifting Crossroads | Beirut Contemporary. Undici artisti ne restituiscono fratture, memorie e trasformazioni: a Milano,…

1 Aprile 2026 20:46
  • Mostre

Nella pittura di Gulistan le immagini fioriscono come in un giardino

Memorie, simboli e stratificazioni culturali tra Oriente e Occidente attraversano la pittura di Gulistan: le opere dell'artista cinese sono in…

1 Aprile 2026 20:31