Categorie: Mostre

Italo Calvino, scrittore visivo: a ottobre arriva la mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma

di - 19 Maggio 2023

Forse perché la sua scrittura era così visiva, legata a una dimensione delle cose tanto precisa, calata nel reale, quanto sfuggente, laterale, immaginativa. Forse anche per questo Italo Calvino è uno degli autori più citati in ogni ambito e, in particolare, nell’arte. La mostra che aprirà a ottobre 2023, a Roma, alle Scuderie del Quirinale, racconterà proprio tale relazione così strettamente intrecciata tra le parole e il mondo, un progetto visivo attraverso l’opera dello scrittore. E lungo i suoi molteplici interessi, i dialoghi, le ricerche, le scelte, l’impegno politico e civile, i luoghi. Pensata in occasione del centenario della nascita di Calvino (Santiago de las Vegas, Cuba 1923 – Siena 1985), la mostra è stata presentata in occasione della 35ma edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino e sarà curata da Mario Barenghi.

Particolare attenzione sarà destinata al rapporto di Calvino con le arti, di cui hanno parlato durante la presentazione, il curatore Barenghi e Marco Belpoliti, introdotti da Rosanna Cappelli, amministratrice delegata di Electa e Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie. Grazie al sostegno e alla disponibilità di istituzioni pubbliche e private nazionali e internazionali e di numerosi artisti e collezionisti, la mostra indagherà compiutamente, per la prima volta, il legame con le immagini, visualizzando, al contempo, il percorso creativo dello scrittore, dando forma all’immaginario, alle idee, alle teorie.

Luzzati

La mostra sarà scandita diacronicamente in dieci sezioni sui due piani delle Scuderie del Quirinale. Eterogeneo il materiale in esposizione: più di 200 prestiti, tra dipinti, sculture, disegni, illustrazioni di decine di artisti dal Rinascimento a oggi, codici miniati medievali, arazzi, armature, fotografie e ritratti d’autore, come quelli di Carlo Levi, e poi tutte le prime edizioni dei libri e quelle più significative.

Pedro Cano Fedora

Per Calvino l’arte fu un’inesauribile miniera di ispirazioni, a partire dalle scelte di copertina dei suoi libri, mai casuali, mai secondarie, con gli amati Klee e Picasso. E poi gli scritti dedicati a singoli artisti, come Giulio Paolini, Fausto Melotti, Giorgio de Chirico, Domenico Gnoli, Saul Steinberg, Luigi Serafini, Enrico Baj, Gianfranco Baruchello, Tullio Pericoli e tanti altri. Le opere e le installazioni direttamente ispirate ai suoi libri, “Le città invisibili” in primo luogo ma non solo, anche pensate e create per l’occasione da artisti viventi come Emilio Isgrò. Le illustrazioni per i suoi volumi, come quelle per le Fiabe italiane di Emanuele Luzzati, i bozzetti teatrali di Toti Scialoja, le esperienze artistiche più recenti accostabili per varie ragioni all’immaginario calviniano come quelle di Giuseppe Penone ed Eva Jospin.

Serafini

Filo conduttore del progetto curatoriale è appunto la dimensione visuale, a cominciare da quell’immagine “che gira per la testa’’ di cui Calvino parla in uno dei suoi primi autocommenti, la “Nota 1960” ai “Nostri antenati”, illustrando la genesi delle sue opere. Afferma il curatore: «Il punto di partenza è un’immagine – “nata chissà come” – che si porta dietro a volte per anni; a poco a poco dall’immagine comincia a dipanarsi una storia, che gradualmente dispiega significati inattesi e acquista senso. Più tardi, a innescare la fantasia calviniana saranno fattori diversi: le teorie cosmologiche, gli arcani dei tarocchi, oggetti d’uso quotidiano. Costante rimane però l’avvio da uno spunto visuale, di cui il lento lavoro della scrittura rivela le potenzialità dandogli forma di racconto».

Giulio Paolini Senza titolo [Untitled], 1961 21 x 21 cm Tin of paint, stretcher, polyethylene Collection of the Artist Photo © Paolo Mussat Sartor, Turin

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14