Categorie: Mostre

La memoria iconografica di Mathew Emmett al Museo dell’Arte Classica

di - 5 Marzo 2022

Il Museo dell’Arte Classica dell’Università La Sapienza di Roma ha ospitato, fino al 25 febbraio 2022, la personale dell’artista e architetto inglese Mathew Emmett. IntitolataSt Sebastian: Plague Memory”, la mostra è curata da Camilla Boemio, diretta da Francesca Gallo e Irene Ranzato, e segna la collaborazione scientifica tra i dipartimenti di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo e degli Studi Europei Americani e Interculturali.

Uno spazio psicoattivo che porta con sé l’umanità di San Sebastiano

Mathew Emmett generalmente considera lo spazio come un ambito psicoattivo, nel quale costruire un interstizio ibrido contenente storie visive. Ora, al Museo, viene esposta un’installazione digitale dell’artista, appositamente pensata per mettere in relazione la superficie del contesto con la plasticità delle opere. Il suono generato proviene da “una sola voce”, quella di una narrativa teorica capace di dialogare con quella estetica delle sculture greche e romane in gesso tutt’intorno. La proiezione del video pone l’attenzione, attraverso una performance, sul rapporto tra l’uomo e la paura, il tentativo di difesa e la reazione alla violazione.

San Sebastiano, “l’uomo asciutto ed efebico” che nell’iconografia cristiana veglia sulle piaghe dell’uomo, è presentato come archetipo della caducità e della protezione nella sua fierezza lirica e malinconica. Il martirio ne è l’emblema, nonché ispirazione per molti degli artisti rinascimentali, per scelta tematica e studio anatomico, quali Sandro Botticelli, con la forza espressiva dei suoi dettagli; Andrea Mantegna con la sua insistenza chiaroscurale e architettonica; il Perugino, con il suo rigore simmetrico; El Greco con la raffigurazione della rassegnazione mista alla devozione.

L’artista crea una solidarietà tra le opere modificando l’ambiente, attraverso l’esposizione di materiali la cui consistenza ricorda i tessuti offesi del corpo umano. Essi sono scanditi da esplosioni e raggrumi di impasti colorati dalle superfici lisce e lucide, ruvide e opache, in uno stato di perpetua riconciliazione. La trasformazione è innescata dalla guarigione, come rigenerazione e aspirazione a uno spazio interiore condiviso.

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Alla GAM di Milano l’installazione di Letizia Cariello dialoga con il Parnaso di Appiani

Nella Sala del Parnaso della Galleria d'Arte Moderna, l'artista costruisce un ambiente attraversabile di luce, calendari e forme circolari che…

20 Giugno 2026 8:30
  • Mostre

La natura abita nella pittura di Pasquale Di Fazio: la mostra a Bologna

Pasquale Di Fazio porta in mostra alla Simon Bart Gallery di Bologna un ciclo inedito di dipinti in cui il…

19 Giugno 2026 19:28
  • Mostre

Mario Ceroli riscrive la forma dell'utopia negli spazi di 21Art a Treviso

Fino al 31 luglio 2026, 21Art Treviso ospita “L'ultima Utopia. Ceneri e germogli, cronache dal Presente” di Mario Ceroli, a…

19 Giugno 2026 17:52
  • Personaggi

Addio a Cleto Munari, morto a 96 anni il designer che unì architettura e arti applicate

È morto a 96 anni Cleto Munari. Designer e imprenditore, collaborò con Carlo Scarpa e Sottsass. Le sue opere sono…

19 Giugno 2026 16:41
  • Cinema

A Bologna torna Il Cinema Ritrovato: 540 film per i 40 anni del festival

Quarantesima edizione per Il Cinema Ritrovato: nove giorni di proiezioni, 540 film, ospiti internazionali e omaggi a Visconti, Verdone e…

19 Giugno 2026 15:10
  • Arte contemporanea

In Campania apre il Museo Armando De Stefano, un omaggio al Maestro del Novecento

Apre a Vico Equense, nella Penisola Sorrentina, il Museo Armando De Stefano: dipinti, disegni e oggetti dello studio raccontano la…

19 Giugno 2026 14:30