Categorie: Mostre

La pittura di Edouard Nardon, un ritorno alla seduzione: la mostra a Brescia

di - 1 Aprile 2025

Con le ultime opere di Edouard Nardon, in esposizione alla The Address Gallery di Brescia, si celebra la tendenza a un ritorno alla pittura e all’oggetto “quadro”, dove la riflessione e lo scavo emotivo e immaginifico trovano l’assetto  più appropriato in quella finestra dell’anima che il quadro stesso offre – fruito nella “appensione”, oggetto estraneo al contesto nel contenuto da ricercare, ma integrato geometricamente nello spazio vitale dell’osservatore – dando la possibilità di essere attratti all’interno del rovello pittorico e mentale che le figure evocano.

La pittura e il suo inquadramento approfondiscono la meditazione perché evita eterogenee forme materiali che supportino dichiarazioni concettuali. Sono finestre sull’inconscio, di una pittura agita, che si contrappone alla base di tela grezza ed è costellata da segni e stesure di “ruvida morbidezza”. Un ossimoro che segna il tentativo di comprendere il manifestarsi della realtà, nella sua bivalenza di contrapposizione di opposti, in primis quella di luce-buio, che guida il movimento arcano delle forme che si svolgono e si avvolgono nel campo compositivo.

Edouard Nardon, The long invisible hand slowly unlocks the tinted window, veduta della mostra, The Address Gallery, Brescia, 2025

E questo viene ben compreso nel titolo della mostra La lunga mano invisibile sblocca lentamente il finestrino oscurato. e del resto ogni opera ha come titolo una frase descrittiva, un verso lirico, quasi un micro-racconto, che narra nel complesso lo svolgersi della mostra.

In continuità con le opere precedenti, l’invito all’introspezione è veicolato attraverso molteplici livelli che vogliono essere misterici: le pennellate realizzate con misure alchimistiche, con pigmenti, polveri, gesso, frammenti di marmo; il contrasto fra percezione materica e la decorazione segnata dalle cascate di fiori di chiara discendenza dall’apparato figurativo del simbolismo francese di fine secolo (l’artista nasce in Francia);  il conseguente richiamo simbolico ai fantasmi della mente, forme fluide in contrasto con la scabrezza del tratto e della tela, priva di imprimitura, che fa da sfondo.

Edouard Nardon, The long invisible hand slowly unlocks the tinted window, veduta della mostra, The Address Gallery, Brescia, 2025

Non sono mai simulacri mitologici, storici o moraleggianti: Edouard Nardon appartiene ad un coté individualista, libertario, che non predica o afferma o provoca, ma stimola introspezione visionaria nell’osservatore, cercando complici o sodali piuttosto che seguaci.

Se la percezione fa perno sulla psicologia, piuttosto che su una koinè storica culturale, si stabilisce una sorta di patto dove l’artista lascia all’osservatore la decrittazione, inconscia ma consapevole nell’azione.

Edouard Nardon, The long invisible hand slowly unlocks the tinted window, veduta della mostra, The Address Gallery, Brescia, 2025

Nella sua “lotta individuale” con le contraddizioni e le dualità della realtà e della mente, appaiono però, in questi grandi quadri, tratti di fiducia progressiva: le grandi ombre scure nel loro sereno dipanarsi segnano, in queste composizioni, la possibilità di convivere con le paure che in lui/noi albergano (da lui/noi generate), mentre colombe bianche sorvolano l’individuale campo di battaglia.

Il suo individualismo orgoglioso sfida attraverso questi (notevoli) dipinti gli altri individui, ma forse la necessità di quiete sembra accomunarli e ne concede loro una possibilità.

Edouard Nardon, The long invisible hand slowly unlocks the tinted window, veduta della mostra, The Address Gallery, Brescia, 2025

La mostra di Edouard Nardon sarà visitabile alla The Address Gallery di Brescia fino al 30 aprile 2025.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

È stata scoperta l’identità di Banksy

Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…

13 Marzo 2026 23:16
  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26
  • Mercato

TEFAF è molto più di una fiera: quattro mostre museali e il restauro di un capolavoro

Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…

13 Marzo 2026 12:58