Elisabetta Benassi, immagine comunicazione "Lady and Gentlemen", personale di Elisabetta Benassi, Fondazione Adolfo Pini, 2021
A cura di Gabi Scardi, la personale di Elisabetta Benassi âLady and Gentlemenâ ci racconta lâattivitĂ del gallerista Luciano Anselmino e gli straordinari incontri artistici da lui innescati nel brevissimo arco della sua attivitĂ . La mostra si articola nelle stanze della Fondazione Adolfo Pini di Milano, ideata dallâartista con un progetto ad hoc. âLady and Gentlemenâ sarĂ aperta al pubblico nello storico palazzo della fondazione in Corso Garibaldi fino al 17 dicembre.
Lâopera di Elisabetta Benassi nasce da unâinterrogazione sulla condizione e sullâidentitĂ attuali, sui loro rapporti col passato e sulla spinta a riconsiderare questâultimo da un altro punto di vista. La tradizione culturale, politica ed artistica del Novecento e i temi controversi della contemporaneitĂ sono i riferimenti del lavoro della Benassi. Per âLady and Gentlemenâ alla Fondazione Adolfo Pini ha presentato una serie di acquerelli che riproducono gli assegni con la firma di vari Maestri raccolti da Luciano Anselmino. Inseriti in alcuni frigoriferi, gli assegni si fanno metafora di un congelamento che attraversa decenni, in un gioco dal carattere dadaista. ÂŤCome se fossi riuscita, fuori tempo massimo, a caricare la molla di un vecchio giocattolo per farlo funzionare ancora una voltaÂť. CosĂŹ commenta Emanuele Trevi, rivolgendosi allâartista a commento della sua esposizione âLady and Gentlemenâ alla Fondazione Adolfo Pini. Qui, Elisabetta Benassi attraverso la riproduzione di questi documenti testimoni di scambi di denaro, rende visibili quei fili a tessere la rete di contatti tra alcune delle personalitĂ piĂš incisive della storia dellâarte del Novecento.
Con le sue ricerche dâarchivio e con la sua produzione artistica, Elisabetta Benassi ha voluto raccontare un personaggio importante ma altrettanto rimasto nellâombra. Luciano Anselmino fu un giovanissimo gallerista a Torino sul finire degli anni Sessanta, con la galleria Il Fauno, poi a Milano con lo spazio âLuciano Anselminoâ. In questi luoghi trovarono spazio le opere di Eugène Berman, Leonor Fini, Man Ray, Duchamp, De Chiro, Andy Warhol e altri. In questo modo, Anselmino con la sua attivitĂ di mercante dâarte fu punto di contatto e anche di trasmissione delle opere firmate dai piĂš grandi artisti del Novecento.
Infatti, a Milano nel 1976 presentò al pubblico una serie di opere di Andy Warhol âLadies and gentlemenâ, dedicata al tema dei travestiti. Accompagnata da un testo di Pier Paolo Pasolini, questa raccolta di opere registrava una societĂ in cambiamento e fu Anselmino che suggerĂŹ a Warhol di restituire questa rappresentazione immortalando i volti della gente. Andando a scavare in quella memoria collettiva ancora poco esplorata, Elisabetta Benassi si riaggancia al passato per regalarci una nuova chiave di lettura del nostro presente.
Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica dâautore. Tra…
Aperto lâavviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo dâArte Orientale e di Palazzo Madama: lâincarico avrĂ decorrenza…
Klaus Rinke è morto allâetĂ di 86 anni. Figura centrale della Scuola di DĂźsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…
SarĂ Lanza Atelier, giovane studio di base a CittĂ del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…
Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione lâarte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…
Il designer bolognese Giancarlo Piretti si è spento ieri, allâetĂ di 85 anni. Con lui scompare anche una delle voci…