Categorie: Mostre

Luca Lionello, Camminare La Terra – Canova22

di - 14 Gennaio 2023

Camminare la terra, sembrerebbe facile ma non è scontato come possa apparire. Prima di arrivare a introdurre l’allestimento della mostra e i lavori di Luca Lionello, riprendo parte della teoria che ha motivato la sua realizzazione. In queste tracce, derive, nei segni, risiede quel tentativo di trasformare la vita quotidiana, allontanandone l’alienazione, fino ad arrivare a diminuire quei momenti vuoti catapultandosi in uno stato di meraviglia, di risveglio. Sono concetti e pratiche indicate da Guy Debord per sovvertire la vita quotidiana.

La deriva, di provenienza dadaista e surrealista, consiste in una “tecnica del passaggio frettoloso attraverso ambienti vari”, in un attraversamento nel disagio dello spazio urbano dando origine alla psicogeografia, un tipo di osservazione sistematica degli effetti che i diversi ambienti cittadini inducono sullo stato d’animo. Questo stato deve portare a un intervento di deviazione deputato all’insubordinazione del quotidiano, per arrivare ad una esplorazione psicogeografica. Un labirinto urbano nel quale districarsi, dove le strade diventano un flusso emozionale.

C’è anche l’essenza di Henry David Thoreau nella sua ricerca: «Il vero raccolto della mia vita quotidiana è in qualche modo intangibile e indescrivibile come le tinte del mattino o della sera. Una manciata di polvere di stelle, un pezzetto di arcobaleno». Come il maestro Thoreau, l’artista concentra il suo pensiero sulla vita e l’arte. Il quotidiano diventa perenne scoperta, rifiuto dell’ovvio ed essenza di oblio.

Mostra alla Fornace del Canova di Luca Lionello.

In questo stato di grazia; la mostra di Luca Lionello, a cura di Laura Fusco, all’Antica Fornace del Canova si propone come una riflessione sul tema del difficile rapporto fra l’uomo e il suo ambiente. L’artista ci esorta a posare lo sguardo sul nostro pianeta, lo fa metaforicamente attraverso le sue “camminate con gli occhi puntati a terra”, perché quello che calpestiamo con disinvolta noncuranza, contiene tesori preziosi e indizi vitali che rivelano le mappe della nostra memoria e indicano le traiettorie del nostro futuro.

“Camminare La Terra” presenta una selezione di opere dal ciclo Floors Un Museo dell’insignificante, una selezione delle immagini realizzate da una serie di incontri con paesaggi naturali, cittadini ed estetici associati ai suoi viaggi, ma anche con l’intero spettro di miti, narrazioni e allusioni che questi paesaggi suscitano. Utilizzando semplicemente lo smartphone, Lionello ha registrato le fragili geometrie che il mondo dona spontaneamente nel suo essere infinita risorsa, per risvegliarci dal torpore emotivo in cui alleggiamo, mettendoci in contatto con il mito, il divino.

Luca Lionello, L’Uovo di Eros

La mostra si espande nella suggestiva Antica Fornace del Canova; creando un dialogo serrato con lo spazio fortemente connotato. Un micro mondo nel quale presentare il mondo “catturato” dal cellulare. Tutto il suo lavoro, composto da fotografie, disegni, acquerelli, esplora la realtà e il suo carattere mutevole, tentando di rintracciare ed interpretare le connessioni tra immanente e trascendente.

La sua notevole incorporazione di elementi pittorici, i segni, il ritornare sulla fotografia, così come il suo approccio impavido e fisicamente incarnato al gesto pittorico, riportano ad una ibridazione di media nei quali prende forma l’astrazione sia come linguaggio formale sia come poetica.

Liberamente mescolate, sono rappresentazioni astratte e emblematiche del mondo naturale e urbano. Ma a un livello ancora più profondo, la totalità delle opere in mostra giustappone una serie di posizioni del tutto distinte rispetto agli ambienti che compongono un “paesaggio”. Sono testimonianze di tensione, conflitto, scissione, rinascita, analitica psicogeografica; trascendendo il regno visivo e suggerendo che i paesaggi abbiano una dimensione interna. Evocano la composizione archetipica del rapporto umano con il mondo circostante e aprono i margini alla contemplazione formale.

Oltre alle fotografie e ai disegni la mostra propone uno spettro ampio della sua pratica artistica, proponendo alcune delle sue poesie e delle composizioni musicali; opere generate come flussi di coscienza, registrate senza correzioni, in una sola sessione, senza post produzione. Un flusso trascendente nel quale “vivere la vita che hai immaginato”.

La mostra di Luca Lionello presso gli spazi di Canova22 sarà visitabile fino al 28 gennaio 20223.

@https://twitter.com/camillaboemio

Scrittrice d'arte, curatrice e teorica la cui pratica indaga l'estetica contemporanea; nel 2013 è stata curatrice associata di Portable Nation, il padiglione delle Maldive alla 55.° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia, dal titolo Il Palazzo Enciclopedico; nel 2016 è stata curatrice di Diminished Capacity, il primo padiglione della Nigeria alla XV Mostra Internazionale di Architettura, con il titolo Reporting from the Front; nello stesso anno ha partecipato a The Social (4th International Association for Visual Culture Biennial Conference) alla Boston University. Nel 2017, ha curato Delivering Obsolescence: Art Bank, Data Bank, Food Bank, un Progetto Speciale della 5th Odessa Biennale of Contemporary Art. E’ membro della AICA (International Association of Arts Critics). Boemio ha scritto e curato libri; ha contribuito con saggi e recensioni a varie pubblicazioni internazionali, scrive regolarmente per le riviste specializzate, e i siti web; ha tenuto parte a simposi, dibattiti e conferenze in musei e festival internazionali.

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