Categorie: Mostre

Maxime Rossi, un ruscello di ombre | Galleria Tiziana di Caro

di - 13 Novembre 2019

Silenzio e subito dopo baraonda, nell’ultima esposizione ospitata presso la galleria di Tiziana di Caro a Napoli. Un solo show dedicato all’artista Maxime Rossi (Parigi, 1980) di ritorno in città dopo altre due personali negli stessi spazi della galleria, la prima dal titolo “Kemosabe”, nel 2013, e “It’s zodiac Rain” nel 2015.

Ad accogliere il visitatore, un lavoro complesso, poetico, metaforico, che affonda le radici nel cimitero parigino di Perè Lachaise, dove riposa Frèdèric Chopin, musicista tra i più straordinari del IXX secolo. È proprio a quest’ultimo che appartiene l‘estro musicale presente nei grossi spartiti realizzati dall’artista, macchiati da vivaci colori. Anche se gli spartiti sono stati realizzati appositamente per questa mostra, Rossi ha ripreso un progetto del 2012 intitolato Minah Dilemma esposto anche negli spazi parigini del Palais de Tokyo. Le stampe degli spartiti erano state per l’appunto sistemate nei pressi del sepolcro del grande musicista, al di sotto di grossi salici, sui quali furono collocati dei pennarelli che in maniera totalmente casuale li macchiavano, col muoversi del vento, aspettando l’intervento della natura o della fauna circostante.

Proprio la “casualità” è un concetto dalle forme più svariate, abbondantemente affrontato per tutto il Novecento da grandi maestri, nel Dadaismo di Marcel Duchamp e Tristan Tzara, passando all’espressionismo astratto di Jackson Pollock fino a Fluxus, dove l’azione casuale aveva già fatto sconfinare le diverse arti nella vita stessa e viceversa, abbattendo tutti i confini preesistenti tra tutte le discipline visive. Tutto ciò sembra occupare uno spazio importante nella ricerca artistica di Maxime Rossi che celebra in maniera ontologica l’arte e la sua storia più recente.

Maxime Rossi, Ruscello d’ombre,. vista della mostra

Tornando allo spazio della galleria, qui viene creato un microcosmo nuovo, attraverso un allestimento leggero in cui le stampe sono installate una di fronte l’altra in maniera perpendicolare rispetto allo sguardo del fruitore. In questo modo non viene data la possibilità di soffermarsi sui dettagli, creando così un suggestivo ruscello di ombre, titolo idilliaco ma anche enigmatico, che esprime pienamente l’atmosfera istituita dai lavori in dialogo con gli ambienti espositivi.

Emanuele Castellano

Mostra vistata il 9 novembre 2019

Dal 27 settembre al 16 novembre 2019

Maxime Rossi, Ruscello d’ombre

Galleria Tiziana Di Caro

Piazzetta Nilo, 7 – 80134, Napoli

Orari: da martedĂŹ a sabato, dalle 15:00 alle 20:00 o su appuntamento

Info: www.tizianadicaro.it

Articoli recenti

  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirĂ  nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12
  • Arte contemporanea

Il Rijksmuseum di Amsterdam avrĂ  un nuovo parco per la scultura contemporanea

Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirĂ  un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…

15 Gennaio 2026 11:36
  • Formazione

Cultura e (tras)formazione digitale: al via i nuovi corsi di Dicolab

Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…

15 Gennaio 2026 10:30
  • Archeologia

Archeologia preventiva a Pietralata: nuove scoperte sull’antica Roma

Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…

15 Gennaio 2026 9:46
  • exibart.prize

exibart prize incontra Josine Dupont

La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…

15 Gennaio 2026 9:07
  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02