Categorie: Mostre

Memorie rurali in un ex capannone industriale di Napoli: il progetto di Irene Macalli

di - 15 Aprile 2025

Al centro di un capannone industriale, ora spazio d’arte e di ricerca contemporanea, nella periferia urbana di Napoli, campeggia una baracca di legno, lamiere e mattoni di terra. Al suo interno, su un blocco di marmo dalle venature blu lapislazzulo, si legge l’incisione “Il blu delle montagne è il loro mare”. Si tratta dell’installazione Archivio rurale – Un muro di terra, che la giovane artista Irene Macalli ha realizzato nel grande spazio di Capnapoliest, animato e curato, dal 2021, da Vera Vita Gioia, nel quartiere di Barra. La ricerca di Macalli inizia nel 2023 dopo un Erasmus tra Mardin, Midyat, Hasankeyf, Diyabakir e Istambul, che la porta a interrogarsi sui luoghi di confine, al limite dello spopolamento, come le zone rurali tra il Sannio e il Molise.

«Non c è il mare a Petraroja ma ci sono le montagne», dice Irene durante la nostra chiacchierata e, in effetti, quel moto ondulatorio si intravede non solo nelle venature del marmo ma anche nelle lamine della baracca da cui provengono voci che raccontano storie, frammenti di vita recuperati dall’artista durante quella che è stata una presenza antropologica in questi territori.

Irene Macalli, Archivio rurale – Un muro di terra, Capnapoliest, veduta dell’installazione, Napoli, 2025

Tra le fessure dei mattoni di terra, realizzati uno a uno da Irene, trovando il giusto incastro in modo che ognuno sostenesse l’altro, si intravede la fotografia sfocata di una donna in una piantagione, testimonianza di una di quelle persone incontrate dall’artista che ha deciso di restare nel paese. Nei video in mostra si ripercorre, attraverso frammenti temporali catturati dall’artista, il periodo trascorso a Petraroja – tre settimane tra agosto e settembre 2024 – quando l’artista ha realizzato il laboratorio partecipato Ccà sotto ‘nun ce chiove. L’arte come riscatto sociale nei piccoli comuni, per la realizzazione di una installazione site specific: una bandiera lavorata a più mani, con l’aiuto delle signore del paese.

Residenza e laboratorio a Pietraroja
Residenza e laboratorio a Pietraroja

«Volevo realizzare – continua Macalli – una grande bandiera bianca, cucita a mano, da issare nel punto più alto del paese, in contrapposizione alle bandiere arancioni che premiano i borghi più belli d’Italia, lasciando indietro i paesi in via di spopolamento».
In quest’opera ora giunta nel capannone silenzioso di Capnapoliest, si sente tutta l’energia collettiva mossa dal vento di Petraroja, un archivio rurale ma anche emotivo che sa di montagne bagnate dal ricordo del mare.

Irene Macalli, Archivio rurale – Un muro di terra, Capnapoliest, veduta dell’installazione, Napoli, 2025

In un’altra piccola foto si vede un paesaggio spoglio che, però, brilla di una luce quasi idilliaca, come se fosse un luogo immaginato in un sogno più che immortalato in una torrida giornata d’estate. L’artista ha poi realizzato delle incisioni simili a cime di montagne su dei piccoli pezzi di recupero facenti parte della lamiera utilizzata per la baracca.

Irene Macalli, Archivio rurale – Un muro di terra, Capnapoliest, veduta dell’installazione, Napoli, 2025
Irene Macalli, Archivio rurale – Un muro di terra, Capnapoliest, veduta dell’installazione, Napoli, 2025

Se queste costruzioni nascevano e ancora oggi nascono per conservare attrezzi, strumenti, mezzi e tutto ciò che fa parte del mondo agricolo, nella visione decentralizzata dell’artista diventano archivi che fanno riflettere sul destino di certi luoghi che, sebbene sembrino delle isole solitarie, in realtà sono portatori di valori universali di comunità e partecipazione collettiva.

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14