Categorie: Mostre

Middle Way: Francesca Ferreri e Laura Renna in mostra a Bergamo

di - 21 Dicembre 2024

Qualche anno fa Gianfranco Marrone portava alla nostra attenzione, scrivendo, che «Viviamo in un’epoca di brutalità, reale e rappresentata, vissuta e raccontata, esperita e descritta. Lo sappiamo troppo bene, sembra non si parli d’altro. I media non fanno che rimandarci scene orribili, ci dicono di soggetti al di là del bene e del male, crudeli, spietati, inenarrabili; soggetti presenti, in angosciante prossimità. Eppure, c’è qualcosa che non torna. Da quelle stesse piattaforme, in quel medesimo vissuto, nei medesimi angoli oscuri delle nostre esistenze è tutto un brulicare di sdolcinature e zuccherosità varie, tenerezze e smancerie, buonissimi sentimenti e cuoricini a tutta forza, ciglia che sbattono, unghie smaltate con fiorellini, vezzeggiativi, sdilinquimenti, affettuosità all’ennesima potenza. I peluche sono tra noi, in noi e per noi, facciamocene una ragione». E concludeva che «Troppa brutalità e troppa affettuosità convivono in noi: manca la misura, la via di mezzo, la normalità – o quel che almeno crediamo tale, quel che vorremmo lo fosse».

Laura Renna, Portale, 2024. Lana di pecora, 165x240x5cm. Courtesy the Artist and Traffic Gallery

La Via di mezzo, dunque. Quella Middle Way che dà il titolo alla mostra – a cura di Milena Becci, ora in corso da Traffic Gallery e realizzata in collaborazione con Simóndi Gallery – che vede le artiste Francesca Ferreri e Laura Renna avanzare attraverso il segno, la materia e la spiritualità per cercare, appunto, la Via di mezzo, che è essenza, o sostanza della vita, che trascende e, allo stesso tempo, comprende gli opposti degli aspetti materiali e degli aspetti invisibili, che si colloca quindi idealmente tra la Verità dell’esistenza temporanea e la Verità della non-sostanzialità. Sovente Francesca Ferreri esplora i processi vitali e cognitivi della materia, adottando il restauro come principio guida, espressione di cura. Consapevole che la vita stessa si evolve correggendo errori e lacune tramite l’imitazione, l’interazione e l’adattamento, Ferreri fonde materiali di scarto, oggetti e frammenti per evocare poeticamente un momento unitario in cui questi elementi riformano un tutto organico. D’altra parte Laura Renna articola la sua ricerca servendosi della scultura, dell’intreccio e dell’installazione per toccare con le sue opere temi come la memoria, la natura, la metamorfosi, e fonde il suo lavoro rivela una attitudine trasformativa, nell’intenzione di riplasmare ciò che ha perso valore e funzione e si presenta in una dimensione sospesa che lo rende spazio in potenziale.

Francesca Ferreri, For All, 2024. Fibra di vetro, rete metallica, sabbia, colla, resina, pigmenti, casco protettivo, gesso consolidato. Courtesy of the Artist, Simóndi Gallery and Traffic Gallery

A Bergamo il vivo e maestoso Portale di Laura Renna si apre sul fronte e sul retro per costituire un passaggio verso le sculture di Ferreri nella sala più piccola della galleria. Un attraversamento obbligato per il pubblico che scorge degli opposti che vanno dalla durezza dei pigmenti all’apparente tenerezza della lana. Nell’altro spazio svetta Long Lasting Shine, di Francesca Ferreri: una struttura verticale modulare alta più di due metri, dai colori caldi, il cui titolo richiama una forma di preghiera, un rituale propiziatorio dedicato al Sole. La potente verticalità di questo. Lavoro incontra For All, un simbolo matematico reinterpretato come simbolo di inclusione, sacra unità tra tutti gli esseri. In questa stessa stanza, a parete, i Frammenti di Laura Renna rivelano per la prima volta l’utilizzo della ceramica accostata agli intrecci di lana. Due forme organiche, la terra e la lana, di due consistenze ben diverse, che si avvicinano e si completano in un unico lavoro.

Nel percorso Middle Way la vista e il tatto sono pedissequamente accompagnati dal ricordo del processo che si svela come quella terza Verità che Tien-t’ai, fondatore di  una delle più importanti scuole Mahāyāna del buddismo cinese, propose a illuminare così l’indivisibile interconnessione fra la concretezza e la spiritualità dell’esistenza.

Laura Renna, Frammenti #1 (Detail 1), 2024. Lana di pecora, terracotta, 78x66x5cm. Courtesy the Artist and Traffic Gallery

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Nuova direzione e nuovi progetti per Casa degli Artisti a Milano: intervista a Giulia Restifo

Casa degli Artisti entra in una nuova fase con una guida rinnovata: residenze multidisciplinari, collaborazioni con istituzioni milanesi e reti…

12 Aprile 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Reportage dalla Biennale di Sydney: pratiche della memoria in una mostra diffusa

Il progetto curatoriale mette al centro memoria e trasmissione, articolandosi in una pluralità di contesti che arricchiscono il racconto ma…

12 Aprile 2026 17:00
  • Mercato

Il Ponte Casa d’Aste inaugura un dipartimento dedicato al fumetto

Continua la corsa della Comic Art sul mercato internazionale. Così Millon e Il Ponte Casa d'Aste curano una vendita dedicata…

12 Aprile 2026 16:52
  • Arte contemporanea

Sidival Fila in dialogo con Raffaello all’Ambrosiana di Milano

Nella Sala del Cartone dell’Ambrosiana, l’intervento di Sidival Fila si affianca al celebre cartone della Scuola di Atene, attivando un…

12 Aprile 2026 16:00
  • Arte contemporanea

L’opera che non doveva esistere. Omaggio all’America Latina tra storia e riattivazione

Ritirata, esclusa dal catalogo, privata dei nomi: “Omaggio all’America Latina” di Cavaliere e Scanavino riemerge a Milano insieme alla performance…

12 Aprile 2026 15:00
  • Fotografia

La giornata di Exposed Torino: guida alle mostre e ai luoghi da visitare oggi

Ecco cosa vedere oggi a Exposed Torino, in un lungo itinerario verso i quartieri a nord del Quadrilatero, tra musei,…

12 Aprile 2026 12:10