Categorie: Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

di - 9 Febbraio 2026

Walking Backwards into Tomorrow, questo il titolo della mostra del duo artistico Pasquale Pennacchio e Marisa Argentato, presentata da Collezione Agovino e diffusa all’interno degli spazi de La Santissima Community Hub, situati nell’Ex Ospedale militare ai Quartieri Spagnoli di Napoli. L’inaugurazione della mostra, il 15 gennaio, è stata anche l’occasione per presentare al pubblico alcuni nuovi spazi della Santissima: Behind, dedicato all’arte contemporanea e alla lettura, con il coordinamento della programmazione affidato al collezionista Fabio Agovino – presente all’opening insieme all’artista Pasquale Pennacchio e ad Alessandra Attena, Responsabile del progetto La Santissima Community Hub – e poi il bookshop, a cura di Cratera, e la buvette di Barrio Botanico.

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, 2026, veduta della mostra, La Santissima, Community Hub, Napoli, courtesy the artists and Collezione Agovino, ph. Danilo Donzelli

La mostra è stata appunto ospitata nello spazio Behind, oltre che nella Sala degli affreschi e nel Cinemino, volgendo uno sguardo “retrospettivo verso il futuro”, come recita il titolo “Camminando all’indietro nel domani”, attraverso istallazioni multimediali che si estendono lungo tutto il percorso. Una lettura retrospettiva del presente, con supporti e strumenti di indagine visiva legati al passato: uno schermo video digitale su cui scorrono scene di guerriglie urbane, un parabrezza di un’auto diventata tela per una incisione fotografica su cui il fuoco cammina di pari passo con l’immagine.

L’artista Pasquale Pennacchio, docente di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, ci apre le porte della progettazione spaziale sul repertorio del duo artistico Pennacchio Argentato, che qui ripropone una retrospettiva antologica della propria produzione dal 2006 al 2016.

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, 2026, veduta della mostra, La Santissima, Community Hub, Napoli, courtesy the artists and Collezione Agovino, ph. Danilo Donzelli

Nella sala principale del Behind troviamo tre sculture testuali e video testi su supporto di plexiglass con proiezione digitale di circa un metro per la sua metà, rispettivamente del 2016, del 2013 e del 2014 dai titoli evocativi: Peace is a fire, You will never be safe e Time to rise. Peace of fire è un pezzettino di un aforisma buddista e rimanda al concetto della pace come fuoco che brucia e scalda l’uomo nel suo spazio interiore. Ma ciò che scorre nel video è la partita di un gamer intento a un videogame di guerra, Call of Duty, in netto contrasto con il messaggio evocato dalla scritta all’interno della quale scorrono le immagini, rendendo dunque impossibile focalizzarsi sulle immagini in movimento e sulla scritta insieme.

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, 2026, veduta della mostra, La Santissima, Community Hub, Napoli, courtesy the artists and Collezione Agovino, ph. Danilo Donzelli

You will never be safe è un rimando alla sicurezza personale ed è estrapolato da un video che riguardò un attentato di un terrorista che uccise un uomo per strada nella città di Londra che fu ripreso da varie persone nel 2012. Time To rise diventa anch’esso Screensaver su cui scorrono immagini evocative che riflettono sulle molteplici possibilità di raccontare un testo e sulle capacità umane di recepirlo grazie a diversi supporti su cui scorrono contemporaneamente, cifra della ricerca del duo Pennacchio Argentato e denuncia di una condizione di intontimento della società contemporanea.

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, 2026, veduta della mostra, La Santissima, Community Hub, Napoli, courtesy the artists and Collezione Agovino, ph. Danilo Donzelli

Negli altri spazi espositivi le istallazioni si fanno plurimateriche: parabrezza di auto e camion diventano ideale tela per l’incisione fotografica, la durezza del cemento dialoga con il ludus dei bambini di strada richiamato da palloni di cuoio nella struttura nell’opera Untitled (jumping jack); le diottrie di un occhio sintetico illuminano una stanza come lenti, occhi che hanno come pupilla una moneta da un euro a filtrare la luce in: 1 Euro eclipse, del 2012 opera realizzata con ferro, lampade alogene, apparecchiature elettriche, moneta da 1 euro e lente d’ingrandimento.

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, 2026, veduta della mostra, La Santissima, Community Hub, courtesy the artists and Collezione Agovino, ph. Danilo Donzelli

In un andirivieni tra passato e presente ma con lo sguardo proiettato al futuro, Pennaccho Argentato utilizza lo spazio come terza dimensione in cui la materia delle proprie opere dialoga con l’assenza, il peso col vuoto, la luce col buio, il messaggio con il suo mezzo.

Con Walking Backwards into Tomorrow, la Collezione Agovino non si limita a esporre opere d’archivio ma le riattiva come dispositivi critici grazie a una progettazione curatoriale condivisa e polifonica che, curata da Francesca Blandino, intende trasformare gli spazi della Santissima in un osservatorio privilegiato dove la memoria storica e le urgenze del presente collidono. La Santissima Community Hub, laboratorio di creatività, condivisione e innovazione, condivide con Collezione Agovino la convinzione che l’arte debba essere veicolo di trasformazione sociale, uno strumento per leggere le fratture del presente e immaginare un domani diverso.

Pennacchio Argentato, Walking Backwards into Tomorrow, 2026, veduta della mostra, La Santissima, Community Hub, courtesy the artists and Collezione Agovino, ph. Danilo Donzelli

La nuova iniziativa si avvale del supporto tecnico di Vincenzo Morrone. Alessandra Attena, responsabile de La Santissima Community Hub, operazione di rigenerazione urbana temporanea ideata da Urban Value by Ninetynine e da Coop4art, consorzio di cooperative sociali, in collaborazione con Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Campania, Comune di Napoli, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, ha affermato che «Grazie alla collaborazione con Collezione Agovino La Santissima Community Hub si arricchisce con la presenza dell’arte contemporanea. Uno spazio espositivo da vivere, in cui trascorrere del tempo in sinergia con la nostra produzione culturale».

@https://twitter.com/dianacanorica

Nasce ad Atri (Te), vive tra Roma dove ha insegnato per otto anni Italiano e latino nei Licei e Napoli dove è attualmente docente di Lettere, per due anni ha insegnato nella scuola primaria sperimentando l'insegnamento di discipline dell'area umanistico-linguistica e laboratori d'arte per i bambini. Laureata nel 2004 in Lettere moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi su Arte e Liturgia nei documenti del Concilio Vaticano II approfondendone gli studi da Pio X a Giovanni Paolo II. Nel 2005 frequenta il Corso di perfezionamento in Arte per la Liturgia alla Fondazione Staurós Italiana Onlus diretta da Carlo Chenis, partecipando a Giovani Artisti di-segnano il Sacro II. Nel 2006 consegue abilitazione all’insegnamento di materie letterarie frequentando la S.I.C.S.I. presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Nel 2007 si trasferisce a Roma dove nel 2008 consegue il Master di II livello in Beni Culturali Della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana dove approfondisce lo studio della Storia dell’arte moderna e dell’Iconografia con il Prof. Henrich Pfeiffer. Pubblicista dal 2004 su numerose riviste d’arte testate nazionali come Avvenire ed Exibart, saggista per alcuni artisti che segue costantemente nel loro percorso come Nikolaos Houtos, Sonny Insinna, Barbara Esposito, Luca Farina, Battista Marello, Francesca De Marinis. Dal 2006 è curatrice di mostre d’arte contemporanea istituzionali per Enti pubblici come il Comune di Ischia e Gallerie private. Ha collaborato durante il IV Convegno Internazionale Poetica & Cristianesimo tenutosi il 27e il 28 Aprile 2015 con Pontificia Università di Santa Croce di Roma, come relatore sul tema Scrivere per chi…scrivere perché… con l’intervento comunicazione su Bellezza da contemplare, bellezza da possedere.

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