Aurelio Bulzatti, Donna incrocio, 2018, olio su tela
Da una parte, la pittura intesa come strumento di indagine del reale. Dall’altra, forme, colore, luce, composizione, per descrivere atmosfere alle soglie del sogno. Tra questi due ambiti si muove la ricerca di Aurelio Bulzatti, pittore emiliano entrato in contatto con la vivace temperie culturale e artistica della Roma degli anni ’80, esponendo alla storica galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, oltre che a varie edizioni della Biennale di Venezia. Le sue opere più recenti, realizzate nell’ultimo decennio, saranno in esposizione a Palazzo Peruzzi de’ Medici, a Firenze, a partire dal 4 marzo 2022, in occasione di “Persone, palazzi, città. 2010-2022”, mostra presentata dalla Galleria Pananti Casa d’Aste.
La pittura di Bulzatti si collega a quella dei grandi Maestri del Novecento, tra Giorgio Chirico, Giorgio Morandi e Mario Sironi. «Le atmosfere metafisiche, la realtà sospesa, le tonalità morbide e calde, la ripetizione del soggetto, arrivano direttamente dallo studio di questi maestri», spiegano gli organizzatori. Ma Bulzatti ha attualizzato quella pittura, rendendola plastica ed essenziale. I luoghi in cui ci troviamo sono grandi metropoli, i non-luoghi di questo secolo con i quali la figura umana dialoga. «Sono, talvolta, le atmosfere di “Deserto rosso” e de “L’eclisse” di Michelangelo Antonioni, sono le solitudini urbane dei personaggi avvolti nella notte di Edward Hopper, ma sono anche il bisogno di spiritualità che caratterizza l’uomo contemporaneo». «Dagli anni ’80 ho deciso di riprendere la pittura, la prospettiva, la narrazione, di uscire dall’arte concettuale. Ragiono solo in termini pittorici e di rappresentazione», ha spiegato l’artista.
La Galleria Pananti Casa d’Aste Fondata nel 1968, la Galleria Pananti – Casa d’aste è divenuta negli anni un punto di riferimento e di incontro per collezionisti, critici d’arte, artisti e intellettuali. Nello storico Palazzo Peruzzi de’ Medici, Filippo Pananti e il padre Piero portano avanti un appassionato lavoro di valorizzazione, esposizione, catalogazione e vendita di rare opere dell’Ottocento e del Novecento, con più di 300 esposizioni e 400 pubblicazioni, tra cataloghi, monografie, collane di saggistica e di poesia.
In questo lungo periodo di attività, la Galleria ha promosso anche un’attività espositiva in sedi istituzionali, collaborando con Comuni e Musei italiani e stranieri, dedicata ai grandi Maestri dell’arte italiana e internazionale, come Mino Maccari, Ottone Rosai, Giovanni Fattori, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Piero Dorazio, Andy Warhol, Alberto Burri, tra gli altri, fino a ottenere l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica italiana.
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