Categorie: Mostre

Planet Earth: diverse interpretazioni della pittura alla Candy Snake Gallery di Milano

di - 5 Marzo 2025

Alla Candy Snake Gallery di Milano sarà visitabile, dal 6 marzo all’1 aprile 2025, Planet Earth, mostra collettiva che riunisce le opere di quattro artisti emergenti dalle diverse ricerche legate alla pittura e alla scultura. «Nei lavori in esposizione, l’esotico e il grottesco si uniscono a rappresentazioni della forte connotazione corporea, umana e animale. La Terra diviene insieme luogo fisicamente vissuto e pianeta osservato da lontano, oppure approdo di esploratori provenienti da altri spazio-tempo», spiegano dalla galleria.

Planet Earth: le biografie degli artisti

Nata nel 1991 a Bologna, Erica Conti vive e lavora a Cesena.  La sua ricerca pittorica parte fin dalla creazione del supporto che sia tela, carta o legno, tramite l’uso di tecniche delle pittura antica. Fortemente ispirata dalla poesia europea, in particolare del ‘900, Conti segue questo richiamo al passato che, unito alla forte consapevolezza storica e estetica contemporanea, mira a raccontare immagini archetipiche senza tempo. Il potere narrativo delle figure si alterna con forti contrasti di luci e ombre che riempiono lo sfondo delle tele diventandone il paesaggio. Le figure si fondono in pennellate indefinite, nei volti i lineamenti si perdono e diventa impossibile separare il meraviglioso dal grottesco.

Le sue opere sono state esposte presso Etra studio Tommasi (Firenze), SAC spazio arte contemporanea (Milano), Palazzo Pallavicini (Bologna), Museo Luigi Tonini (Rimini), Premio Marche-Galleria Civica Albani (Urbino).

Erica Conti, Boschi, 2024, olio su tela, 45x45cm

Sara Fenicia è nata nel 1998 a Pisa e vive e lavora tra Venezia e Firenze. Il suo lavoro parla, tramite la rappresentazione di piccoli scenari, di un modo personale e antico. Le immagini sono animate da figure semplici, dai lineamenti sintetici, che compiono, nello spazio dell’opera, gesti quotidiani, quasi irrilevanti.

Parte dell’immaginario visivo dell’artista sono le pitture murali pompeiane, così come i reperti archeologici del mondo classico. Di particolare importanza è inoltre lo studio dei gioielli antichi. La sintesi nelle forme, il loro articolarsi secondo pieni e vuoti che ne delineano i disegni.

Naomi Gilon, Broken waves monster vase, 2024, ceramica, 25x25x24cm

Naomi Gilon è nata nel 1996 ad Arlon, in Belgio, vive e lavora a Bruxelles. Incentrata sull’idea di trasformazione del corpo come strumento di costruzione dell’identità sociale e sull’utilizzo sperimentale della ceramica, la sua ricerca è in costante dialogo con le forme della cultura popolare, dalla mitologia alle sottoculture giovanili.

L’immaginario di riferimento è legato all’ibridazione uomo-animale tipica della narrativa fantastica, in cui l’incontro del corpo umano con la natura selvatica rappresenta il recupero di energie sotterranee legate all’inconscio collettivo. Nelle opere di Naomi Gilon l’immaginario gotico incontra il glamour e la fluidità post-internet in un ironico mash-up in cui la dimensione fantastica entra nella quotidianità.

Tra le mostre principali ha esposto presso Irl Gallery (New York, USA), Edicola Radetzky (Milano), Galerie Fleur & Wouter (Amsterdam, Paesi Bassi), Cdlt+ Gallery (Liége, Belgio), Kunsthal Gent (Gent, Belgio), Superchief Gallery (New York, USA), Les Galeries Louise (Bruxelles, Belgio), Subsidiary Projects (London, Regno Unito), Kingsgate Project Space (London, Regno Unito), Alice Gallery (Bruxelles, Belgio), Normaal Gallery (Bruxelles, Belgio), Diesel Project Space (Gent, Belgio), G/ART/EN (Como), BAM Musée des Beaux-Arts (Mons, Belgio), Like A Little Disaster (Polignano a Mare, Italia), Pavillon Baltard (Paris, Francia), Les Halles Saint Géry (Bruxelles, Belgio).

Israel Larios, Pinkmoon, 2024, olio su tela, 35 x 27 cm

Nato nel 1990 a Madrid, dove vive e lavora, Israel Larios nel suo lavoro guarda al passato, in particolare ai dipinti realizzati attorno al XVII e XVIII secolo in Europa, per interrogarsi su questioni del contemporaneo. Temi classici come la ritrattistica, la natura morta o il paesaggio sono utilizzati come elementi universali per parlare del presente. Il chiaroscuro barocco, con i suoi contrasti drammatici e il suo gioco di luci e ombre, va ad enfatizzare i risvolti emotivi e psicologici dei personaggi ritratti. Influenzato dalla letteratura fantasy, Larios descrive una realtà in cui il tempo è diluito, intrecciando le testimonianze del passato con le speranze del presente e i sogni del futuro.

Tra le mostre principali ha esposto presso: Arte 92 Galería (Madrid, Spagna), Piramidón Centre d’Art Contemporani (Barcellona, Spagna), Espacio Major 28 (Lleida, Spagna), Galería Casino Estoril (Lisbona, Portogallo), Bussey Building (Londra, Regno Unito). È stato vincitore di vari premi, tra cui Premios Distrito Joven 2015 (Móstoles, Madrid), Concurso de pintura Indalecio Hernández 2014 (Valencia de Alcántara, Cáceres), Salón de Primavera 2013 (Galería Casino Estoril, Lisbona).

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