Marina Apollonio, Spazio ad attivazione cinetica 6B (close-up)
Da Magritte all’Augmented Reality e poi lo storico passaggio di Guernica per l’Italia e una open call per giovani artisti. Ma anche acquisizioni per la collezione e una nuova collana editoriale. Diretto da Chiara Gatti, subentrata nel febbraio 2022 a Luigi Fassi, il MAN di Nuoro ha presentato il programma che scandirà le stagioni dell’estate e dell’inverno 2022, aprendosi all’arte internazionale ma con uno sguardo al proprio territorio.
Si inizia l’8 luglio, con “Sensorama Lo sguardo, le cose, gli inganni. Da Magritte alla realtà aumentata”, a cura di Chiara Gatti e Tiziana Cipelletti, con il contributo scientifico di Baingio Pinna. Attraverso le opere di artisti e videomaker contemporanei, la mostra esplorerà la relazione tra Visione e Percezione, per mostrare la complessità dei fenomeni cognitivi e quel sottile “piacere” di essere ingannati. Partendo dagli antecedenti nobili della pittura di René Magritte e Giorgio de Chirico, dalla cinematografia fantastica di George Méliès, passando per le prime realtà aumentate di Man Ray e Marcel Duchamp, l’esposizione aprirà il campo alle indagini estetiche più recenti in fatto di percezione e apparenza, come quelle del metamorfico Liu Bolin, anche grazie a istallazioni che modificheranno gli spazi del museo.
A maggio 2022 e nella primavera 2023, aprirà il concorso per Residenza dedicato a giovani artisti sardi, che avranno la possibilità di condurre un progetto di ricerca come ospiti di una istituzione straniera gemellata con il MAN. Si tratta di una convenzione che vedrà attuata una triangolazione tra luoghi della cultura, nello specifico Museo MAN, Fondazione Monte Verità di Ascona e Museo Novecento di Firenze. La convocazione sarà aperta a tutti gli autori emergenti e attivi nel panorama della Sardegna, chiamati a presentare il proprio curriculum e la sinossi di un progetto da portare a termine durante tre settimane di residenza presso il Monte Verità , straordinario cenacolo di cultura di inizio Novecento, riscoperto e studiato dal grande Harald Szeemann. Il MAN ospiterà artisti selezionati dall’istituzione straniera che condurranno, viceversa, sul territorio un’opera frutto di una riflessione su temi proposti dal Museo e connessi all’identità locale.
Tra novembre 2022 e febbraio 2023 saranno poi presentate le nuove acquisizioni per la collezione, con opere di Mario Sironi, Madre che cuce, e di Costantino Nivola, Times Square, oltre che di Maria Lai, Jorge Eielson e Giovanni Campus. L’opera di Sironi sarà accompagnata da un testo critico a cura di Elena Pontiggia. Nascerà per l’occasione una collana del museo, “I quaderni del MAN”, studiata per le mostre dossier.
“Picasso e Guernica. Genesi di un capolavoro. A 70 anni dalla mostra in Italia. 1953 – 2023”, è invece il titolo del progetto espositivo a cura di Michele Tavola, dal taglio storiografico, visitabile dal 18 novembre 2022 al 19 febbraio 2023. Dal 23 settembre al 31 dicembre 1953, Guernica venne esposta nella Sala delle Cariatidi del Palazzo Reale di Milano, insieme a più di 300 opere del maestro spagnolo, del quale, nel 2023, sarà celebrato il 50mo anniversario della sua morte. 70 anni dopo la storica esposizione italiana, il MAN celebra il passaggio italiano di questo capolavoro con un percorso diviso in due sezioni: l’eco di Guernica nella produzione artistica di Picasso e il racconto della genesi dell’opera attraverso il racconto visivo di Dora Maar, fotografa e all’epoca compagna dell’artista.
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