Categorie: Musei

Ecco i nuovi progetti della rete dei 13 Musei statali della Lombardia

di - 18 Settembre 2024

I musei statali della Lombardia alle prese con nuove sfide per garantire la valorizzazione della ricchissima eredità culturale della Regione. Nel 2023, i 13 siti della DRM – Direzione Regionale Musei Lombardia hanno registrato oltre 1,2 milioni di visitatori, confermando il loro ruolo centrale nel panorama culturale italiano. E se da un lato il pubblico continua a crescere, dall’altro la gestione di questi spazi si evolve verso nuove direzioni, sotto la guida di Rosario Maria Anzalone, il neodirettore insediatosi nel maggio 2024, che ha presentato le prospettive future dei musei in occasione di una conferenza stampa.

«Questi primi mesi mi hanno permesso di conoscere luoghi e persone, e di stabilire un dialogo con le amministrazioni locali e i direttori dei nostri musei. È evidente che mi trovo in una struttura motivata e ben organizzata», ha affermato Anzalone, nato a Palermo, classe 1981, archeologo e già responsabile dei Musei Reali di Torino. L’eredità lasciata dalla precedente direttrice, Emanuela Daffra, oggi Soprintendente all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ha posto le basi per affrontare le sfide future, rendendo il sistema museale lombardo uno dei più dinamici in Italia.

Cenacolo, Foto di Maurizo Montagna

Tra i siti più conosciuti e frequentati della DRM Lombardia spiccano il Cenacolo di Leonardo, la Certosa di Pavia, le Grotte di Catullo a Sirmione e la Villa Romana di Desenzano. Questi luoghi non sono solo contenitori di una lunghissima storia, ma anche attori chiave nella contemporaneità. E, proprio con questa missione, la DRM Lombardia si appresta ad ampliare il suo raggio d’azione con l’apertura di una nuova sede al prestigioso Palazzo Litta, nel cuore di Milano. «Oggi Palazzo Litta ospita i nostri uffici e da quelli di altre importanti realtà ministeriali territoriali. Il nostro obiettivo è aprire al pubblico i suoi magnifici saloniLitta, trasformandoli in una vetrina del patrimonio culturale della Lombardia», ha dichiarato il direttore.

Certosa di Pavia Foto di Maurizio Montagna

I numeri del 2023 sono eloquenti: oltre 1,2 milioni di visitatori e quasi 8 milioni di euro di introiti lordi dalla bigliettazione. Tuttavia, per Anzalone, l’attenzione non è solo sui dati quantitativi: «Interessa senz’altro accrescere il numero dei visitatori, ma ancor più importa accoglierli e accompagnarli alla scoperta della storia del proprio territorio. Il nostro impegno è di rendere i musei luoghi attivi e inclusivi, capaci di coinvolgere pubblici nuovi e variegati»

Proprio in questa ottica di inclusività e accessibilità, la DRM Lombardia sta portando avanti progetti finanziati dal PNRR, tra cui la digitalizzazione del patrimonio museale e l’iniziativa Musei Polisensoriali, finalizzata a rimuovere le barriere fisiche e cognitive per le persone con disabilità. Grazie a un finanziamento di oltre un milione di euro, tre musei saranno dotati di nuovi strumenti per garantire un’esperienza sensoriale completa, superando le tradizionali limitazioni della fruizione museale.

Grotte di Catullo – Foto MiC

In parallelo, altri tre progetti, con un investimento di due milioni di euro, sono destinati a migliorare l’efficienza energetica dei musei, in linea con gli obiettivi di sostenibilità della Missione 1 del PNRR. Questi interventi mirano a rendere i musei lombardi non solo più inclusivi e accessibili, ma anche più sostenibili, un passo fondamentale in un contesto globale sempre più attento all’impatto ambientale delle istituzioni culturali.

«Stiamo mettendo in atto strategie per trasformare i musei in luoghi in cui l’inclusione e l’interazione siano al centro dell’esperienza. Superare la percezione del museo come spazio distante e asettico è la nostra sfida: vogliamo stimolare una fruizione attiva e coinvolgente», ha sottolineato Anzalone. In questa direzione procede il progetto Crescere con l’arte che, con il coinvolgimento delle scuole, rappresenta un ulteriore tassello fondamentale per avvicinare le giovani generazioni al patrimonio culturale.

Con una squadra composta da 102 professionisti qualificati, Anzalone è determinato a rendere i musei della Lombardia «Per tutti, con tutti e di tutti», creando luoghi che sappiano dialogare con il territorio e con le comunità, promuovendo un modello di museo aperto e partecipativo.

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