Categorie: Musei

Una nuova area accoglienza e un nuovo logo per Galleria Borghese

di - 18 Marzo 2022

Una nuova area di accoglienza e un aggiornato sistema di comunicazione integrata: la Galleria Borghese rinnova i suoi spazi reali e quelli “immateriali”. È giunta infatti al termine l’ampia campagna di lavori avviata a febbraio 2020, che ha interessato tutti i servizi rivolti al pubblico, dalla biglietteria al bookshop, dalla caffetteria al noleggio audioguide e guardaroba.

Da oggi i visitatori potranno attraversare dunque i nuovi spazi al piano seminterrato del museo. Il completo rinnovo di tutta l’area aveva la finalità di valorizzare gli spazi suggestivi e complessi della Galleria e le loro funzioni, per esaltarne le possibilità e renderli più accoglienti ed efficienti per la visita museale, rispettando i vincoli monumentali dell’edificio. Questa campagna di lavori è stata anche l’occasione per il restauro dello scalone monumentale della facciata e delle terrazze, oltre che per dotare la Galleria di reti tecnologiche di ultima generazione, adeguate all’imponente flusso di visitatori. All’esito delle procedure di gara, la caffetteria è stata affidata a Molto, mentre il bookshop è stato affidato alla società Artem.

Ph. N. Ara © Galleria Borghese

Accanto alle operazioni di restauro e ridefinizione degli spazi, il museo aveva avviato, affidandosi allo studio Lorenzo Marini Group, anche una ridefinizione del sistema di comunicazione integrata che vedrà l’utilizzo on site e online di una nuova grafica e un nuovo logo in tutti gli apparati della Galleria. Il nuovo logo di Galleria Borghese sottolinea e valorizza la doppia anima del museo, celebre collezione di dipinti e sculture e palazzina seicentesca, il cui impianto decorativo e stilistico crea un unicum indissolubile tra la conformazione dell’edificio e le raccolte delle opere.

Ph. N. Ara © Galleria Borghese

Le attività di Galleria Borghese, da Guido Reni all’ultimi biglietto della giornata

Dal 1 marzo al 22 maggio 2022, la Galleria Borghese ospita “Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura” (qui la nostra recensione), prima di una serie di mostre internazionali dedicate al Maestro del Seicento italiano. L’esposizione è incentrata sul ritrovato dipinto di Reni Danza campestre (1605 circa), che da un anno è tornato a fare parte della collezione del museo e che, in questa occasione, è posto in dialogo con con altre 30 opere. Partendo dall’interesse di Reni per la pittura di paesaggio, specialmente in rapporto alla ricerca di altri pittori operanti a Roma nel primo Seicento, la mostra prova a ricostruire gli anni del soggiorno romano del maestro nato a Bologna nel 1575, il suo studio appassionato dell’antico, gli echi del Rinascimento, lo stordimento rispetto alla pittura di Caravaggio, da lui conosciuto e frequentato, i rapporti con i suoi committenti.

Veduta dell’allestimento della mostra Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura

Di prossima pubblicazione anche il catalogo “Guido Reni a Roma. Itinerari”, edito da Marsilio, con l’intento di accompagnare il lettore-visitatore in un vero e proprio viaggio che ripercorre 23 tappe, tra musei, chiese, residenze private e istituzionali, per far scoprire i capolavori del Maestro collocati anche in altri luoghi della città e mettere in luce il profondo rapporto dell’artista con Roma e l’importanza del suo operato nell’ambito della committenza Borghese.

Anche quest’anno la Galleria Borghese ha aderito a “M’illumino di meno”, iniziativa dedicata al risparmio energetico giunta alla diciottesima edizione, il cui tema per il 2022 è “Pedalare, Rinverdire, Migliorare!”. Per questa edizione il museo, oltre all’abbassamento delle luci nelle sale espositive – gesto simbolico che da sempre caratterizza la partecipazione dei luoghi della cultura MiC – presenta un’innovativa modalità di illuminazione che favorisce il risparmio energetico e la conservazione delle opere.

Inoltre, da alcuni giorni, il biglietto per l’ultimo turno di visita delle 17.45 ha un costo ridotto di 10 euro, diritti di prenotazione inclusi.

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