Recentemente ho ascoltato Untree e Peanuts and Shells Geometria. Mi dite qualcosa in più su come avete lavorato?
Peanuts and Shells Geometria è il nostro primissimo lavoro. Ha una sua ben definita identità. Può essere descritto come la trasposizione in musica di alcune situazioni che vivevamo nel momento in cui è stato composto. Untree (di prossima pubblicazione) è una sorta di collezione dei nostri ultimi lavori e se vogliamo è un po’ più duale. Riguardo, invece, la breve durata delle nostre pubblicazioni essa è più il risultato di una ricerca di equilibrio fra le tracce, ed unire i due lavori sarebbe stato forse un po’ troppo destabilizzante sia per noi sia per l’ascoltatore, crediamo.
Che tipo di materiale sonoro entra nelle vostre composizioni?
Tutti i suoni che troviamo interessanti vanno irrimediabilmente a finire nelle nostre composizioni. Spesso ci affezioniamo ad un dato suono e lo riutilizziamo.
Campioniamo i nostri strumenti-strumentini, giradischi, ambiente, voci. Difficilmente “rubiamo” suoni da altri musicisti ‘elettronici’.
Nelle vostre composizioni la voce è utilizzata non in senso mimetico o narrativo, ma in maniera fonetica e sonora. Si tratta forse di un tentativo di “riscaldare” certa freddezza che molti hanno imputato al “glitch sound”?
Entrambi abbiamo una cultura musicale molto legata all’aspetto vocale ed è stato naturale per noi usare anche questo tipo di materiale sonoro. L’ aspetto puramente fonetico delle voci è un elemento che ci interessa molto.
Nei nostri pezzi le parti non riconoscibili come cantate sono spesso fonemi che rievocano un qualsivoglia linguaggio. In peanuts and shells geometria c’è qualcosa di
L’umanizzazione è venuta spontanea, forse perché la “messa a terra” di suoni che sono definibili come freddi è un elemento che ci sta molto a cuore.
Attualmente crediamo che alcuni dei nostri pezzi abbiano uno spiccato piglio pop ed altri decisamente meno. Questi due suoni coesistono più o meno amichevolmente nelle nostre composizioni. Vedremo poi se uno dei due prenderà il sopravvento…
Avete esperienze nell’arte visiva?
Abbiamo avuto il piacere di collaborare con Bianco-Valente nella composizione della musica per il video Deep blue ocean of emptiness (che è diventato il titolo del pezzo stesso, nella foto). Un’altra collaborazione che ci ha coinvolto molto è stata
Cos’è questa storia della scatola a cui spesso vi riferite
Chi è interessato alla musica è solitamente intrigato da tutte le altre forme d’arte e la scatola è il contenitore per eccellenza. Mou, lips! È una sorta di contenitore che raccoglie pulsioni/passioni per l’arte in genere, senza pretese. Il progetto “Clara !” ad esempio dà la possibilità a chiunque di pubblicare su web le proprie scritture e/o foto, che altrimenti rimarrebbero a giacere in qualche cassetto polveroso. Se vogliamo è un modo per far uscire allo scoperto tanti che amano semplicemente creare.
articoli correlati
Bianco-Valente – unità minima di senso
link correlati
mou-lips.com
mou-lips.com/clara.asp
list-en.com
http://praemedia.com
observatoryonline.org/os18/index.html
stasisfield.com
8bitrecs.com
homemadeavantgarde.vze.com
8bitrecs.com/
marco altavilla
bio
Mou,lips! è il contenitore dell’ “aperto e vivido universo” immaginato da Emanuela De Angelis ed Andrea Gabriele. L’espressione sonora cinematizza la forma umana. Respiro, molecole di quotidianità sono i suoni che riproducono dimenticate, accolte, dimensioni conosce di stati. Sfumature significative. Primi significativi approcci alla manipolazione della materia suono avuti da entrambi in adolescenza. Hanno poi maturato, durante i tardi ’90, esperienze, seppure diverse, più legate ai “generi” e agli “stili”, Emanuela nel noise e post-rock (chitarra, voce, computer), Andrea nel jazz (basso, contrabasso, chitarra). Distaccandosi da queste esperienze mou,lips! decide di esprimere sensazioni con lo stesso approccio adolescenziale delle origini, emancipato dagli schemi degli stili. manipolazione del seducente libero fluire creativo.
discografia
Cds:
“ Peanuts and shells geometria”, List 2003 (L3)
Compilations:
“soundezufuromunobuhere_boru.one soundzfromnowhere vol.1ne (sfn#7)”
(full length 2xcd-r_compilation /2003 released by soundzfromnowhere)
tracce: “Merely Reflect”; “the sound of the computer”
“postcards/snowing biciclettes”
Champu Fanzine 2003
Traccia: “the summer falls in september love” (remix di “the summer falls” di .tape.)
Hanno inoltre pubblicato diversi brani in Mp3 scaricabili dai siti elencati sopra nei link correlati
Cds di Prossima Pubblicazione:
“Untree”
cd, full lenght
(data pubblicazione Ottobrenovembre)
“Audible still life project”
Cd Compilation by Stasisfield
traccia “5 arance su tavolo da gioco”
“Praeface”
Cd Compilation by Praemedia
decibel – sound art & musica elettronica è un progetto editoriale a cura di marco altavilla
[exibart]
Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…
Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…
Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…
Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…
Annullato lo storico festival dei ciliegi a Fujiyoshida, ai piedi del Monte Fuji, a causa dell’eccesso di turismo: un caso…
Era all'asta a New York. Ma alla fine lo Stato italiano avrebbe trattato con la casa d'aste per garantirsi il…
Visualizza commenti
Continuate così, siete bravissimi!!