Categorie: Musica

L’ultimo progetto di David Bowie era un musical a sfondo storico

di - 5 Settembre 2025

Neppure negli ultimi mesi di vita, quando già stava componendo l’oscuro e profetico Blackstar, il White Duke aveva smesso di reinventarsi. Oggi scopriamo che, parallelamente a quell’album-testamento, pubblicato pochi giorni prima della morte, avvenuta il 10 gennaio 2016, David Bowie coltivava un progetto teatrale sorprendente: un musical ambientato nella Londra del XVIII secolo, intitolato The Spectator. La rivelazione arriva dal V&A East Storehouse, che il 13 settembre inaugurerà il David Bowie Centre, spazio in cui sarà custodito l’archivio di 90mila pezzi.

Satira, ladri e Mohock: la Londra del ‘700 secondo Bowie

Gli appunti sul musical sono stati ritrovati in un quaderno fitto di note e su post-it attaccati alle pareti del suo studio newyorkese e raccontano l’interesse di David Bowie per la satira e i costumi sociali dell’Inghilterra georgiana. Il titolo rimanda al celebre quotidiano The Spectator, uscito solo per pochi mesi, tra il 1711 e il 1722 ma considerato come uno dei primi esempi di giornalismo moderno, che immortalava vizi e virtù della capitale.

Tra i personaggi che avrebbero potuto animare la scena c’erano Jack Sheppard, il ladro popolare che diventò eroe del popolo, e Jonathan Wild, il giustiziere che orchestrò la sua cattura. Tra le note, anche diverse notizie sui Mohock, giovani aristocratici dediti a risse notturne e atti di violenza gratuita, simboli di un potere decadente.

Secondo la curatrice Madeleine Haddon, Bowie rifletteva sul ruolo degli artisti in quell’epoca e su come si potesse costruire un commento satirico attraverso l’arte e lo spettacolo. Domande che sembrano risuonare con la stessa urgenza nel nostro presente.

Il teatro come sogno

Se Bowie è ricordato come musicista, performer e icona pop, non va dimenticato che il teatro è stato un filo rosso nella sua formazione. Negli anni ’60 studiò arti drammatiche con Lindsay Kemp, assorbendo la tradizione della pantomima e della performance, mentre la sua fascinazione per Anthony Newley alimentò i primi esperimenti musicali. Nel 2002 dichiarava alla BBC che avrebbe sempre voluto scrivere per il teatro, con la speranza di «Raggiungere un pubblico vasto, indipendentemente dal linguaggio scelto».

The Spectator sarebbe stato, in questo senso, il compimento di un desiderio coltivato per tutta la vita: portare la sua visione sul palcoscenico, trasformando la storia in allegoria e il passato in commento del presente.

Dal privato all’archivio

Gli appunti, insieme alla scrivania su cui furono scritti, saranno visibili al pubblico nella nuova sede del V&A East Storehouse a Hackney Wick, nella zona est di Londra. Accanto a 200 oggetti permanentemente esposti, i visitatori potranno consultare su richiesta qualsiasi documento dell’immenso archivio.

Articoli recenti

  • Politica e opinioni

La cultura è il paracadute del Soft Power. Ma rischia di non aprirsi più

Dal soft power al soft laundering: un'analisi di come la cultura è diventata uno strumento di potere, tra diplomazia, reputazione…

1 Marzo 2026 18:41
  • Musica

Frammenti di Sanremo: Fulminacci e il mosaico al centro del suo ultimo album

Come nasce un mosaico pop? Nell’intervista, il duo registico Bendo ci racconta il progetto sviluppato con Fulminacci per l’identità visiva…

1 Marzo 2026 16:11
  • Arte contemporanea

L’Amleto di Shakespeare prende forma in un teatro in restauro. È l’opera di un artista contemporaneo

Al Teatro Sociale di Novi di Modena va in scena Hamlet Suite, la mostra che penetra le profondità dei personaggi…

1 Marzo 2026 16:00
  • Mercato

Dal Decameron al Timeo: libri che hanno cambiato il mondo, e ora cercano un nuovo proprietario

Storie di cinque tesori rarissimi in vendita da Gonnelli, dalla “Ventisettana” di Boccaccio alla cosmologia scientifica di Platone. Ve le…

1 Marzo 2026 14:48
  • Progetti e iniziative

Cafè Twin: così un’officina di Roma diventa spazio d’arte contemporanea

Cafè Twin di Roma si apre all'arte contemporanea, con progetto articolato in quattro interventi che ridefiniscono identità e funzione dell’officina:…

1 Marzo 2026 11:30
  • Fotografia

Other Identity #194, altre forme di identità culturali e pubbliche: Valeria Sigal

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

1 Marzo 2026 9:30