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Fino al 10.II.2017 | Evan Nesbit, Elective Hip Replacement | Galleria Annurumma, Napoli

di - 8 Febbraio 2017
Le opere di Evan Nesbit (1985) esposte negli spazi della galleria di Francesco Annarumma, danno luogo a una mostra dal significativo titolo “Elective Hip Replacement”, ovvero “La sostituzione elettiva dell’anca”, con una selezione di opere che, come ci ha spiegato il gallerista, sono frutto di una rielaborazione tecnica delle precedenti strategie performative già usate. Annarumma segue l’artista da anni nel suo percorso e ne ha ospitato alcune opere già nel 2014, nella collettiva “The next level”, in cui Nesbit usava una grande tela grezza dal cui retro con una operazione fisica faceva fuoriuscire la pittura acrilica.

Nesbit, dopo aver eseguito un’opportuna coloritura o scoloritura, esegue ritagli e sezioni geometriche direttamente sulla tela di lino o di canapa, spesso a maglie molto larghe di tipo burlap. Il procedimento è una vera operazione performativa che guarda agli artisti più importanti degli anni ’50, come Alberto Burri, riscoperto negli Stati Uniti solo recentemente con l’esposizione antologica al Guggenheim di New York del 2015, e come il Gruppo Gutai, per la natura fisica dei suoi interventi.
Nell’opera di Nesbit, l’elemento materico predominante è il colore, al quale la tela e la gestualità si sottomettono in un movimento circolare che unisce materia e forma, supporto e contenuto, capovolgendone la naturale prospettiva e inventandone una nuova, da cui si evince il progetto dell’artista. In questa esposizione, ogni opera è parte di un corpo complesso, fatto di pezzi e colori diversi, sfumature più o meno complementari nella composizione e in cui la pittura acrilica ha la funzione di linfa vitale, universale, legante della sua azione che rilascia impronte di un passaggio.
Anna Di Corcia
mostra visitata il 21 dicembre 2016
Dal 15 dicembre 2016 al 10 febbraio 2017
Evan Nesbit, Elective hip replacement
Galleria Annarumma
Via del Parco Margherita, 43 – 80121, Napoli
Orari: dal martedì al venerdì, dalle 16 alle 19.30
@https://twitter.com/dianacanorica

Nasce ad Atri (Te), vive tra Roma dove ha insegnato per otto anni Italiano e latino nei Licei e Napoli dove è attualmente docente di Lettere, per due anni ha insegnato nella scuola primaria sperimentando l'insegnamento di discipline dell'area umanistico-linguistica e laboratori d'arte per i bambini. Laureata nel 2004 in Lettere moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, discutendo una tesi su Arte e Liturgia nei documenti del Concilio Vaticano II approfondendone gli studi da Pio X a Giovanni Paolo II. Nel 2005 frequenta il Corso di perfezionamento in Arte per la Liturgia alla Fondazione Staurós Italiana Onlus diretta da Carlo Chenis, partecipando a Giovani Artisti di-segnano il Sacro II. Nel 2006 consegue abilitazione all’insegnamento di materie letterarie frequentando la S.I.C.S.I. presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Nel 2007 si trasferisce a Roma dove nel 2008 consegue il Master di II livello in Beni Culturali Della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana dove approfondisce lo studio della Storia dell’arte moderna e dell’Iconografia con il Prof. Henrich Pfeiffer. Pubblicista dal 2004 su numerose riviste d’arte testate nazionali come Avvenire ed Exibart, saggista per alcuni artisti che segue costantemente nel loro percorso come Nikolaos Houtos, Sonny Insinna, Barbara Esposito, Luca Farina, Battista Marello, Francesca De Marinis. Dal 2006 è curatrice di mostre d’arte contemporanea istituzionali per Enti pubblici come il Comune di Ischia e Gallerie private. Ha collaborato durante il IV Convegno Internazionale Poetica & Cristianesimo tenutosi il 27e il 28 Aprile 2015 con Pontificia Università di Santa Croce di Roma, come relatore sul tema Scrivere per chi…scrivere perché… con l’intervento comunicazione su Bellezza da contemplare, bellezza da possedere.

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