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Fino al 15.II.2014 | Lamberto Teotino, EP | Dino Morra contemporanea, Napoli

di - 3 Febbraio 2014
La mostra è la traslazione di quello che in discografia è una breve raccolta di brani inediti, un EP appunto.
Vengono infatti esposte per la prima volta cinque opere appartenenti a progetti diversi, un mix di riflessioni che hanno per comune denominatore l’analisi e l’ “appercezione” della realtà.
Le immagini d’archivio manipolate e presentate da Lamberto Teotino sono il punto di partenza di una meditazione personale  sul presente, capace di insinuare il dubbio in chi osserva, dando vita ad una speculazione condivisa. Wormhole (2012-2013) è l’opera che apre la mostra, l’immagine di un paesaggio che, grazie ad una alterazione digitale, sembra presentare  al centro un passaggio spazio/ temporale in cui la materia si dissolve,  assorbita in una dimensione altra, un’interferenza che interrompe bruscamente la natura serafica dell’immagine, un passaggio che dà l’opportunità di guardare oltre.

Il senso di sospensione e di ambiguità del reale è presente anche nell’opera Sistema di riferimento monodimensionale (2011-2013) in cui ad essere messo in dubbio è il sistema cartesiano: a causa della sottrazione di parte dell’immagine si presentano infatti figure grottesche, deformi o “informi”, così come lo intendeva Georges Bataille, “declassificando” la realtà e  sottolineando una trasgressione della percezione logica. La cognizione razionale delle immagini viene messa ancora in crisi difronte ad un concreto sdoppiamento dell’identità del soggetto in The image of what we are prevails over what we are (2012)dove si sottolinea lo scollamento tra realtà e rappresentazione, così  l’oggetto presentato (una pallina da tennis) è al contempo verità e simulacro nonché simbolo del fatto che “l’immagine di quel che siamo travalica ciò che siamo”.
Teotino in ogni progetto interagisce con le immagini decostruendole e ricostruendole, provando a scardinare quel rigor di logica che appiattisce  e rende passiva la percezione visiva ed intellettiva, come accade per L’ultimo Dio, un’opera che indaga il tema della coscienza individuale. Grazie alla tecnica del fotomontaggio, il volto di un ritratto viene occultato da un “frattale organico” che rinvia all’origine del pensiero ed al principio della conoscenza, un invito alla riflessione ed all’analisi.
L’opera che chiude la mostra è Mr. and Mrs. Smithee (2013) in cui l’artista affronta il tema della separazione coniugale, della trasformazione di un sentimento d’amore nel suo opposto: il lavoro  restituisce una forte tensione emotiva direttamente proporzionale alla trazione degli archi che i due coniugi si puntano contro a vicenda. A sottolineare il tema della frattura , al centro della gigantografia, il segno della lacerazione della pellicola fotografica, messo in risalto dall’artista mediante un espediente tecnico.
La selezione rende perfettamente il senso della ricerca di Lamberto Teotino le cui opere ,complesse, intense e cariche di citazioni, si presentano come “documenti”  di un’analisi scientifica che mira alla riflessione linguistica, estetica, filosofica e sociologica della realtà.
Ilaria Tamburro
Dal 23 novembre al 15 febbraio 2014
Lamberto Teotino
EP
Dino Morra, Arte Contemporanea
vico Belledonne a Chiaia, 6
80121 Napoli
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 19:00

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