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Fino al 16.III.2017 | Colloquio Mitico | Galleria Fonti, Napoli

di - 13 Marzo 2017
Chi si è mai chiesto se esiste e qual è la differenza tra arte astratta o astrazione? Molto spesso questi due termini vengono erroneamente considerati come sinonimi, riconducibili a un unico significato, così facendo, però, si perde il senso specifico di entrambi. Per arte astratta si intende un termine generico, usato per definire tutte quelle forme d’arte che, nel tempo, sono state classificate come tali e dove il figurativo si perde nella sua accezione più classica. È invece più complesso ricondurre il termine astrazione a un unico significato, data la grande ricchezza semantica posseduta, i sensi sono tra i più vari, legati al contesto filosofico, estetico o artistico. Dunque, appare chiaro come, nell’immaginario artistico, l’astrazione abbia potuto assumere molteplici forme.
“Colloquio Mitico”, la mostra in corso negli spazi della galleria Fonti, nasce proprio dall’esigenza di mettere in dialogo opere storiche con opere più recenti di artisti di diverse generazioni che, seppur nella loro più totale diversità, si sono cimentati in una personale declinazione del concetto di astrazione.

Assistiamo con Pietro Consagra – la cui opera scultorea dà il nome alla mostra – Giuseppe Capogrossi, Philadelphia Wireman, Seb Patane, Fabian Marti e Paul Thorel, al delinearsi di un percorso a mille piani, aperto alle più diverse soluzioni di pensiero, attraverso il mezzo espressivo più congeniale per il singolo artista, creando un gioco di astrazione. Dove la bidimensionalità del segno reiterato di Capogrossi e la ricerca di astrazione su un unico punto di vista di Consagra, si confrontano con l’espressività del gesto materico di Patane, che con estrema abilità ricrea nuove narrazioni alterando elementi preesistenti, con il simbolismo concettuale ironico e allegorico di Marti, con la ricerca fotografica di Thorel, da sempre impegnato in una ricerca per oltrepassare i limiti della tradizione fotografica. Il tutto in totale armonia, senza evidenti contrasti che potrebbero nascere nell’affiancare opere diametralmente opposte, sia per medium che per poetica.
“Colloquio Mitico” è una riuscita riflessione individuale e collettiva, in cui la costruzione di una nuova dimensione del pensiero a partire della realtà empirica induce a cogliere il reale attraverso l’astrazione.
Annachiara De Maio
Mostra visitata il 21 gennaio
Dal 21 gennaio al 16 marzo 2017
Colloquio Mitico
Galleria Fonti    
Via Chiaia, 229 – 80132, Napoli
Orari: dal lunedì al venerdì, 11 – 14 / 16 – 20
Info: 081 411409 – info@galleriafonti.it

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