Categorie: napoli

fino al 17.IV.2004 | Lawrence Carroll | Napoli, Studio Trisorio

di - 9 Marzo 2004

Ama definirsi pittore anche se le sue opere sconfinano nella scultura. Da sempre Lawrence Carroll (1954), artista nato in Australia ma californiano d’adozione, ricerca il convincente equilibrio tra forma e colore. Nei suoi lavori pittura e scultura convogliano in una dimensione unica e totalizzante.
Le opere presentate alla mostra napoletana confermano l’approccio essenziale e poetico dell’artista. Si tratta, infatti, di un’esposizione di pura poesia in cui i lavori sono una vera e propria dichiarazione del senso dell’arte. Le ‘installazioni’, disposte nelle due sale della galleria, mostrano la loro naturale appartenenza a un tempo indefinito, a un tempo comune alla storia dell’esistenza.
E’ un’atmosfera malinconica e sospesa quella emanata dalle opere di Carroll, che si annuncia fin dai titoli. Sono lavori dalle grandi dimensioni che racchiudono la pienezza della tridimensionalità. Scatole di legno, appese alle pareti a varie altezze, come Still (2001-2002) o rotoli di tela, disposti sul pavimento, come la scultura Cloud (2003) mostrano il loro bagaglio di segni e di memoria. Le opere sono caratterizzate, quindi, dall’impiego di materiali poveri e spesso, come in Bologna (2003), sono arricchite dalla presenza di elementi precari e fragili come rose di stoffa cristallizzate.
L’artista alle prese con l’opera metamorfica, fisica e non, che il tempo impone agli oggetti li trasforma, cercando di non privarli dell’originario aspetto familiare. Dipingendo strato su strato Carroll recupera ed elabora oggetti della quotidianità, materiali spesso abbandonati o già adoperati, e li trasforma in installazioni di straordinaria forza e semplicità. Con lenti e molteplici sovrapposizioni di colore bianco la superficie pittorica si carica di un’inedita profondità che non nasconde ma rende ancora più visibili i segni del tempo.
Il visitatore in alcuni casi è tacitamente invitato ad interagire con l’opera. «I miei lavori – afferma l’artista- invitano ad una fruizione dinamica; stimolano a muoversi attorno all’opera per goderne appieno la scoperta». E’ evidente in There’s room for you (1999-2000) oppure in Picasso Sing to Me (2000): piccole aperture invitano a guardare un mondo più piccolo del nostro. Sono opere che individuano, quindi, nello spettatore un complice attivo, pronto a sperimentare l’arte con tutti i sensi.
La mostra –di cui è possibile visitare una costola nel nuovo spazio romano della Galleria Trisorio- vive della presenza di un senso nostalgico che celebra l’unicità di ogni opera. Non si tratta di un senso patetico di perdita del passato, quanto piuttosto di una consapevolezza del valore effimero del tempo.

articoli correlati
Personale di Carroll a Verona
Lawrence Carroll / Luca Giordano – Deposizione

lorena grieco
mostra visitata il 24 febbraio 2004


Lawrence Carroll
Studio Trisorio
Riviera di Chiaia 215, Napoli
Tel/Fax 081 414306
lun_ven 10-13 / 16-19.30, sab 10-13
Vicolo delle vacche 12 (Piazza del Fico), Roma
mar_sab 16.30-20.30
http://studiotrisorio.com; info@studiotrisorio.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Biennale 2026, il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02
  • Moda

All’origine dello stile: il disegno di Giorgio Armani in mostra a Parma

All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…

17 Gennaio 2026 19:25
  • Mercato

Il nuovo corso dell’arte digitale, tra mercato e istituzioni

Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte

17 Gennaio 2026 19:14
  • Mostre

Nel cuore delle forme: Mimmo Paladino e l’Umbria come geografia interiore

L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…

17 Gennaio 2026 19:02