La prima personale italiana di Gary Lee Boas rappresenta un’ennesima conferma dell’originalità della vivace galleria napoletana Changing Role.
L’artista americano espone cento immagini scattate tra gli anni Sessanta ed Ottanta. Le foto, dalle piccole dimensioni, si susseguono lungo le pareti della galleria. Immagini di personaggi noti al grande pubblico sfilano davanti agli occhi dello spettatore, proprio come su di una passerella.
A calamitare l’attenzione di Boas sono, infatti, le star: «Quando si comincia a seguire le celebrità è difficile fermarsi, ce ne sono sempre altre nuove che splendono, e l’appetito diventa isterico con ogni nuova generazione…». L’artista ha fotografato
Sono foto dalle tonalità tenui, i soggetti sono ritratti in un miscuglio di pose inconsapevoli e di atti spontanei. Le inquadrature non sempre sono precise. Ma è proprio in questa imperfezione tecnica che risiede il loro fascino e la loro bellezza.
Aspettando pazientemente sui marciapiedi di New York, fuori dai teatri, dagli hotel, dai nightclub, con la sua piccola ed economica macchina fotografica, una Brownie Instamatic, Boas ha catturato indistintamente sguardi e sorrisi di rockstar, attori, uomini politici, atleti, pornodive. La sua ammirazione per le celebrità non è mai stata discriminatoria. Sono scatti in cui manca qualsiasi tentativo di glorificare il personaggio ma piuttosto offrono un’immagine sincera di uno star system in via d’estinzione.
Parte degli scatti dell’immenso archivio fotografico di Boas è stata raccolta in un libro: “Starstruck: Photographs from a fan” (Dilettante Press, 1999), uno straordinario e affascinante album fotografico che documenta l’amore e l’ossessione di Boas per la fama e la celebrità.
lorena grieco
mostra vista il 29 ottobre 2003
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Lee Boas un artista ?????? Ma che stiamo scherzando ??? Il tipo in questione è un semplice monomaniaco dotato di macchina fotografica, come ce ne sono tanti in USA.
Ennessima mostra senza senso della "Changing Role"
Purtroppo sono molto d'accordo con te...quante speranze andate in fumo per questa giovane galleria!!
Che però forse ha buoni sponsor, visto il tempo trascorso dal Governatore a posare nello stand della suddetta ad Artissima...Mah!
Elena