Categorie: napoli

Fino al 2.VII.2016 | Calixto Ramirez, Cuatropasos/Napoli | Castel Sant’Elmo, Napoli

di - 29 Giugno 2016
Artisti di svariato calibro, passando per Napoli, hanno cercato di racchiudere nelle loro opere le sensazioni, i colori unici, gli odori provenienti dalle case, le urla assordanti di questa città e non sempre la realizzazione ha soddisfatto le aspettative o la realtà vissuta. Ma, entrando nella sala che ospita la personale di Calixto Ramirez (Reynosa, 1980), a cura di Davide Sarchioni e con la collaborazione di Claudia Borrelli, è facile cogliere l’anima di Napoli in piccoli dettagli rappresentati in chiave personale, in sei lavori inediti che mostrano la personalità dell’artista a 360°, con l’utilizzo di quasi tutte le pratiche artistiche. L’artista è stato selezionato nell’ambito del progetto Level 0 di Artverona 2015, per presentare la sua attività negli spazi del Museo del Novecento a Napoli di Castel Sant’Elmo. “Cuatropasos” è il titolo del progetto, caratterizzato da quattro tappe e dedicato all’attraversamento di diverse città, tra cui Napoli, ed è anche un riferimento esplicito al modo di dire “fare quattro passi”, una passeggiata come incipit del lavoro.
L’istallazione che accoglie lo spettatore ha come soggetto l’aspetto che, forse, maggiormente ha colpito Ramirez, ovvero la quantità smisurata di venditori ambulanti che, con le loro tecniche persuasive, sono capaci di vendere qualsiasi cosa a chiunque, mettendo in secondo piano il prodotto in sé. è proprio questo concetto che l’artista applica in un lavoro in cui su dei cartoni e teli impolverati stesi sul pavimento sono segnate solo le sagome di svariati oggetti ritrovati per strada, evidenziando così la loro caducità e “invisibile” concretezza.

Altra realtà colta da Calixto, sia per la sua persistenza che per l’inevitabile confronto con la sua terra d’origine, il Messico, è la presenza di mendicanti intenti a chiedere l’elemosina. Tre mani giunte, in ottone, tendono altrettanti cappelli verso il pubblico e unendoli cromaticamente formano la bandiera italiana, simile a quella messicana. Gli aspetti più folcloristici della città sono evidenti nelle tre opere in fondo alla sala: partendo da sinistra, una stampa fotografica composta da sei dettagli racchiude l’immagine dei panni stesi nei vicoli di Napoli – anche se gli scatti sono stati fatti in un viaggio a Marrakesh – biancheria di quelle case dove donne indaffarate preparano instancabilmente i pasti. Proprio a questo aspetto si lega un’altra opera, un paniere calato dall’alto e pieno di vongole, in cui vi è immerso uno scarpone di ferro, chiaro riferimento al lavoro del pescivendolo e al legame che ha questa terra col mare, dove la corda è il simbolo dell’ascesa del focolare domestico fino ai vicoli del centro storico. In un angolo, un video è proiettato su una porta: l’artista lotta con un lenzuolo bianco, ancora in rapporto agli abiti stesi sui balconi, ma anche simbolo della Liberazione del 25 Aprile. Si può notare come non manchino, in questo racconto molto critico e riflessivo, accenni al cuore culturale della città, come nella tela gialla e rossa trafitta da un ascia, colori che sicuramente la rappresentano come città mediterranea, in richiamo allo stemma del comune di Napoli e che, al contempo, fanno pensare alla passione con la quale la città lotta, ancora oggi, per la sua “liberazione”, come fece nelle Quattro Giornate del 1943. Il lavoro che racconta meglio l’intera vita di questa metropoli è il muro di mattoni color ruggine, sul quale è evidenziata una solcatura circolare, un dettaglio che conduce l’attenzione sull’erosione delle architetture di Napoli, sugli avvenimenti storici che hanno segnato profondamente questa terra e la sua memoria, oppure, una lettura più leggera ma non meno forte, solo un segno dei tanti palloni calciati contro queste mura dai bambini che, ancora, giocano per strada.
Chiara Barone
mostra visitata il 21 maggio
Dal 22 maggio al 2 luglio 2016
Calixto Ramirez, Cuatropasos/Napoli
Museo del Novecento a Napoli, Castel Sant’Elmo
Via Tito Angelini, 22 – Napoli
Orari: dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18. Chiuso il martedì.

Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40