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Fino al 20.IX.2018 | Michel François | Galleria Alfonso Artiaco, Napoli

di - 10 Ottobre 2018
Il compito dell’irrazionale, in arte, è quello di liberare «la potenziale vita interiore di un medium prescelto, così che alla fine l’immagine che ne risulta esprime il tutto di se stessi». E Michel François (1956) assolve al compito a tutto tondo.
I supporti sono oggetti di uso comune o di scarto industriale, dove la materia modificata – argilla, alluminio, legno carbonizzato – resuscita il pensiero antimodernista, restituendo alla pratica artistica una dimensione mitica, teatrale e corporea, allo scopo di combattere la logica della cultura digitale.
Per la sua prima personale presso la Galleria di Alfonso Artiaco, François presenta una serie di sculture, installazioni e fotografie pensate e realizzate per lo spazio espositivo di Piazzetta Nilo.
In mostra, un grande cubo di sfridi di alluminio con molte pieghe a forma di lingua/fiamma/foglia che si rivelano di colore turchese alla vista e fragili al tatto. E poi tre grandi bassorilievi di un polipo, in ceramica smaltata, realizzati presso la Santorielab di Vietri sul Mare, con un marcato iperrealismo, che sfondano lo spazio minacciando lo spettatore con tentacoli e inchiostro.

Michel François. Exhibition view at Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2018. Photo Luciano Romano

Da bravo demiurgo, François plasma l’alluminio, lotta con la materia e realizza tre sculture astratte. La prima, a parete, ricorda un nastro di una vecchia pellicola fotografica, la seconda prende forma da terra e l’impressione è di una fontana in una piazza moderna, il cui getto d’acqua è solidificato a causa delle rigide temperature invernali. La terza, a parete, sembra prendere corpo da un ricordo d’infanzia: la schiuma del mare sopra l’onda che si ritira. Quattro fotografie ritraggono momenti di calma apparente e l’acqua torna a essere elemento di ricerca per l’artista.
Una delle pareti della galleria è segnata di nero: due grandi cubi di legno carbonizzato fissati a muro, opposti e paralleli, tracciano la liscia superficie bianca con un ideale passaggio per mano dell’artista. Ancora una volta François stupisce e sorprende l’osservatore, nessuna interpretazione è sufficiente per questa installazione. L’artista ci abbandona al punto in cui dobbiamo incominciare a preoccuparci di fronte allo spazio e ai materiali che appartengono alla nostra vita quotidiana.
Danilo Russo
Mostra visitata il 14 settembre 2018
Dal 14 settembre al 20 ottobre 2018
Michel François
Galleria Alfonso Artiaco
Piazzetta Nilo, 7 – 80134, Napoli
Orari: dal martedì al sabato, dalle 10 alle 20
Info: info@alfonsoartiaco.com

Nato a Napoli nel 1982, è consulente, curatore e critico d'arte. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, si specializza in Arte e Teologia per i Beni Culturali presso l'Università Pontificia. Da più di dieci anni si interessa degli aspetti contrattuali e fiscali dell'arte, presso lo Studio Legale d' appartenenza. Collabora con Exibart ed è autore di testi critici per cataloghi d' arte.

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