Categorie: napoli

fino al 24.IX.2007 | Piero Manzoni | Napoli, Madre

di - 22 Giugno 2007

Finalmente una personale come tutte dovrebbero essere, allestita badando alla successione cronologica e alle affinità tematiche delle opere, rendendo le fasi di una multiforme attività destinata a segnare un momento decisivo per l’avanguardia europea. Ebbene, più che una retrospettiva, la mostra di Piero Manzoni (Soncino, Cremona, 1933 – Milano, 1963) è una prospettiva, storica e visiva. Un’immersione nel tempo –come l’ha definita il suo curatore Germano Celant– concepita per saggiare tutto l’iter artistico dell’autore intrecciandolo agli avvenimenti culturali e artistici degli anni tra il 1956 e il 1963.
Duecento opere poste accanto a libri, inviti, filmati, preziosità come i due numeri di Azimuth (la rivista militante fondata insieme ad Enrico Castellani), certificati e testi autografi. Ma anche confronti con i segni e i messaggi delle ricerche artistiche consanguinee. Spazzato via l’unico neo (i cartellini, che nel giorno del prestigioso opening internazionale si presentano appuntati alle pareti con lo scotch), il quadro complessivo offre un percorso persuasivo e ordinato con appassionata cura.
Si comincia dagli esordi figurativi decisamente antropocentrici e surreali (che trovano un trait d’union nell’opera di Enrico Baj ) andando avanti tra sostanze plastiche, materiali poveri, linee continue e alfabeti. Nonché tra tutta la vasta creazione degli Achromes che -sviluppando la corrente “oggettuale” e monocroma della pittura- prendono senz’altro la rincorsa dalle tele create da Lucio Fontana e Yves Klein e dove è ben evidente il parallelismo tra l’autore e i suoi referenti nazionali ed internazionali (gli interventi segnici di Cy Twombly, quelli materici di Jean Fautrier, o frammentari di Alberto Burri).

Manzoni nella sua breve vita ha giocato brillantemente la propria partita. È stata la coscienza lucida, vigile, reattiva del paludato panorama italiano della metà del secolo scorso. C’era in lui un’insofferenza alla necessità di rappresentare il mondo e una rabbiosa smania di libertà dalla tradizione.
Non c’è nulla da dire, c’è solo da essere, c’è solo da vivere”. Con questa affermazione (che campeggia sulla parete d’ingresso alla mostra) l’artista dà l’avvio ad una vera e propria rinascita della creatività italiana, aprendola ad un innovativo rapporto con la vita, calandola in una dimensione a metà strada tra ready-made estremo ed evento. Del resto, basta la documentazione fotografica in mostra a raccontare il suo fare ardito e scanzonato, i momenti più significativi del suo operare: Manzoni ha invitato il pubblico a Divorare l’arte (introducendo le atmosfere corali ed eccitanti della performance art), dato valore al suo fiato contenuto in un palloncino, firmato corpi di donna o di individui famosi trasformandoli in Sculture Viventi, inscatolato e messo in vendita Merde d’artiste.

Tutte azioni che hanno anticipato quelle che qualche anno dopo compiranno diversi artisti dell’arte povera e che affermano il corpo dell’autore e del pubblico come protagonista assoluto del prodotto artistico. Quanto basta dunque per permettere ai posteri di considerarlo come uno dei veri caposcuola di molti meccanismi volti a turbare le convinzioni in fatto di arte e a demistificare ogni conformismo o logica a cui la critica ufficiale annetteva valore.

link correlati
www.pieromanzoni.org

marianna agliottone
mostra visitata il 19 maggio 2007


dal 19 maggio al 24 settembre 2007 – Piero Manzoni
Madre, Museo d’Arte Donnaregina, via Luigi Settembrini 79 – 80139 Napoli (quartiere San Lorenzo, centro storico) – Orari: dal lunedì al giovedì e domenica ore 10.00 – 21.00; venerdì e sabato ore 10.00 – 24.00 chiuso il martedì (possono variare, verificare sempre via telefono). Biglietti: Intero: € 7.00, ridotto: € 3.50. Accesso ai disabili: agevole – www.museomadre.it
Catalogo Piero Manzoni – Electa, a cura di Germano Celant – pagg. 396 – euro 50  – Per info e prenotazioni: +39 0815624561


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

La fine di una storia: l’ultima mostra di Galleria Michela Rizzo in Giudecca

Con “Boulder”, la Galleria Michela Rizzo saluta la storica sede alla Giudecca: un’esposizione corale che riflette su natura, tempo e…

12 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

A Milano il nuovo corso di Le Pleiadi Art Gallery, la galleria che mette in dialogo maestri del passato e artisti emergenti

Affermatasi sul mercato negli anni Settanta come un punto di riferimento per il moderno, nella sede di via dell’Orso la…

11 Gennaio 2026 18:31
  • Mostre

Il genio eclettico di Iliazd da riscoprire alla Fondazione Antonio Dalle Nogare

A Bolzano, TOUTITÉ – ILIAZD Lo Studio della Forma è la prima retrospettiva italiana dedicata al poeta, designer e editore…

11 Gennaio 2026 16:00
  • Mostre

A Roma, Linda Karshan esplora il respiro come unità di misura artistica

Linda Karshan al Palazzo della Cancelleria Apostolica omaggia Roma con opere in cui misura, movimento e umanesimo si intrecciano

11 Gennaio 2026 11:30
  • Mercato

La casa d’aste Artcurial lancia i Paris Luxury Days

Una nuova sessione di vendite interamente dedicate al lusso, tra orologi rari e gioielli. Incluso un Jaeger-LeCoultre "Art Déco" da…

11 Gennaio 2026 11:00
  • Fotografia

Other Identity #187, altre forme di identità culturali e pubbliche: Fabio Lovino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

11 Gennaio 2026 9:30