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Fino al 25.XI.2016 | Francisco Bosoletti, Piel De Immigrante | Pietro Renna Arte Contemporanea, Napoli

di - 21 Novembre 2016
Autore di un maxi murales che, questa primavera, ha ricoperto un fianco della Basilica di Santa Maria della Sanità, il giovane Francisco Bosoletti (Armstrong, 1988) torna sulla scena partenopea con una personale presso la galleria Pietro Renna Arte Contemporanea. “Piel de inmigrante” ritrae le figure sbiadite di quelli che, costretti all’emigrazione, sradicano la propria identità a forza, impiantandola in un contesto che, per sua natura, sarà di costipazione e mancanza. L’artista argentino, originario di una famiglia di emigranti italiani, propone un tema sempreverde, capace di toccare la sensibilità più comune, l’interesse di quanti pretendono di intuire, con uno sforzo dell’immaginazione, la pena dei popoli che non possono scegliere di restare. Un corpus di opere pittoriche, a tal proposito realizzate con la mano veloce e concitata dello street artist, accompagnano una grande opera a parete, una figura dagli occhi severi che occupa un ampio spazio della galleria.
I dipinti su tela e plexiglas, realizzati ad acrilico, spray e inchiostro, ritraggono volti svuotati, sui quali la mano dell’artista sembra aver adottato una qualche deformazione, lasciandone le espressioni scolorite. L’aura triste, tuttavia, è chiarissima al visitatore, come quella evidente sensazione di annebbiamento che il tratto veloce di Bosoletti è capace di destare; emerge dunque la confusione del viaggiatore senza meta, un’ansia per le aspettative che solo i luoghi nuovi possono suscitare.

Non è raro trovare il nome di Bosoletti tra le strade napoletane, nell’intricato succedersi di tunnel oscuri e viottoli aperti al sole, dove un percorso di opere è stato realizzato con garbo e intelligenza, esaltando punti specifici di una città che vuol solo brillare. Sua è Le ombre di Napoli, altra opera murale dal fascino boschivo, realizzata, nel 2015, nel Giardino Liberato di Materdei, dove il volto di una donna intento a guardare altrove, mostra uno stato d’animo collettivo, profondamente malinconico, che vuole evadere, superare la contingenza e, totalmente assorto nel sogno di quell’evasione, si perde. Il fascino di queste opere è dato dall’immediata fruizione che chiunque può farne, accostandosi al fondo di quei volti che sono un po’ la cifra di Bosoletti e sorridendo a un obiettivo, che quasi sempre sta di fronte a chi si mette in posa, davanti a quelle pose dipinte, può farne appunto l’uso che crede. La street art si piega a questa dinamica, abituata a darsi con uno slancio maggiore ai suoi utenti e seguendo un percorso che, solo al principio, è uguale a ogni altra produzione artistica da galleria. È probabilmente superata questa dialettica dentro-fuori, che separa le opere formalmente create per lo spazio ovattato della galleria, da quelle pensate per l’esterno, eppure l’operazione dedicata alla strada, alle architetture già concluse, sulle quali disporre figure nuove e nuovi percorsi emozionali, ricorda molto un’opera edilizia di gettata di asfalto. L’immagine, che non vuole essere una deminutio, rende visivamente un’azione di rigetto che è simile alla reazione, come una radicale voglia di tirare fuori, andare cioè il più possibile all’esterno e, appunto, evadere le strutture più ovvie di esposizione.
Risulta allora interessante l’adozione del processo inverso, che porta il ventottenne Bosoletti a ritornare in galleria, adattando la sua misura a quella dello spazio espositivo. Sembra, in questo caso, che una certa libertà sia affidata ad alcuni artisti, autori che hanno modo di superare quella dialettica dell’evasione e che dominano con facilità il dentro e il fuori.
Elvira Buonocore
mostra visitata il 14 ottobre
Dal 14 ottobre al 25 novembre 2016
Francisco Bosoletti, Piel de immigrante
PRAC, Galleria Piero Renna Arte Contemporanea
Nuova Pizzofalcone, 2 – 80134, Napoli
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 17.00 alle 19.00 o su appuntamento
Info: prac@galleriarenna.com

Nata a Pagani nel 1989, si forma come autrice parallelamente a una intensa esperienza di recitazione. Forte di una formazione classica, si muove poi al di fuori di un preciso percorso accademico, frequentando laboratori e stage di recitazione e scrittura teatrale. È parte della compagnia Teatro Grimaldello, per cui realizza testi e adattamenti. Collabora a progetti curatoriali.

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