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fino al 26.II.2011 | Valerio Rocco Orlando | Salerno, Tiziana Di Caro

di - 18 Gennaio 2011
Scandita da una parabola estetica che elogia l’uomo
come orizzonte, come luogo in cui si compie l’epifania del pensiero,
come comunitarietà che muta l’individuale in necessaria avventura
plurale, Coexistence, la prima personale di Valerio Rocco Orlando (Milano, 1978) negli
spazi della Galleria Tiziana Di Caro, propone una sequenza di lavori legati
all’installazione video a 2 canali Lover’s
Discourse
(2010), in cui l’impostazione classica dell’inquadratura
cinematografica lascia il posto a uno schema etero-romantico secante nei
confronti del mondo e tangente nei riguardi dei personaggi che entrano a far
parte della sua storia.

Una storia individuale che si fa narrazione
collettiva, squillante maglia coesiva che decanta, per dirla con Deleuze
lettore di Proust, non solo “la
molteplicità degli esseri amati, ma la molteplicità delle anime o dei mondi
racchiusi entro ognuno di essi
”.

Presentata per la prima volta da Momenta Art a New York e ricalibrata nella versione
monocanale a parete, Lover’s Discourse si
pone, ora, come pietra miliare di una riflessione che si dilata, con linguaggi
differenti, lungo tutta l’area della galleria, per creare un sottile rapporto
di compartecipazione tra opere, pubblico e contesto.


Una scritta al neon che evidenzia la complicità tra
il racconto proposto dall’artista e la grafia del suo compagno invitato a
trascrivere una frase – Il n’y a pas d’existence sans coexistence – tratta dal saggio Essere singolare plurale di Jean-Luc
Nancy. Una sfilata di ritratti, sei precisamente, che guardano lo
spettatore per invitarlo a una riflessione sul rapporto di coppia e sui legami
amorosi, ma anche a una partita in cui bisogna decifrare le affinità tra le sei
figure collocate secondo un criterio mescolante. E, ancora, due meravigliosi
paesaggi, due ambienti che richiamano alla memoria quelle sequenze di film
romantici in cui avviene l’incontro amoroso, la leggerezza e l’incanto del
primo appuntamento, il primo sorriso, il primo sguardo furtivo, la prima
risibile e impercettibile malinconia. Infine, Fiction (2010), un’immagine in bianco e nero che effigia il
bigliettino informativo di un settore letterario (quello della fiction,
appunto) smarrito sul marciapiede di una via qualunque e mescolato allo
scorrere della vita mentre la vita tace.


Attraverso queste immagini, parole, segni e segnali
essenziali, Valerio Rocco Orlando costruisce un tragitto, legato dal filo
sottile d’un cromatismo amoroso (in cui s’incontrano il rosso e il viola per
far da contraltare al bianco e al nero), che non solo dialoga con lo spettatore
tramite predicati emozionali d’una bellezza disarmante, ma pone problematiche
sulla pluralità dell’essere, su un uomo che non è atollo solitario in un mare
silenzioso ma luogo d’accoglienza che travalica le frontiere della solitudine e
mostra l’atavica volontà di farsi, esso stesso, prefisso dialogico,
prospettiva, confine entro il quale gli incontri si fanno eterni e dolci.

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Maze nel 2008

Intervista
con l’artista

Intervista
multipla a Franca Valeri

antonello
tolve

mostra visitata l’11 dicembre 2010


dall’undici dicembre 2010 al 26 febbraio 2011

Valerio Rocco
Orlando – Coexistence

Galleria Tiziana Di Caro

Via delle Botteghelle, 55 (centro storico) – 84121 Salerno

Orario: da martedì a sabato ore 15-20

Ingresso libero

Info: tel. +39 089 9953141; fax +39 089 9953142; info@tizianadicaro.it; www.tizianadicaro.it

[exibart]

@https://twitter.com/antonellotolve?lang=it

Nato a Melfi nel 1977, è critico d’arte e curatore indipendente, e docente presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha conseguito il Ph.D all’Università di Salerno ed è stato visiting professor in diverse università. Tra i suoi libri ABOrigine (2012), Esposizione dell’esposizione (2013), Ubiquità (2013) e La linea socratica dell’arte contemporanea (2016).

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