Sono in mostra cinquantatre ritratti in bianco e nero realizzati con una fotocamera digitale senza nessun ritocco nella fase di stampa. Il fotografo napoletano Salvatore Sparavigna, ha ritratto napoletani famosi mentre sorseggiano la loro tazzina di caffè nel posto in cui abitualmente lo gustano, ma soprattutto nel luogo dove si può identificare la loro storia, il loro lavoro che si intreccia con la città. Sono napoletani che si sono distinti nel mondo dell’editoria, del teatro, della musica, d’arte, del giornalismo e della politica.
Emblematica e significativa la foto del presidente Bassolino, con la tazzina a Piazza Plebiscito, salotto buono della città partenopea. Parlando strettamente di arte, oltre alcuni artisti come Lello Esposito ed Ernesto Tatafiore, sono ritratti i galleristi
Peppe Morra è ritratto nella sua campagna accanto alla tipica caffettiera napoletana, quella celebrata da Eduardo de Filippo nel monologo di Questi Fantasmi. “Questo ritratto legato al rito della preparazione del caffè – ha confidato il fotografo ad Exibart –è forse il più intenso del ciclo”. La fotografia di Laura Trisorio è dinamica e frizzante come la giovane gallerista stessa. Mentre, come è giusto che sia (!), il soprintendente prende il caffè in tazzine… d’epoca.
“A Pappi Corsicato non piace proprio il caffè, Tullio de Piscopo è ritratto con la tazzina nel suo letto e con la sua batteria; Daniele Sepe è da Omar, il caffè arabo di piazza Bellini ” questi e altri gli aneddoti riferiti alle foto che ci ha raccontato Salvatore Sparavigna, fotoreporter dal 1980, free-lance per varie testate nazionali e internazionali.
Questa esposizione non è solo un esercizio di stile, è anche un’occasione per aiutare a migliorare gli aspetti legati all’accoglienza e all’umanizzazione dell’Ospedale pediatrico Santobono Pausilipon cui sarà devoluta una parte del ricavato della vendita del catalogo.
carolina guadagni
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