Categorie: napoli

fino al 30.I.2006 | Fabrizio Corneli | Napoli, Studio Trisorio

di - 21 Dicembre 2005

A luci spente, le pareti della galleria si animano di volti e figure che sembrano usciti da una lanterna magica d’altri tempi. Ma i contorni e le dimensioni sono perfettamente calcolati. Doppio IV e Vanitas sono alcuni dei titoli delle opere di Fabrizio Corneli esposte in questa sua seconda personale nello spazio napoletano, che riprende, a distanza di tempo, il primo allestimento del 2002. Per Platone il corporeo è “grave, pesante, terroso” e induce a una sorta di paralisi conoscitiva, a cui si accompagna la vertigine, la cecità, la meraviglia pietrificante. Quando avremo superato invece le apparenze sensibili, e questi loro effetti, avremo raggiunto il sapere certo dell’idea, avremo conseguito una vittoria sulla vertigine dell’apparenza, sulla precarietà e sul mutamento e su tutte le loro rappresentazioni ingannevoli. E’ su questa dicotomia tra immagine esterna, statica, e immagine interiore, dinamica e mutevole, che verte la ricerca visiva di Corneli.
Se la geometria euclidea implica la priorità delle idee sui fenomeni, e quindi è ancora “gerarchica”, la topologia è la scienza che assume la forme geometriche come fenomeni che, avendo uno sviluppo nel tempo, definiscono il divenire, e non più l’essere dello spazio, Ecco perché si può dire che il lavoro dell’artista è parmenideo: perché può essere fruito in una dimensione del tempo progressiva, che implica un passato, un presente e un futuro in continuo avvicendamento, a seconda della percezione individuale dello spettatore. Se poi aggiungiamo che il suo lavoro non è astratto ma è basato sulla figura umana, che è sempre riconoscibile in ognuna delle sue installazioni, ci rendiamo conto che l’assenza di tutte le cose torna come una presenza: come il luogo in cui tutto è oscurità, come una pienezza del vuoto o come il mormorio del silenzio.

Tutto ciò implica determinate possibilità di variazione, perché di solito sono possibili due diverse letture dell’immagine: quella creata dalla luce o quella definita nei suoi contorni, dall’ombra. In alcuni casi sono vere entrambe ed è l’occhio a scegliere di volta in volta quella predominante. Come in Doppio IV, l’immagine d’ingresso, realizzata con la tecnica di lamine sporgenti illuminate dal basso, visibile anche dalla finestra che dà sul cortile, è un omaggio alla diva Greta Garbo. Sulla parete di destra, un pettine modificato ad hoc, e illuminato da sotto, delinea il volto sorridente di Audrey Hepburn. Nella seconda stanza sono delle sfere di vetro trasparenti e perfette a dare vita a immagini classiche incise sulla superficie e deformate dall’illuminazione.
Il lavoro di Corneli appartiene a tutti gli effetti al campo della ricerca visiva, come studio sui procedimenti ottici e psicologici della percezione, l’assunto fondamentale è il medesimo: liberare il modo di vedere dai condizionamenti della consuetudine, in modo da abolire la distinzione tra sensazioni reali e sensazioni illusorie, permettendo così alla coscienza di utilizzare a parità di valore tutte le informazioni visive. Ma non bisogna pensare che tutto questo si risolva in un freddo procedimento scientifico, perché sia i soggetti, appartenenti ad una memoria universale, sia la realizzazione, quasi sfuggente e inconsistente, creano un ambiente suggestivo, dove lo spettatore si sente coinvolto nel mistero delle cose e della loro esistenza.

articoli correlati
Jaume Plensa e Fabrizio Corneli a Firenze

maya pacifico
mostra visitata il 2 dicembre 2005


Fabrizio Corneli – Mostra personale
Studio Trisorio Napoli, Via Riviera di Chiaia, 215 Napoli
Orari espositivi: dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 13.00 – 16.00 – 19.30
Sabato ore 10.00 – 13.00 – Durata: dal 2 dicembre 2005 al 30 gennaio 2006
Per informazioni: tel/fax : +39 081 414306 – e-mail : info@studiotrisorio.com
website: www.studiotrisorio.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Design

Fare la spesa al MoMA Mart: a New York il cibo diventa design

Lampade, orologi, arredi e altri oggetti, a forma di pane, pizza, hamburger e pomodori: al MoMA Mart di New York,…

14 Gennaio 2026 10:25
  • Libri ed editoria

I Chumbawamba e l’economia della cultura, nel nuovo libro di Franco Broccardi

Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…

14 Gennaio 2026 9:33
  • exibart.prize

exibart prize incontra Giorgio Micco

Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…

14 Gennaio 2026 8:49
  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02
  • Fotografia

Ospitare nella propria intimità: gli scatti di Erika Pellicci a Pistoia

La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…

13 Gennaio 2026 21:28
  • Attualità

Presto si potrà visitare la casa londinese di David Bowie

A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…

13 Gennaio 2026 18:18